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martedì 20 febbraio 2018

Borse: possibili nuovi terremoti. Scenari attesi a Piazza Affari

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.
Nelle ultime giornate abbiamo assistito ad una stabilizzazione dei mercati azionari che hanno recuperato terreno dopo il sell-off dell'ottava precedente. Cosa prevede per la prossima settimana in America e in Europa?
In ordine sparso i mercati Usa ed europei si stanno portando quasi chirurgicamente sulla mediana, fra i massimi di gennaio ed i minimi di febbraio, come un sismografo impazzito a seguito di una scossa di terremoto e successiva oscillazione più contenuta. La mia idea è che non si ritornerà come prima dell'evento non solo per ora, ma neanche successivamente.
Non è detto che ciò non si debba ripetere, anzi, noi propendiamo per ulteriori scosse, alcune minori ed altre anche simili o più importanti, come un altro terremoto.
Dettagliatamente il Dow Jones che è passato dai massimi intraday di 26.684 punti fino ad area 23.000 di future, ora si sta appoggiando sui 25000 punti, ma potrebbe facilmente andare a ritestare detti minimi ed anche area 22.000/22.500 nell'intraday.
Lo stesso dicasi per il Dax, che con una forza ed un percorso inferiori, è arrivato fino a 13.596 punti di future intraday, toccando un minimo di 11.800 punti, per poi risalire, anche se di poco, sopra i 12.300 punti.
Lo aspettiamo in area 10.500/11.000, ricordando che l'euro forte ha attutito i rialzi ed amplificato i ribassi.
Ad ogni aumento dei tassi negli Usa, e non è detto che siano limitati a solo tre  e di 1/4 di punto quest'anno, potremo assistere a scricchiolii più o meno forti o a veri terremoti sull'azionario, soprattutto e in forma piu lineare sui bond.
A Piazza Affari il Ftse Mib ha continuato a difendere l'area dei 22.000 punti, da cui ha avviato un recupero nelle ultime sedute. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) caso di Piazza Affari è ancora più evidente il recupero della mediana del nostro indice e del più reale future con scadenza giugno.
L'indice Ftse Mib ormai da mesi viaggia fra i 21.800/22.000 e i 24.000/24.200, ma è meglio anche andare oltre, infatti il future Giugno, depurato dalle cedole, ha già toccato i 21.200/21.300 e in massima estensione i 23.500/700.
Nonostante l'esposizione abnorme sul settore Bancario, il future con scadenza giugno ci sembra il più raccomandabile, meglio per trading sistematico, anche con opzioni, come i nostri abbonati stanno da anni cavalcando.
Come valuta i recenti movimenti di Fca ed Exor? Ci sono le condizioni per assistere ad ulteriori recuperi dai livelli attuali?
Come già indicato su queste colonne, sempre molto meglio stare su FCA, che incorpora il sossier Magneti Marelli. Il titolo pare essere stanco in arrivo sui massimi sotto 20 euro, ma non accenna ad indebolirsi ulteriormente al raggiungimento poco sopra 17 euro.
Anche qui ottime opportunità di trading sicuramente con opzioni a protezione, tenendo presente che la possibile rottura al rialzo di 19,50/20 euro porterebbe il titolo dritto dritto ai 22 euro, dove si dovrebbe definitivamente uscire e smontare l'operazione.
In caso di rottura al ribasso di area 17/17,50, potremo rivedere Fca tranquillamente a ridosso dei 15/14,5 euro, dove aveva stazionato a lungo durante la scorsa estate.
Per in nostri abbonati che ce l'hanno in carico fin da 9/9,50 euro da più di un anno fa, poco importa, visto che il continuo trading ha già sufficientemente pagato e ripagato.
Alla luce anche dei risultati registrati nel 2017, quali sono i bancari che a suo avviso offrono spunti interessanti in questa fase?
Sinteticamente, tra tutti preferiamo Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) nella versione delle azioni di risparmio, anche per il lungo termine, magari protetto da opzioni.
Suggeriamo anche Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) per il trading a medio termine, tenendo presenti la più alta volatilità e le maggiori escursioni di prezzo, che rendono il titolo ideale per operazioni sia al ribasso che al rialzo, accompagnate da opzioni.
Il dollaro ha continuato a perdere terreno nei confronti dello yen, mentre sta provando a risalire la china rispetto all'euro. Cosa prevede per dollaro-yen ed euro-dollaro nel breve?
In questa ed in altre fasi il recupero di forza del dollaro è più evidente verso l'euro che verso lo yen, visto che la valuta nipponica continua la sua marcia implacabile di rafforzamento, incurante della vendita di raffreddamento continua  della Bank of Japan.
Siamo giunti la scorsa settimana fino ad area poco sopra 105, per poi risalire lentamente a 106. L'Euro-dollaro invece è arrivato ancora poco sopra 1,2550, questa volta da 1,22, per poi ritornare in queste ore anche poco sotto 1,24.
Ci fa più "paura" la marcia di rafforzamento dello yen verso area 100 che quella dell'euro, perchè la moneta unica, presto o tardi e per diversi ed imprevisti motivi, ritornerà in un'area più consona alle politiche delle due opposte sponde dell'Atlantico.

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