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martedì 2 gennaio 2018

Resto al Sud: incentivi fino a 200.000 euro per imprese avviate da giovani nel Mezzogiorno

Resto al Sud è il programma di incentivi a sostegno della nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il programma è stato avviato nel giugno 2017 con le Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, con lo scopo di prevedere agevolazioni per finanziare i progetti imprenditoriali dei giovani, specialmente nei settori più stimolanti per il Sud Italia come l'agricoltura e l'artigianato.
Oggi WeCanJob vi segnala che dal 15 gennaio 2018 sarà possibile chiedere nuovi finanziamenti. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro per progetti che hanno gli importi seguenti:
  • massimo 50 mila euro per soggetti singoli
  • massimo 200 mila euro per progetti proposti da più soggetti

Chi può partecipare

Le agevolazioni sono rivolte ai giovani e alle giovani tra 18 e 35 anni che:
  • siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento
  • trasferiscano la residenza nelle Regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo
  • non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio
Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all'estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Progetti finanziabili

Con i finanziamenti di Resto al Sud è possibile avviare attività di produzione di beni e servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio. Nello specifico sono finanziabili:
  • interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • impianti, attrezzature, macchinari nuovi
  • programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l'informazione e la telecomunicazione)
  • altre spese utili all'avvio dell'attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)
Non sono ammissibili le spese di progettazione, consulenza e quelle relative al costo del personale dipendente.

Agevolazioni

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono:
  • contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa
  • finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI
Gli interessi del finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di pre-ammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis.
Le domande possono essere inviate dal 15 gennaio 2018, esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.
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