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lunedì 8 gennaio 2018

Safilo, Saipem e BCA Intesa. Punto della situazione e prodotti.


Continua la fase laterale del nostro indice, capace di recuperi considerevoli in un paio di giorni ma con i prezzi ancora inseriti in una macrolateralità che non accenna a dar tregua. E’ il paradiso dello swing trading, degli strumenti che acquistano valore al passare del tempo (ovviamente soggetti a barriera). Già, una bella volatilità senza direzionalità, concetto evidentissimo con un grafico settimanale.
 
Nulla è cambiato e tutto cambia perché questa lateralità fornisce continue opportunità a chi sa aspettare e individuare bene lo strumento adatto alla fase. Vi ricordate di Safilo? Società e relativo prodotto che ho analizzato per 2 numeri presentando una strategia sul possibile (mai certo) e probabile recupero del prezzo barriera. Ebbene il recupero c’è stato e il prezzo barriera è stato superato sul Top Bonus evidenziato ISIN DE000HV4B882, vi riporto il primo articolo che ho scritto su Safilo il 27/1° per farvi capire la logica di quella pianificazione. E cosa è possibile fare ora.
 
Ora però un esercizio di stile. Immaginazione strategica perché se è vero che i mercati sono fatti per sorprendere è anche vero che farsi trovare preparati o impreparati alle sorprese è una scelta. E dunque come esercizio di stile osservo un titolo che a differenza della quasi totalità del listino macina minimi su minimi. Safilo group. Questa società ha un minimo grafico circa a 3,82 a marzo 2009 e un’importante soglia grafica di supporto in prossimità di quota 4. E sta scendendo.
 
Ebbene dirà il lettore, dove st la convenienza potenziale nell’osservare un titolo dal comportamento grafico ribassista? Beh, esiste un prodotto che potrebbe essere molto interessante. Immaginiamo lo scenario favorevole a noi.
 
Proseguo del ribasso, titolo che da 5,27 (quotazione nel momento in cui scrivo) scende fino a quota 4, che sia 4,2 o 3,8 poco importa, la situazione ideale sarebbe un test di 4,0 una rottura e un salto fino al precedente minimo di 3,8 livello dal quale attendersi una reazione dei corsi. Ma in ogni caso il dove poco importa, immagino lo scenario ideale ma poi cercherò i cambi di direzionalità e volatilità su time frame più ridotti cercando situazioni di forza per accumulare eventuali posizioni.
 
Direttamente sul titolo? No, proprio no. Su un TOP BONUS con codice ISIN DE00HV4B882 che scade il 14 dicembre 2018. Emesso a 100 quando il titolo quotava 6,4850 (ora quota 5,27) ha barriera di tipo TOP BONUS e quindi da validare a scadenza a 5,188 (1,56% di distanza). Rendimento potenziale pari al 23,33%
 
Non lo trovo particolarmente interessante ora, se non per piccole prese di posizione da mediare in seguito, ma se il titolo dovesse scendere sarebbe potenzialmente più interessante il certificato del titolo, quantomeno come rischio stimato atteso. Lo si compera a 90 al momento, in caso di ulteriore ribasso del titolo ovviamente la quotazione scenderà rendendo il potenziale bonus ancora più interessante.
 
Ci sono due condizioni però. 
1) il titolo deve fare un sell-off. 
2) il titolo deve trovare base in prossimità di 4 euro, livello ideale di acquisto.
 
Con queste 2 condizioni il rendimento potenziale sarà ben oltre il 30%. E in caso di ribasso la perdita sarà leggermente superiore a quella del sottostante. Vale la pena restare in agguato.

 
Ebbene il titolo ha fatto un doppio minimo da manuale a 4,3 (15 novembre/27 novembre) con relativo pullback in area 4,5 e allungo fin sopra i 5 euro. Ora il minimo a 72,25 toccato il 15 novembre è un prezzo ben distante da quello attuale che è pari a 85,65 nel momento in cui scrivo. Un prezzo comunque interessante perché permetterebbe un rendimento del 28,96% a patto che la barriera, ricordo di tipo TOP sia inferiore al prezzo del titolo a scadenza. E’ lecito immaginarsi una pausa di consolidamento intorno a questi livelli ma, graficamente, il trend ribassista sembra interrotto e questo prodotto si candida come un potenziale miglioratore delle performance del titolo. Già, perché basta che i prezzi si mantengano su questi livelli per assicurarsi un 30% di performance. Strategia immutata. Come pure l’interesse.
 
Non posso poi evitare di riparlare di Saipem che, lentamente ma inesorabilmente, sta acquisendo forza arrivando a ritestare l’importante quota 4. Vi ripropongo la descrizione del prodotto associato e a seguire aggiornerò il punto della situazione.
 
Saipem è un titolo che seguo sempre perché ha interessanti direzionalità, prima ribassiste, poi laterali e, prima o poi, anche rialziste. E’ un titolo che tecnicamente risulta abbastanza semplice da leggere e che, ovviamente, nelle fasi di fine macrotrend crea delle comprensibili battaglie tra compratori e venditori.
 
Cosa c’è di interessante per sostituire il prodotto che scade a dicembre? Idealmente preferisco concentrare la mia ricerca sui Top Bonus, meno rischiosi dei Bonus Cap a parità di condizioni per la validazione del livello di barriera a scadenza e non durante la vita del prodotto.
 
Recentemente è stato introdotto un prodotto con una doppia barriera di tipo Top Bonus e che permette quindi 2 livelli di barriera e di bonus distinti. Il codice ISIN è DE000HV409J1, un Top Bonus Doppia Barriera emesso con il titolo a 3,3740 e con codice di negoziazione UI679T.
 
Le caratteristiche sono interessanti, si riesce a comperare sotto il prezzo di emissione, circa a 99 con il titolo a 3,43 e presenta due diverse barriere.
Barriera 1: 3,3066
Barriera2: 2,505
 
Nel caso in cui la prima barriera risulti intatta a scadenza del prodotto, il 18/9/2020, il bonus sarà pari a 121,50 consentendo un rendimento di circa il 23% con una distanza attuale della barriera a circa 11 punti percentuali.
 
Nel caso in cui la prima barriera venga violata ma risulti intatta la seconda a 2,505 verrà pagato un bonus pari a 109, un rendimento di circa il 10%.
 
La cosa interessante è che si tratta di barriere di tipo TOP BONUS e quindi il prezzo può scendere, durante la vita del prodotto, sotto la barriera mantenendo intatto il bonus a patto che a scadenza il titolo sia sopra alle soglie barriera.
 
Un prodotto così sarebbe molto interessante da valutare in caso di affondo ribassista del titolo, comperarlo a 80-85 in caso di storno del mercato e del titolo in questione permetterebbe di costruire dei rendimenti potenziali di tutto rispetto. La seconda barriera è distante oltre 26 punti percentuali.
 
Insomma il classico strumento da osservare e valutare in funzione della propria propensione al rischio.
 
Saipem ancora nella hot list dunque.

 
 Ora il prodotto lo si compera a 105, il secondo bonus è a 121,5 un rendimento ancora molto interessante, diventerà ancora interessante se quota 4, come immagino, sarà un tappo difficile da superare, un eventuale calo diventerebbe una perfetta occasione di acquisto dato che il trend sta mutando diventando da neutro rialzista. Sopra i 4 euro, livello ostico evidentissimo graficamente.
 
Per ultimo segnalo un titolo in una situazione di debolezza laterale ma inserito in un movimento rialzista: INTESA SAN PAOLO. Il titolo veleggia tra i 2,75 e i 3 euro (quota 2,816 nel momento in cui scrivo) e dispone di diversi strumenti a disposizione degli investitori. Uno di questi è un Bonus Cap, con barriera a tocco quindi, che scade il 20/12/2018. Il codice ISIN è DE000HV40CE0, barriera a 2,1375 e bonus a 113. Questo può essere tradotto in percentuali, 11,88% di rendimento potenziale (12,46% su base annua) e distanza dalla barriera di ben 23,88 punti percentuali. Si compera circa a 100, giusto il prezzo di collocamento.
 
VARIE
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2) è uscito il mio nuovo libro “Il Trading d’Azzardo – Quando un trader si fa giocare dal caso”, in formato cartaceo e disponibile su Amazon a questo link: http://amzn.to/2qdjO7Z
 
3) Anche nel 2018 ci sarà il corso BASE e di TRADING a mercati aperti in aula a BOLOGNA. Un percorso di formazione che non presenta tecniche per arricchirsi in borsa, magari facilmente e senza rischi, ma che consente a chi si trova immerso nell’oceano di informazioni, tecniche, sistemi e approcci, di fare chiarezza su alcuni punti fermi. Di stabilire una direzione, di poter partire con un autoapprendimento che permetta di crescere e migliorare.

Già, autoapprendimento, perché un buon corso può indicare una direzione, aiutare ad evitare insidie, accorciare i tempi, ma il lavoro, quello grosso e faticoso, è prerogativa del singolo. Un buon insegnante può permettere di leggere la musica, ma la maestria nel suonarla la si ottiene in un solo modo: suonando. E, ovviamente, avendo anche una certa dose di talento.

Ecco quindi i primi due corsi del nostro ideale percorso, il primo dal titolo “SOLIDE BASI PER UN LUNGO E SOLITARIO VIAGGIO”, il secondo dal titolo “DALLA TEORIA ALLA PRATICA”. La descrizione dettagliata verrà fornita su richiesta, qui basti sapere che il primo dura 2 giornate in aula mentre il secondo dura 1 giornata a mercati aperti, nella stessa aula dove si terrà il corso BASE. Sono corsi molto diversi tra loro, ovviamente il mercato aperto ha un suo fascino particolare, ma è ovvio che senza buone basi non può esserci nulla di duraturo.

Per informazioni e dettagli scrivete a stefano.fanton@traderpedia.it
 
 
 
Autore: Stefano Fanton

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