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venerdì 26 gennaio 2018

Report giornaliero di analisi dei mercati


Analisi della distribuzione dei flussi

La DF è in questo momento rialzista: rating +2 per la curva USA, +1 per la curva euro. Tendenza al miglioramento. E' comunque la seduta post-meeting della BCE, e dunque è un giorno di possibile inefficienza della DF, sebbene con possibilità di inefficienza molto più basse rispetto a ieri.
Anzi, per gli sviluppi attuali del mercato, salvo sorprese sempre possibili, le correlazioni all'origine e nella struttura del modello previsivo della DF, sembrano oggi posso lineari. Ciò non toglie che ogni analisi va sempre considerata con prudenza.

Resoconto dell'ultima seduta (analisi)

Ieri il Report non ha assunto nessuna ipotesi direzionale.

E quando non si dice niente non si può sbagliare.
Ancora una volta è risultata precisa l'efficienza dei livelli segnalati, che hanno sempre o quasi sempre intercettato pause o modificazioni del trend.
Corretta l'analisi sul petrolio, dove si è già superato il primo target per fine 2018, e su EUR-USD.

Analisi economica di medio termine

L'input di fondo dell'analisi economica rimane rialzista per i mercati azionari, soprattutto americani, dove vediamo:
  • un'espressione coordinata della crescita sistemica,
  • una crescita regolare e apparentemente sostenibile dei profitti, l'approvazione della riforma fiscale, che ha portato al 21% il livello del carico fiscale, cioè la corporate tax USA; tale riforma contiene anche misure che tendono a favorire il ritorno in patria dei 3.000 miliardi di dollari che le multinazionali americane attualmente detengono in piazze con tassazione più leggera;
  • l'inflazione è ancora storicamente bassa, e dunque non ci sono i presupposti per pensare ad una accelerazione nel ritmo di rialzo dei tassi di riferimento della Federal Reserve e ad una più rapida normalizzazione della sua politica monetaria.
Martedì 23 il FMI ha migliorato le sue stime di crescita globale per il 2018 e 2019.
Vediamo in pratica condizioni quasi ottimali per i mercati azionari USA.

Resta inteso che questa condizione non è eterna, ma avremo tutto il tempo per capire ogni futuro possibile segnale di pericolo, in tutte le possibili modificazioni dello scenario in grado di cambiare questa condizione virtuosa e invertire il trend rialzista primario dei mercati azionari.
Nei mercati europei la situazione è diversa, ma per effetto delle correlazioni economiche e di mercato anche i listini europei vengono spinti al rialzo, sebbene con pause e cadute più frequenti, e con un ritmo meno costante.

Analisi economica di brevissimo termine

Nella conferenza stampa di Mario Draghi conclusiva del meeting mensile della BCE non è stato detto niente di nuovo sulla strategia di normalizzazione della politica monetaria della BCE.
I tassi rimarranno a questi livelli ancora per un periodo molto lungo, ben oltre la conclusione degli acquisti di asset e almeno fino al secondo semestre 2019.

Il piano degli acquisti nell'ambito del QE, oggi attivo al ritmo di 30 miliardi di euro al mese, terminerà in settembre come programmato. Entrambe le scadenze, di primo rialzo dei tassi e di conclusione degli acquisti di bond potranno essere spostate anche oltre il termine dichiarato, se sarà necessario per ottenere gli obiettivi di inflazione fissati dalla BCE.
La BCE continua a vedere una ripresa ormai stabilizzata dell'economia di Eurozona e anche delle singole aree componenti.
Sono oggi in uscita dati macro USA molto importanti, sul PIL (lettura advance, cioè seconda lettura) e sulla vendita di beni durevoli.
Per il PIL è atteso un calo al 3% dal precedente 3,2%.

Un dato migliore delle attese contribuirebbe a determinare una spinta rialzista (compatibilmente con quanto il dato è stato già scontato dai prezzi). Ovviamente viceversa nel caso contrario, è sempre considerando la nota in parentesi).
Per i beni durevoli core m/m (cioè mese su mese) è atteso un aumento allo 0,5% dal precedente -0,1%.
Per l'indice complessivo dei beni durevoli è atteso un calo a +0,9% dal precedente 1,3%.
Per gli effetti sul mercato valgono le stesse considerazioni di cui sopra.

Rischio geopolitico

Il rischio geopolitico internazionale è misto. Sul fronte coreano soffiano venti di distensione, almeno fra le due Coree, che hanno deciso di riaprire un dialogo in quella che in realtà è una guerra mai finita (non c'è mai stato un vero trattato di pace).
E' rientrato lo shutdown, per il poco che poteva valere.

Tuttavia, Donald Trump, per caratteristiche e atteggiamenti, non sembra avviato ad una conclusione naturale del suo mandato. Non è improbabile che entro i prossimi 12 mesi nascano a suo carico procedimenti di impeachment, ad esempio per il caso Russiagate. Il procedimento è in uno stadio molto più avanzato di quanto si possa pensare, anche perché Trump ha contro non solo il partito democratico, ma anche una parte dei repubblicani.
L'impeachment del presidente USA ha sempre e comunque un impatto negativo sui mercati: in particolar modo lo avrebbe per Trump, che con la sua riforma fiscale ha creato motivi forti e ulteriori di stabilizzazione del formidabile rialzo in essere sui listini azionari americani e, a trascinamento, globali.
Un pool di esperti ha segnalato il rischio più temuto nel 2018 sul lato dei cyber- attacchi.
Il rischio politico in Europa è stabile, nonostante l'avvicinarsi delle elezioni politiche in Italia, che riserveranno qualche sorpresa.
In Germania si è trovato l'accordo per formare una grande coalizione di larghe intese.

Mercati europei

Continua e si rafforza lo scenario di sotto-performance dei mercati europei rispetto a quelli americani.

Spesso il Dax è più debole persino dell'indice italiano. Si tratta in realtà di un andamento discontinuo, e in certi giorni vediamo notevoli performance dell'indice italiano o tedesco, ma nel lungo termine si sta delineando lo scenario da noi previsto già vari mesi fa, di sotto-performance.

Analisi operativa intraday Analisi operativa intraday

Il trend profondo del mercato azionario benchmark, quello americano, è fortemente rialzista, e ha motivi economici per continuare ad esserlo, influenzando positivamente anche gli altri listini (motivi non reali ma percepiti, e comunque produttori di effetti positivi sui mercati).
La DF è in questo momento rialzista: rating +2 per la curva USA, +1 per la curva euro.

Tendenza al miglioramento. E' comunque la seduta post-meeting della BCE, e dunque è un giorno di possibile inefficienza della DF, sebbene con possibilità di inefficienza molto più basse rispetto a ieri. Anzi, per gli sviluppi attuali del mercato, salvo sorprese sempre possibili, le correlazioni all'origine e nella struttura del modello previsivo della DF, sembrano oggi posso lineari.
Ciò non toglie che ogni analisi va sempre considerata con prudenza.
Nel momento in cui scriviamo (ore 12,40) il MINISP sta incontrando la prima resistenza a 2.852, che al primo impatto respingerà il prezzo. Il suo superamento deciso e con volumi, a patto di non avvenire in condizioni tecniche estreme, sarà un'indicazione rialzista di breve con elevata probabilità.

MINISP.

Analisi dei livelli

Resistenze: 2.852 - 2.854 - 2.855,25. Oltre siamo nel territorio inesplorato dei nuovi massimi storici.
Supporti: 2.838,5 sarà il livello importante della giornata, perché dividerà la condizione long da quella short, quindi alla sua rottura seguita da uno stazionamento al di sotto di esso potrebbe comportare una discesa fino a 2.831,75 - 2.819,25.
Probabilità dello scenario rialzista: 70%.
Probabilità dello scenario ribassista 25%, e comunque spostato nel tempo verso la conclusione della seduta. Potrebbe infatti succedere che venga rotta la resistenza, si facciano nuovi massimi storici, e che nel finale si chiuda al ribasso. Probabilità, come già detto, pari al 25%.
Probabilità di permanenza nel trading-range delimitato dal primo supporto della prima resistenza: 5%.

EUR-USD

Il trend di breve è rialzista (per fatti contingenti, non per motivi fondamentali).

CRUDE OIL

Rimane una view rialzista sul petrolio crude oil.

In termini di valore rimaniamo ad un fair value intorno ai 60 dollari, con target 65-70 dollari per la fine 2018. Il trend è di nuovo in fase di spinta. Questo ritmo di rialzo non sembra sostenibile.
Fonte: News Trend Online

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