-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 11 gennaio 2018

Report dei mercati


Wall Street chiude in leggero calo
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in calo dopo i record di martedì a causa delle tensioni sul mercato obbligazionario. Il Dow Jones ha perso lo 0,07%, l'S&P 500 lo 0,11% e il Nasdaq Composite lo 0,14%. Secondo indiscrezioni, il governo cinese avrebbe intenzione di ridurre l'acquisto di titoli di Stato americani. La notizia ha innescato le vendite sui Treasury con il rendimento dei bond a 10 anni balzato ai massimi da quasi un anno.
Tra i titoli in evidenza Sears Holding +5,11%. Il distributore prevede una perdita in calo nel quarto trimestre a 200-320 milioni di dollari contro i 607 milioni di un anno prima.
American Airlines Group +3,26%. La compagnia aerea ha migliorato la guidance sui ricavi del quarto trimestre.
Vince Holdings +8,33%. Il gruppo del lusso ha aumentato le vendite (a perimetro costante) nel periodo natalizio del 15,9%.
Berkshire Hathaway +1,27%. La holding del miliardario Warren Buffett ha nominato due nuovi consiglieri (Gregory Abel e Ajit Jain). I membri del board salgono quindi a 14.
Sul fronte macroeconomico i prezzi alle importazioni sono aumentati dello 0,1% nel mese di dicembre dal +0,8% di novembre, risultando inferiore alle attese pari a un incremento dello 0,4%. I prezzi alle esportazioni sono invece diminuiti dello 0,1% su base mensile, risultando inferiori al consensus e alla rilevazione precedente, rispettivamente fissate su un incremento dello 0,3% e dello 0,6%.
A novembre le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare un incremento pari allo 0,8%, superiori alle attese fissate su un indice dello 0,7%. Nel mese di ottobre le scorte erano aumentate dello 0,7% su base mensile
MERCATI ASIATICI
Asia in ribasso. A Tokyo Nikkei 225 in declino dello 0,33%
Dopo il mercoledì di moderato ribasso per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, deprezzatosi dello 0,14%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza negativa prosegue, a fronte di uno yen che rimane vicino ai massimi degli ultimi sei anni. Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci maggiori valute, è poco mosso mentre lo yen è in declino di circa lo 0,30% dopo, però, il balzo dell'1,10% registrato nella precedente sessione. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,33% (fa meglio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi comunque dello 0,21%). Sul fronte macroeconomico, il dato preliminare relativo a novembre dell’indice anticipatore del Giappone registra un progresso a 108,6 punti dai 106,5 punti di settembre e ottobre, sui massimi dai 112,2 punti del gennaio 2014
Secondo l'agenzia stampa ufficiale di Pechino Xinhua, il premier Li Keqiang ha dichiarato mercoledì che è stata intorno al 6,9% l'espansione economica della Cina nel 2017. Il governo cinese aveva un target intorno al 6,5% per lo scorso anno, come per altro per il 2018, contro il 6,7% di crescita del Pil registrato nel 2016. Sempre mercoledì la World Bank aveva invece migliorato la stima di crescita dell’economia globale per il 2018 al 3,1% contro il 2,9% previsto in giugno. Per la Cina è prevista una frenata (6,4% nel 2018 e 6,3% annuo per 2019-2020), come pure il Giappone, atteso a un'espansione dell'1,3% quest'anno, dello 0,8% nel 2019 e dello 0,5% nel 2020.
E le piazze cinesi si sono mosse intorno alla parità per gran parte della giornata e alla fine lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,11% contro la flessione dello 0,06% dello Shanghai Csi 300 mentre è stato dello 0,22% l'apprezzamento dello Shenzhen Composite. Andamento simile per Hong Kong: a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni l'Hang Seng è in marginale rialzo (fa peggio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in declino di circa lo 0,20%). Chiudono in declino le piazze di Seoul e Sydney, con perdite dello 0,47% e dello 0,48% rispettivamente per Kospi e S&P/ASX 200.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
MERCATI EUROPEI
Borse europee sopra la parità
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in leggero rialzo. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,05%, il Cac40 di Parigi lo 0,1% e il Ftse100 di Londra lo 0,1%.
Tra i titoli in evidenza Heineken +0,9%. Jefferies ha alzato il rating sul titolo del produttore di birra a buy da hold.
Richemont +2%. Il gruppo del lusso ha comunicato per il terzo trimestre (chiuso lo scorso 31 dicembre) vendite nette in progresso dell'1% annuo a 3,12 miliardi di euro.
A perimetro costante, la crescita è stata del 7% contro il 5,9% del consensus di Bloomberg, nella migliore performance in quattro anni per il cruciale trimestre di Natale.
Air France-KLM -1,7%. La compagnia aerea presenterà nel mese di giugno un piano strategico a cinque anni. Lo ha detto il numero uno della società Jean-Marc Janaillac.
Sodexo -2,5%. Il gruppo della ristorazione collettiva ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio fiscale 2017/2018 con un giro d'affari in calo del 2,6% a 5,312 miliardi di euro.
William Hill +3,5%. Credit Suisse ha migliorato la raccomandazione sul titolo del gruppo delle scommesse a outperform da neutral.
Covestro -1,5%. Bayer ha ridotto la partecipazione nel gruppo chimico al 14,2% dal 24,6%.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in verde con STM e Saipem: FTSE MIB +0,24%.
Il FTSE MIB segna +0,24%, il FTSE Italia All-Share +0,21%, il FTSE Italia Mid Cap +0,03%, il FTSE Italia STAR +0,06%.
Mercati azionari europei poco mossi: DAX invariato, FTSE 100 +0,1%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,1%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,1% circa. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,11%, Nasdaq Composite -0,14%, Dow Jones Industrial -0,07%.
Mercato azionario giapponese in calo, il Nikkei 225 chiude a -0,33%. Borse cinesi poco mosse: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -0,05%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,15%.
STMicroelectronics (+3,1% a 20,18 euro) accelera grazie a Credit Suisse: gli analisti della banca elvetica hanno migliorato il giudizio sul titolo da neutral a outperform e incrementato il target da 19,50 a 24,50 euro.
Ottimo avvio di seduta anche per Saipem (+1,7%): il petrolio è stabile sui massimi da fine 2014/primavera 2015 e Bernstein ha migliorato il giudizio sul titolo da underperform a market perform.
Bancari in lieve rialzo dopo il rally di ieri: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,3%. In evidenza Intesa Sanpaolo (+0,9%) che ieri ha comunicato, in relazione a recenti notizie di stampa, che "sta considerando opzioni strategiche nell’attività di servicing di crediti deteriorati, comprendenti una cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza del Gruppo". Secondo indiscrezioni è stata aperta una trattativa con la norvegese Lindorff-Intrum Iustitia per una duplice operazione sugli npl.
Pirelli & C (+1,2%) reagisce al -2,45% di ieri. Il gruppo degli pneumatici ha ceduto l'1,78% di Mediobanca (-0,6% a 9,74 euro) a 9,69 euro per azione incassando 152,8 milioni di euro.
Nel settore auto le vendite si concentrano su FCA (-1,1%): si tratta di fisiologiche prese di profitto dopo il rally di inizio anno.
Danieli & C (+2,5%) estende il rally di ieri (+4,02%) grazie a Kepler Cheuvreux che migliora la raccomandazione sul titolo a buy. Il gruppo di Buttrio beneficia anche delle attese per il Master Credit Agreement tra Italia e Iran che dovrebbe essere siglato oggi: l'accordo quadro favorirà l‘apertura di linee di credito da 5 miliardi di euro a favore della pubblica amministrazione del paese mediorientale.
I fondi verrebbero poi utilizzati per finanziare commesse ad aziende italiane. A inizio 2016 Danieli aveva sfruttato la fine delle sanzioni contro l'Iran siglando contratti per 5,7 miliardi di euro.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
TITOLI DEL GIORNO
Intesa Sanpaolo in deciso rialzo sulla scia del settore. Sui titoli italiani del comparto si segnala che l’agenzia di rating Dagong ha pubblicato un report in cui prevede forti vendite di crediti deteriorati nel 2018 con la possibilità che si raggiunga un livello del 15,5% degli npl sui prestiti totali e un coverage del 55% a fine anno. Il consolidamento dei bilanci degli istituti di credito dovrebbe insomma proseguire. Il titolo beneficia del giudizio positivo espresso da Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio neutral sul titolo e incrementato il target a 3,00 euro. Il report ipotizza inoltre che il nuovo piano industriale dell'istituto guidato da Carlo Messina possa prevedere una fusione con una big estera, come Credit Agricole. L'operazione potrebbe portare a sinergie per un miliardo di euro e un incremento del 28% dell'utile per azione. Nel pomeriggio In tesa ha comunicato, in relazione a recenti notizie di stampa, che "sta considerando opzioni strategiche nell’attività di servicing di crediti deteriorati, comprendenti una cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza del Gruppo, nell’ambito del prossimo Piano di Impresa. Tali opzioni non modificano l’impegno di Intesa Sanpaolo alla distribuzione di 3,4 miliardi di euro di dividendi cash per l’esercizio 2017, che viene confermato". Da un punto di vista grafico il titolo riesce ad accelerare al rialzo puntando alla resistenza in area 3,00. Oltre questo ostacolo si aprirebbero ulteriori spazi di crescita in direzione di 3,15 e 3,30, massimi allineati di ottobre e novembre 2015. La mancata rottura dei 3 euro negherebbe le attese di rialzo ma solo discese sotto 2,70/2,73 comporterebbero invece un vero e proprio deterioramento del quadro grafico con rischio di affondo verso 2,6380 euro almeno, base del gap del 26 giugno scorso.
Mediaset si conferma debole mercoledì dopo la flessione della seduta precedente, un ribasso aggravato dal fatto di essere avvenuto in concomitanza con un progresso dell'1,4% dell'indice EURO STOXX Media. Il titolo viene probabilmente penalizzato dalle indiscrezioni di martedì de Il Sole 24 Ore secondo cui il processo per l'autorizzazione alla joint venture tra TIM e Canal+ potrebbe essere azzerato e ripartire da capo. Questo avrebbe ripercussioni negative sulle trattative per la vendita a TIM di contenuti del gruppo di Cologno Monzese (valore intorno ai 500 milioni di euro) e anche sullo spigoloso negoziato per risolvere il contenzioso Mediaset/Vivendi riguardo alla vicenda Premium. Le quotazioni sono scese fino a 3,268 euro dopo avere terminato la seduta di martedì a 3,312 euro. Sul grafico giornaliero è comparsa una figura a doppio massimo, con i due picchi del 12 dicembre e dell'8 genna io allineati in area 3,40 euro. Questa configurazione ribassista verrebbe completata con la violazione dei minimi del 18 dicembre a 3,176 euro. In quel caso probabile non solo la ricopertura del gap rialzista del 24 novembre con base a 3,09 euro ma anche il ritorno sui minimi dello scorso novembre a 2,81 euro. In caso di superamento di area 3,40 la battuta di arresto del rialzo comparsa nelle ultime 4 settimane si dimostrerebbe invece una semplice pausa e potrebbe lasciare spazio ad una nuova fase di crescita con i prezzi diretti verso i 3,65 euro (target ottenuto proiettando la ampiezza della fase laterale verso l'alto dal punto di rottura). Resistenza successiva a 3,80 euro.
Buone notizie dal Brasile per ASTM. EcoRodovias Infraestrutura e Logistica SA, uno principali operatori autostradali del Paese sudamericano, ha vinto la gara per la gestione della concessione autostradale “Rodoanel Norte”. Ecorodovias è controllata congiuntamente da ASTM e dalla controllata SIAS. La concessione, per la quale Ecorodovias ha offerto il premio più alto (883 milioni di reais, pari a poco meno di 230 milioni di euro), riguarda l’ultimo tratto a Nord del grande anello Rodoanel Mario Covas SP 021 che circonda l’area metropolitana della città di San Paolo, collegandone i tratti Est ed Ovest. L'analisi del grafico di ASTM evidenzia l'imponente rialzo messo a segno da dicembre 2016 (+180% circa da allora). L'eventuale superamento del record storico a 25,65 euro toccato un mese fa circa determinerebbe la riattivazione della tendenza rialzista di fondo verso area 28, lato alto del canale ipotizzabile dalla scorsa estate. Segnali di debolezza alla violazione di 23,50 per 22,50 almeno, con appoggio successivo sui 21 circa.
DATI MACRO ATTESI
Giovedì 11 Gennaio 2018
06:00 GIA Indice anticipatore nov;
09:00 SPA Produzione industriale nov;
10:00 ITA Vendite al dettaglio nov;
11:00 EUR Produzione industriale nov;
13:30 EUR Verbali BCE;
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
14:30 USA Indice prezzi alla produzione dic
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
HEADLINES
Giappone: indice anticipatore su massimi da gennaio 2014
Secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, il dato preliminare relativo a novembre dell’indice anticipatore del Giappone registra un progresso a 108,6 punti dai 106,5 punti di settembre e ottobre (107,2 punti in agosto). Il dato è in linea con le attese degli economisti e si attesta sui massimi dai 112,2 punti del gennaio 2014. L’indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell'economia, è invece cresciuto a 118,1 punti dai 116,4 punti di ottobre (116,2 punti in settembre) e contro i 117,9 punti del consensus.
World Bank alza al 3,1% stima crescita Pil globale nel 2018
La World Bank ha migliorato la stima di crescita dell’economia globale per il 2018. Secondo il rapporto Global Economic Prospects, diffuso mercoledì, il Pil globale è atteso quest'anno a un'espansione del 3,1% contro il 2,9% previsto in giugno. Migliorato anche dal 2,9% al 3,0% l'outlook relativo al 2019 mentre è del 2,9% la stima di crescita del Pil nel 2020. Tra le singole aree geografiche il Pil dell'Eurozona è previsto che aumenti del 2,1% contro l'1,5% stimato in giugno (per 2019-2020 l'outlook è di una media dell'1,6%). Il Giappone è atteso in rallentamento con un'espansione dell'1,3% quest'anno, dello 0,8% nel 2019 e dello 0,5% nel 2020 e una modesta frenata è prevista anche per la Cina (6,4% nel 2018 e 6,3% annuo per 2019-2020). Rivisto al ribasso anche l'outlook dell'India che però dovrebbe invece accelerare la sua crescita dal 7,3% di quest'anno (7,5% l a stima precedente) al 7,5% del biennio successivo (7,7% l'outlook diffuso in giugno).
Corea del Sud: governo verso divieto a trading criptovalute
Il governo della Corea del Sud si prepara a introdurre il divieto del trading di criptovalute sui mercati nazionali. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Park Sang-ki, che ha sottolineato come il governo di Seoul stia lavorando a una legge in materia.
Cina: progresso nelle vendite di auto al 3% nel 2017
Secondo quanto comunicato dalla China Association of Automobile Manufacturers, nell'intero 2017 le vendite complessive di veicoli in Cina hanno segnato un progresso del 3% annuo, a 28,88 milioni di unità, contro la crescita del 5% stimata a inizio anno. Nel solo mese di dicembre il progresso si è limitato ad appena lo 0,01% a 3,06 milioni di veicoli.
Gran Bretagna: stima Niesr su crescita Pil nel 2017 all'1,8%
Secondo quanto comunicato mercoledì dal londinese National Institute of Economic and Social Research (Niesr), negli ultimi tre mesi del 2017 la crescita dell’economia della Gran Bretagna è rimasta stabile allo 0,6% sequenziale già registrato nel periodo settembre-novembre, contro lo 0,5% di agosto-ottobre e lo 0,4% del terzo trimestre. Sulla base delle stime del Niesr è stata quindi dell'1,8% l'espansione dell'economia britannica nell'intero 2017.
Evans (Fed) vuole attendere metà anno prima di nuovi rialzi
Charles Evans, president della Federal Reserve (Fed) di Chicago, ha dichiarato mercoledì che gli piacerebbe aspettare fino alla metà dell'anno per tornare a intervenire sui tassi d'interesse. Convinzione, ha spiegato Evans a margine di una conferenza a Lake Forest, in Illinois, nata già in occasione del meeting di 12-13 dicembre del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) quando si era unito al "dissidente" Neel Kashkari (president della Fed di Minneapolis) nel votare contro la decisione di aumentare di 25 punti base i tassi. "Mi sentirei molto più fiducioso se vedessi scomparire quelle riduzioni transitorie del tasso d'inflazione", ha sottolineato, aggiungendo che il costo di attendere fino a metà anno sarebbe basso. "E se in effetti le cose si risolvessero potremmo riprendere il ritmo graduale a quel punto e portare ancora i tas si al loro livello naturale senza aspettare a lungo", ha concluso Evans che, come Kashkari, non sarà quest'anno membro votante del Fomc.
Disclaimer
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte di Financial Trend Analysis S.r.l. nè di alcuno. Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. FTA Online non è e non sarà responsabile di qualsivoglia perdita o danno in cui si possa incorrere in seguito all'affidamento sul contenuto dell'analisi. Si ricorda che le analisi fornite non costituiscono un'indicazione utile delle prospettive future degli strumenti finanziari esaminati; si ra mmenta inoltre, che i Mercati Finanziari sono estremamente volatili e gli investitori possono incorrere in elevate perdite che, nel caso di utilizzi di margini, possono uguagliare o superare l'investimento originario. FTA Online svolge ogni sforzo affinché le informazioni contenute in questo report siano accurate, ma non si assume la responsabilità per errori, ritardi o qualsiasi forma di imprecisione delle informazioni contenute. Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell'utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio




Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.