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mercoledì 28 febbraio 2018

Ftse Mib: possibili rialzi dopo il voto. I titoli sotto la lente

Ftse Mib: possibili rialzi dopo il voto. I titoli sotto la lente
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
Wall Street ha avviato un bel recupero dai minimi, mentre appaiono meno toniche le Borse europee. Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione dei mercati?
Il Dax30 e il Ftse Mib mi sembrano molto più deboli dei listini americani, visto che non hanno recuperato neanche metà della discesa registrata a inizio febbraio. Diverso il discorso a Wall Street dove i tre indici principali sono a poca distanza dai massimi storici, con 3-4 punti di differenza rispetto ai listini europei.
Non riesco a capire il perchè di questo gap, anche se possiamo dire che gli investitori continuano ad acquistare i tecnologici in America, dove il Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) traina anche gli altri listini.
Ho letto una cosa interessante nei giorni scorsi: il 40% della performance dell'S&P500 nel 2017 è stata realizzata da Amazon, Microsoft (Euronext: MSF.NXnotizie) e un altro titolo tecnologico. Si tratta di una cosa singolare che spiega il grande interesse per l'high-tech sull'opposta sponda dell'Atlantico.
A Piazza Affari il Ftse Mib non è riuscito al momento a superare i 23.000 punti da lei segnalati nell'ultima intervista. Quali le attese per le prossime sedute?
Il Ftse Mib è fermo in trading range tra i 22.000 e i 22.800/22.900 punti, come il Dax tra i 12.200 e i 12.600 punti. E' strano che anche il listino tedesco non recuperi visto che l'euro-dollaro si è allontanato e non poco dai massimi a 1,255, perdendo oltre due figure.
Il listino tedesco non riesce a decollare e il motivo fondamentale è da ricondurre al fatto che gli investitori continuano ad acquistare titoli del settore tecnologico che scarseggiano invece in Germania e in Italia.
La mia idea è che il Ftse Mib possa performare anche un po' meglio del Dax perchè le banche potrebbero continuare la loro salita, anche se a scossoni. Da notare che le elezioni politiche italiane di domenica prossima sono una non news sia per il mercato italiano che per quelli europei, ma anche per l'euro.
A prescindere da quello che sarà il risultato che verrà fuori dalle urne, il mercato non dovrebbe risentire più di tanto, a meno che non ci saranno dati particolarmente negativi.
La scommessa grossa del mercato è che si approdi ad un Governo di coalizione tra Berlusconi e Partito Democratico.
Se dalle urne dovesse venire fuori la possibilità di creare un Governo stabile, secondo me il Ftse Mib potrebbe rompere al rialzo i 23.000 punti e iniziare di nuovo a camminare.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario come valuta i recenti movimenti di Banco BPM e Bper Banca e cosa si aspetta nel breve per entrambi?
Banco BPM ha tenuto bene quota 3/2,9 euro, toccata un paio di volte, e in vista di una possibile ripresa dell'indice Ftse Mib, il titolo potrebbe performare bene e tornare anche in direzione del massimo segnato a settembre scorso in area 3,5 euro.
Interessante anche Bper Banca che su tenuta dei 4,5 euro è riuscito ad avviare un recupero fino agli attuali 4,9 euro. Il titolo potrebbe riportarsi in area 5,2 euro, massimo raggiunto un paio di mesi fa.
Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) ieri ha fatto il pieno di acquisti dopo la presentazione del nuovo piano industriale. Cosa può dirci di questo titolo?
Poste Italiane si sta avvicinando sempre più ai massimi storici segnati in area 7,2 euro a inizio 2016. Il titolo ha reagito molto bene ieri al nuovo piano strategico e in caso di violazione dei record storici a 7,2 euro potrebbe continuare a volare.
Non è facile indicare dei target visto che sopra i 7,2 euro Poste Italiane si troverebbe su valori mai esplorati prima, ma è lecito attendersi almeno un rialzo fino agli 8 euro, in mancanza del quale rimarrei colpito negativamente.
Moncler e Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) ieri hanno dato vita a due reazioni opposte dopo i conti del 2017, con il primo in buon rialzo e il secondo in calo. Qual è la sua view su questi due titoli?
Moncler continua ad aggiornare i suoi massimi storici e con un titolo così impostato non si può fare altro che puntare al rialzo. Il prossimo target è in area 30 euro, livello peraltro ad un tiro di schioppo rispetto ai prezzi correnti.
Luxottica ieri ha risentito dei dati del 2017 ed è ancora lontano dai massimi a 55 euro. In caso di flessione verso i 48/47,5 euro mi aspetto una reazione del titolo che potrebbe regalare spunti rialzisti nel breve.

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