-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 2 febbraio 2018

Ferrari può salire ancora tanto: analisti bullish dopo i conti


Anche in quest'ultima seduta della settimana a Piazza Affari si continua a parlare di Ferrari che già ieri ha vissuto una giornata da protagonista, mettendo a segno un rally di circa sette punti e mezzo percentuali. 
Quest'oggi il titolo, complice anche la negativa intonazione del mercato, ha imboccato inizialmente la via del ribasso, prestando il fianco ad alcune prese di beneficio che lo hanno portato a toccare un minimo intraday a 101,5 euro.
Da questo livello si è avuto un deciso recupero tanto che Ferrari ha azzerato le perdite iniziali, passando in seguito in territorio positivo e raggiungendo un massimo a 105 euro.


Il ripiegamento partito da tale soglia vede ora il titolo a 103,45 euro, con un fraizonale rialzo dello 0,24%. 
Sostenuti i volumi di scambio che dimostrano un notevole interesse per il titolo, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 1,2 milioni di azioni, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi.

I risultati del quarto trimestre del 2017

Ferrari continua a catalizzare gli acquisti all'indomani dei conti del quarto trimestre che hanno evidenziato ricavi stabili a 840 milioni di euro, al di sotto degli 870 milioni previsti, mentre l'utile netto è salito del 21% a 136 milioni di euro.


L'ebitda adjusted ha riportato un incremento del 2,8% a 258 milioni di euro e l'Ebit adjusted è cresciuto del 6% a 194 milioni. L'indebitamento netto è sceso a 473 milioni, rispetto ai 485 milioni della fine del terzo trimestre.

I numeri dello scorso anno e le previsioni di breve e medio termine

Con riferimento all'intero 2017, Ferrari ha visto l'utile netto aumentate del 34% a 537 milioni di euro, a fronte di ricavi in salita del 10% a 3,417 miliardi.
L'ebitda 2017 ha riportato un incremento del 23% a 1,036 miliardi di euro, mentre l'indebitamento industriale si è ridotto a 473 milioni di euro rispetto ai 653 milioni di fine 2016.
Quanto alle previsioni per l'esercizio in corso, Ferrari si aspetta ricavi al di sopra dei 3,4 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo adjusted dovrebbe superare gli 1,1 miliardi di euro.

L'indebitamento industriale netto atteso su valori inferiori ai 400 milioni di euro.
Guardando più avanti nel tempo, la società stima un margine operativo lordo adjusted di 2 miliardi di euro e un free cash flow industriale di 1,2 miliardi di euro prima del 2022, segnalando che Ferrari mira ad azzerare il detto netto non oltre il 2021.

Il commento di Equita SIM

Il mercato sta mostrando di aver apprezzato i conti diffusi da Ferrari, accolti con favore anche da diverse banche d'affari, sebbene più di cauta mantenga una view cauta sul titolo.
Non è il caso di Equita SIM che ha definito i numeri del quarto trimestre del gruppo migliori delle attese sia a livello operativo che di utile netto, mentre il debito si è rivelato in linea con le previsioni.
Gli analisti richiamano l'attenzione sul fatto che ieri Marchionne, presidente del gruppo, ha sottolineato che l’EBITDA di 2 miliardi di euro è immodificabile e prescinde dai volumi.

Gli esperti ne derivano un EBITDA margin potenzialmente superiore all’obiettivo dichiarato in passato del 35-36%, rispetto al 31% del 2017.
Ciò supporta la loro visione di unicità dell’equity story in cui il management è in grado di gestire tutte le principali variabili, quali volumi, prezzo e mix, eccetto il forex, che comunque si cercherà di condividerlo con dealer e clienti).

Secondo Equita SIM resta il rischio di execution relativo a una nuova famiglia di SUV e all'annacquamento del brand.
Gli analisti però mantengono una view bullish su Ferrari, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo alzato d 110 a 120 euro, ma ipotizzando il raggiungimento dei target al 2022 la valutazione di Ferrari salirebbe anche oltre 130 euro per azione.

Diverse banche d'affari bullish sul titolo

A mantenere invariato l'invito all'acquisto sono anche i colleghi di Jefferies, con un target price a 110 euro.

Una view bullish confermata dopo che i dati dello scorso anno di Ferrari sono stati leggermente migliori delle attese a livello di utili e margini, mentre sono ben oltre le aspettative le indicazioni di medio termine sul 2022.
Buone notizie anche da Banca IMI che oggi ha reiterato la raccomandazione "buy" su Ferrari, con un fair value a 121 euro, segnalando che tale valore non include la guidance di medio termine.

Gli analisti credono che il 2018 sarà un anno di transizione per Ferrari, anche a causa di un impatto negativo del forex e della mancanza di hedging insieme ad un mix più modesto.
A scommettere su Ferrari è anche Mediobanca secondo cui il titolo sovraperformerà il mercato, con un prezzo obiettivo a 109 euro.

Le indicazioni di Kepler Cheuvreux e di Bca Akros

Meno entusiastica invece la view di Kepler Cheuvreux che suggerisce di mantenere il titolo in portafoglio, con un target price che balza da 80 a 110 euro.

Una mossa che segue un miglioramento delle stime sull'utile per azione, alzate del 4,9% per quest'anno e del 7,4% per il 2019.
Infine, non si sbottonano gli esperti di Banca Akros che su Ferrari hanno una raccomandazione "neutral" con un fair value che passa da 107,5 a 110 euro. Per quanto gli analisti abbiano apprezzato le indicazioni di medio termine del gruppo, si mantengono cauti sul titolo visto che il 2022 è ancora lontano e in ragione del fatto che il progetto del Suv Ferrari è caro e un po' controverso.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.