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lunedì 8 gennaio 2018

Tenaris sale in attesa di novità dagli Usa: la view di Equita


Tra le blue chips che oggi riescono a performare meglio dell'indice di riferimento troviamo Tenaris che occupa una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un calo di circa lo 0,2%, oggi ha imboccato da subito la via dei guadagni, allungando progressivamente il passo.

Tenaris tra i migliori del Ftse Mib oggi dopo un 2017 in rosso

Negli ultimi minuti Tenaris viene scambiato a 13,79 euro, a poca distanza dai massimi intraday, con un progresso dell'1,32% e oltre 1,5 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,7 milioni di pezzi.
Ricordiamo che Tenaris è stata una delle peggiori blue chips nel 2017, chiudendo l'anno con una flessione di oltre il 22%, in netta controtendenza rispetto all'andamento del Ftse Mib.

In queste prime giornate del nuovo anno il titolo ha avviato un primo recupero che lo ha portato a guadagnare quasi tre punti e mezzo percentuali nella prima settimana di gennaio.

Previsti entro il 15 gennaio i risultati della Section 232

Tenaris si spinge in avanti sull'onda del nuovo rialzo che sta interessando il petrolio, le cui quotazioni viaggiano in direzione dei 62 dollari al barile.
A catalizzare l'attenzione sul titolo è anche un report diffuso questa mattina da Equita SIM, i cui analisti ricordano che lo scorso aprile è stata avviata un'investigazione nell`industria dell'acciaio relativa all`import negli Stati Uniti. Il Dipartimento del Commercio americano dovrebbe pubblicare i risultati dell'indagine entro il 15 gennaio prossimo.
In particolare il presidente statunitense Donald Trump ha invocato la Section 232 del Trade Expansion Act del 1962, che consente l`imposizione di dazi o quote sull`import di prodotti che minacciano la sicurezza nazionale, e ha avviato un'investigazione sull'import di acciaio ad aprile dello scorso anno.


La Section 232 dovrebbe concludere se l'import nel settore dello steel, incluso quello relativo ai tubi OCTG, minaccia la sicurezza nazionale, e se saranno necessarie delle azioni in termini di tariffe e/o quote.

Potenziali effetti per Tenaris dall'imposizione di dazi ai player coreani

L`eventuale imposizione, o raccomandazioni in tal senso, di dazi e/o quote sull`import negli Stati Uniti da parte dei player coreani potrebbe migliorare lo scenario sui prezzi per Tenaris a detta degli analisti di Equita SIM.
Questi ultimi ricordano che gli Stati Uniti rappresentano il 30% del fatturato del gruppo e l'import di tubi nel mercato americano copre attualmente oltre il 50% circa della domanda di tubi OCTG in Nord America.

La Corea, in particolare, rappresenta il principale importatore di tubi nel mercato statunitense, con circa il 35% del totale delle importazioni, ovvero 1 milione di tonnellate stimate nel 2017, pari al 23% del mercato.

La view di Equita SIM

La SIM milanese ricorda che il livello di importazioni negli Stati Uniti da parte dei player coreani si è ridotto negli ultimi 2 mesi, scendendo a 36-63 tonnellate a dicembre/novembre, rispetto all3 93 tonnellate medie da agosto-ottobre 2017.
In attesa dei risultati della Section 232, gli analisti di Equita SIM confermano la strategia bullish su Tenaris con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 15 euro, ricordando che il titolo è stato inseriti dagli esperti nella lista dei best pick 2018.
Fonte: News Trend Online

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