-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 8 gennaio 2018

Report dei mercati



Borsa Usa: il 2018 parte bene, Dow Jones +2,3% nella prima settimana
La Borsa di New York ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo nonostante il dato sull'occupazione inferiore alle attese ed al calo imprevisto dell'indice ISM non manifatturiero. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,88%, l'S&P 500 lo 0,70% e il Nasdaq Composite lo 0,83%.
Brilla in particolare il comparto tecnologico. Deboli energetici e utility.
Tra i titoli in evidenza Cal-Maine Foods -6,85%. Il produttore di uova ha annunciato una trimestrale inferiore alle attese. Nel secondo trimestre fiscale l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,55 dollari su ricavi per 361,2 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,68 dollari su ricavi per 364 milioni.
Teva Pharmaceutical Industries -1,89%. Wells Fargo ha tagliato il rating sul titolo del produttore di farmaci generici a "underperform".
Core-Mark -23,02%. Il fornitore di prodotti freschi ha peggiorato la guidance 2017. L'utile per azione adjusted è ora atteso tra 0,94 e 1,01 dollari contro gli 1,20-1,24 dollari indicati in precedenza.
Francesca's -20,67%. Il rivenditore di abbigliamento, gioielli e decorazioni per la casa ha lanciato un profit warning. Per il quarto trimestre l'utile per azione è atteso ora tra 0,18 e 0,23 dollari contro gli 0,35-0,40 dollari della precedente guidance. Le vendite a perimetro costante sono previste in calo tra il 15% ed il 17%.
Tra i titoli a maggiore capitalizzazione in evidenza Boeing (+4%).
Sul fronte macroeconomico i nuovi occupati di dicembre nel settore non agricolo sono risultati pari a 148.000 unità. Il dato è inferiore alle stime degli analisti che avevano previsto un incremento di 190.000 unità. Il Tasso di Disoccupazione è risultato pari al 4,1% in linea con le attese ed invariato rispetto al mese precedente.
La Bilancia Commerciale di novembre ha fatto registrare un deficit di 50,5 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 48,9 miliardi del mese precedente. Il dato è inferiore rispetto alle attese degli analisti (49,7 mil.). Le esportazioni sono state pari a 200,2 miliardi di dollari, 4,4 miliardi in più rispetto ad ottobre, mentre le Importazioni si sono attestate a 250,7 miliardi, 6 miliardi in più rispetto ad ottobre.
L'indice ISM non manifatturiero a dicembre è calato a sorpresa a 55,9 punti da 57,4 punti del mese precedente e contro i 57,6 punti del consensus.
Nella prima settimana del 2018 il Dow Jones ha guadagnato il 2,3%, l'S&P 500 il 2,6% e il Nasdaq Composite il 3,4%.
MERCATI ASIATICI
Tokyo ferma per festività ma per l'Asia la seduta è positiva
Dopo il netto rialzo segnato venerdì da Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa era stato il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,88%), la tendenza è proseguita in Asia con l'inizio della nuova settimana, grazie anche alle performance di mercati emergenti come Manila e Bangkok. Andamento positivo confermato dal progresso intorno allo 0,20% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che dopo il guadagno del 3,10% registrato la precedente ottava si muove non lontano dal picco storico del novembre 2007. La piazza di Tokyo è invece rimasta ferma per la celebrazione del Seijin no hi (il Giorno del passaggio all’età adulta in cui si festeggiano i giovani che hanno raggiunto i 20 anni). In vista dell'avvio nei prossimi giorni della tornata delle trimestrali delle big giapponesi e sudcoreane (a partire da Samsung Electronics), il mercato scommette su positive i ndicazioni ed è dello 0,63% l'apprezzamento in chiusura del Kospi di Seoul.
La giornata è stata maggiormente contrastata per le piazze cinesi, con Shanghai Composite e Shanghai Csi 300 che hanno comunque chiuso in netto rialzo dello 0,52% entrambe, mentre lo Shenzhen Composite ha scambiato in declino per gran parte della sessione, per poi virare in positivo dello 0,22% al termine delle contrattazioni. Contrastata anche la seduta di Hong Kong, che ha però registrato il rally di oltre il 10% in intraday di compagnie aeree come Air China, China Southern e China Eastern dopo che la Civil Aviation Administration of China e la National Development and Reform Commission di Pechino avevano annunciato venerdì una parziale liberalizzazione delle tariffe nel settore del trasporto aereo. In particolare, con effetto immediato, le compagnie aeree potranno intervenire sul prezzo dei biglietti nelle rotte domestiche servite da più di cinque vettori (con sconti comunque non superiori al 10%).
L'Hang Seng, con una performance altalenante, a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni è in progresso di poco più dello 0,10% (e l'andamento è sostanzialmente uguale per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China). Performance simile anche per Sydney, con il guadagno dello 0,13% registrato dall'S&P/ASX 200 in chiusura.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
MERCATI EUROPEI
Borse europee positive
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in rialzo. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,3%, il Dax30 di Francoforte lo 0,6%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,1%.
Ancora acquisti sul comparto auto. Bene anche il settore legato alle risorse di base.
Tra i titoli in evidenza Dialog Semiconductor +2%. Il gruppo dei chip ha annunciato ricavi trimestrali superiori alla guidance. Nel quarto trimestre il giro d'affari si è attestato a 463 milioni di dollari contro i 415-455 milioni indicati dalla società a novembre.
Air Liquide +0,9%. Jp Morgan ha alzato il rating sul titolo del produttore di gas industriali a neutral.
Trigano +5%. Lo specialista del Plein Air ha chiuso il primo trimestre con un giro d'affari in crescita del 50,8% a 544,7 milioni di euro.
Mothercare -25%. Il rivenditore di prodotti per l'infanzia ha lanciato un profit warning.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a novembre gli ordinativi industriali sono diminuiti dello 0,4% rispetto al mese precedente, deludendo le stime degli analisti fissate su un incremento pari allo 0,1%. A ottobre gli ordinativi erano cresciuti dello 0,7%, a settembre dell'1,2%.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana sotto la parità: FTSE MIB -0,22%.
Il FTSE MIB segna -0,22%, il FTSE Italia All-Share -0,18%, il FTSE Italia Mid Cap -0,05%, il FTSE Italia STAR +0,12%.
Mercati azionari europei incerti: DAX +0,3%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 -0,1%.
Future sugli indici azionari americani poco mossi. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,70%, Nasdaq Composite +0,83%, Dow Jones Industrial +0,88% (nuovi massimi storici per i tre indici).
Mercato azionario giapponese oggi chiuso per festività. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +0,52%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,28%.
Avvio di ottava moderatamente positivo per i titoli del comparto petrolifero a Piazza Affari. Sui mercati internazionali i prezzi del greggio sono stabili a ridosso dei massimi dalla primavera 2015 toccati giovedì mattina. I future marzo segnano per il Brent 67,70 $/barile, per il WTI 61,50 $/barile. La conta settimanale delle trivellazioni attive di Baker Hughes (rig count) ha rilevato una flessione di 5 unità negli Stati Uniti nella settimana al 5 gennaio 2018, inviando un segnale positivo al mercato. A Milano brilla Tenaris con un rialzo dell’1,3%.
Non si ferma il rally di FCA (+0,2% a 17,96 euro): il titolo tocca in avvio il nuovo massimo storico a 18,48 euro per poi annullare i guadagni. Venerdì JP Morgan ha migliorato la raccomandazione sul titolo da neutral a overweight e incrementato il target da 14,60 a 21 euro.
In verde anche gli altri titoli del settore auto Pirelli&C (+0,5%), Ferrari (+0,3%). Il comparto approfitta dell'ottimismo degli operatori riguardo alle prospettive del mercato dell'auto statunitense per il 2018.
Lieve rialzo per Telecom Italia (+0,2%) che nel fine settimana è stata oggetto di interessanti indiscrezioni di stampa. Secondo Il Messaggero, McKinsey ha elaborato un progetto di ristrutturazione del gruppo telefonico grazie al quale dovrebbero essere raggiunte riduzioni di costi pari a 400 milioni di euro all'anno, dopo aver sopportato oneri straordinari per 550 milioni. Il quotidiano cita fonti sindacali secondo cui il piano consta di tagli alla forza lavoro pari a 10mila unità in tre anni: un incontro tra azienda e parti sociali sarebbe stato fissato per il 18 gennaio. Anche Radiocor Plus, sempre grazie a fonti sindacali, parla di consistenti esuberi (6mila-10mila unità) da realizzare nel triennio 2018-2020.
Perdono terreno i titoli del settore utility: Enel (-0,7%), A2A (-1%), Snam (-0,5%), Terna (-0,6%), Italgas (-0,5%). L'indice FTSE Italia Servizi Pubblici segna -0,6%, mentre l'EURO STOXX Utilities oscilla intorno alla parità.
Debole Atlantia (-0,9%): oggi la CNMV (la Consob spagnola) deve decidere in merito all'ok all'OPAS su Abertis concesso mesi fa ma senza il consenso preventivo del governo di Madrid. Possibile, secondo il Sole 24 Ore, che la CNMV demandi la questione all'esecutivo spagnolo. Ricordiamo che la CNMV non ha ancora autorizzato la contro-offerta lanciata da ACS/Hochtief.
Technogym (+5,1%) scatta in avanti: Kepler Cheuvreux ha migliorato la raccomandazione sul titolo a buy.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
TITOLI DEL GIORNO
Ultima seduta della settimana in verde per Enel. Giovedì il gruppo elettrico ha annunciato l'avvio della produzione dei parchi eolici di Thunder Ranch (298 MW circa) e Red Dirt (300 MW circa), entrambi situati in Oklahoma, diventando il più grande operatore eolico dello stato, con oltre 1.700 MW di capacità gestita distribuita tra 10 parchi. L'investimento per la costruzione dei due parchi è stato di 855 milioni di dollari. Banca Imi ha recepito favorevolmente la notizia ritenendola una conferma degli obiettivi di crescita annunciati nel piano: gli analisti ribadiscono il giudizio "add" sul titolo con prezzo obiettivo a 6,2 euro. Le quotazioni hanno toccato un massimo intraday a 5,325 euro per poi stabilizzarsi in area 5,30, nettamente al di sopra della chiusura di giovedì a 5,24 euro. Grazie al rialzo delle ultime sedute, dal minimo del 3 gennaio a 5,02 euro, i prezzi h anno avvicinato la resistenza offerta a 5,34 euro dalla media mobile a 20 giorni e dalla trend line ribassista disegnata dal top di inizio dicembre. Oltre quei livelli verrebbe inviato un nuovo segnale di forza introduttivo a movimenti verso i 5,60 euro. Il mancato superamento di area 5,34 e la violazione di 5,15 potrebbero invece fare temere un nuovo test dei 5 euro.
Il supporto strategico a 4,90 euro ha arginato il ribasso di Italgas, garantendo continuità al trend rialzista di lungo corso. Il titolo può riscattarsi dopo il recente periodo di appannamento e tornare a puntare verso i massimi di ottobre a 5,40 euro. Conferme oltre 5,10. Sotto 4,90 invece, le prospettive muterebbero e si farebbe strada l'ipotesi di un affondo verso 4,50 circa.
Telecom Italia nel fine settimana è stata oggetto di interessanti indiscrezioni di stampa. Secondo Il Messaggero, McKinsey ha elaborato un progetto di ristrutturazione del gruppo telefonico grazie al quale dovrebbero essere raggiunte riduzioni di costi pari a 400 milioni di euro all'anno, dopo aver sopportato oneri straordinari per 550 milioni. Il quotidiano cita fonti sindacali secondo cui il piano consta di tagli alla forza lavoro pari a 10mila unità in tre anni: un incontro tra azienda e parti sociali sarebbe stato fissato per il 18 gennaio. Anche Radiocor Plus, sempre grazie a fonti sindacali, parla di consistenti esuberi (6mila-10mila unità) da realizzare nel triennio 2018-2020. L'analisi del grafico di Telecom Italia evidenzia il recupero scaturito dal test di novembre dei supporti a 0,65/0,67. Per dare continuità alla rimonta le quotazioni dovranno oltrepassare il massimo di un mese fa circa a 0,7635 per il primo obiettivo a 0,81 e il target di medio/lungo periodo a 0,9160 (massimo del maggio scorso). La perentoria violazione di 0,69 anticiperebbe invece un affondo verso 0,65 ed eventualmente sul fondamentale supporto rappresentato dal minimo dell'estate 2016 a 0,6265 euro.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 8 Gennaio 2018
GIA Mercati chiusi per festività;
08:00 GER Ordini all'industria nov;
09:30 GB Indice Halifax (prezzi abitazioni) dic;
10:30 EUR Indice Sentix (fiducia investitori) gen;
11:00 EUR Indice fiducia economica dic;
11:00 EUR Indice fiducia industria dic;
11:00 EUR Indice fiducia servizi dic;
11:00 EUR Indice fiducia consumatori finale dic;
11:00 EUR Vendite al dettaglio nov.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
HEADLINES
Per Harker (Fed) appropriati due rialzi dei tassi nel 2018
Secondo Patrick Harker, president della Federal Reserve Bank (Fed) di Philadelphia, il passo appropriato per le politiche monetarie dell'istituto centrale di Washington dovrebbe limitarsi a due rialzi dei tassi d'interesse nel 2018 e non indirizzarsi sui tre confermati anche in occasione del meeting di 12-13 dicembre dal Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), a causa della debolezza della crescita dei salari e dei rischi per il mercato obbligazionario. Harker, che quest’anno non sarà membro votante del Fomc, parlando venerdì in occasione dell'assemblea annuale dell'American Economic Association a Philadelphia ha stimato una crescita lievemente inferiore al 2,5% per il Pil Usa nel 2018 con un incremento quantificabile in 10-20 punti base come risultato della riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump.
Per Mester (Fed) saranno quattro i rialzi dei tassi nel 2018
Loretta Mester, numero uno della Federal Reserve Bank (Fed) di Cleveland, ha dichiarato venerdì di attendersi quattro rialzi dei tassi d'interesse Usa nel 2018, andando oltre i piani dello stesso istituto centrale che in occasione del meeting di 12-13 dicembre del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) aveva confermato di prevedere tre incrementi nel corso dell'anno. Interrogata sul fatto se fosse o meno in linea con le stime della Fed, Mester ha detto di esserlo "abbastanza". "Probabilmente ne appoggerei uno ulteriore o comunque un percorso un po' più ripido perché ritengo che la crescita stia aumentando", ha spiegato, come riporta Reuters.
Williams (Fed) prevede tre rialzi dei tassi Usa per il 2018
Secondo John Williams, presidente della Federal Reserve Bank (Fed) di San Francisco, l'istituto centrale di Washington dovrebbe alzare i tassi d'interesse tre volte nel corso del 2018 anche se la sua politica monetaria potrà essere più aggressiva o accomodante secondo le necessità. "Siamo in una situazione buona: l'economia sta andando alla grande, tutti si aspettano che aumentiamo i tassi gradualmente e se i dati cambieranno potremo rispondere", ha spiegato Williams, che nel 2018 è membro votante del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), intervistato da Reuters a margine dell'assemblea annuale dell'American Economic Association, tenutasi nel weekend a Philadelphia. Secondo Williams la riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump dovrebbe avere un "modesto effetto positivo" sulla crescita economica nei prossimi tre anni grazie a l miglioramento di spesa dei consumatori e investimenti delle imprese. L'amministrazione di Trump sostiene che i tagli fiscali stimoleranno sia le aziende che le famiglie, ma i tagli alle imposte sul reddito delle persone sono orientati su quelle più benestanti, che hanno una bassa propensione a consumare di più man mano che le tasse diminuiscono. Molti economisti per altro ritengono che le società utilizzeranno invece gran parte dei guadagni in buyback e abbattimento del debito piuttosto che in spese in conto capitale.
Canada: tasso disoccupazione in dicembre su minimi dal 1976
Secondo quanto comunicato venerdì da Statistics Canada (l’ente nazionale di statistica di Ottawa), in dicembre il tasso di disoccupazione è sceso in Canada al 5,7% dal 5,9% di novembre (6,3% in ottobre). Il dato, arrivato a sorpresa visto che era del 6,0% la stima media degli economisti, si attesta sui minimi dal 1976, quando si iniziò a elaborare l'attuale statistica.
Settore aereo in rally a Hong Kong. Cina liberalizza tariffe
Come riportato dal Financial Times, la Civil Aviation Administration of China e la National Development and Reform Commission di Pechino hanno annunciato venerdì una parziale liberalizzazione delle tariffe nel settore del trasporto aereo. In particolare, con effetto immediato, le compagnie aeree potranno intervenire sul prezzo dei biglietti nelle rotte domestiche in Cina servite da più di cinque vettori (con sconti comunque non superiori al 10%). La notizia ha messo le ali ai titoli del settore, con Air China, China Southern e China Eastern tutte in rally di oltre il 10% in intraday a Hong Kong.
Brasile: Ibovespa fa record e avvicina quota 80.000 punti
Índice Bovespa (Ibovespa) ha chiuso venerdì a São Paulo in progresso dello 0,54% sul nuovo record assoluto di 79.071,46 punti, superando per la prima volta quota 79.000 punti dopo che nello scorso settembre l’indice delle blue chip del Brasile aveva oltrepassato in sequenza 74.000, 75.000 e 76.000 punti. L'asticella era andata oltre 77.000 e 78.000 punti invece nelle sole prime tre sedute del 2018 (nel nuovo anno l'indice si è apprezzato del 3,50%). E secondo Ari Santos, chief operating officer di H.Commcor Distribuidora de Títulos e Valores Mobiliários citato da Rtt News, il traguardo di 80.000 punti potrebbe arrivare già lunedì 8 gennaio. Per Santos il deludente dato sull'occupazione Usa e le conseguenti aspettative per un rallentamento del programma di rialzo dei tassi d'interesse della Federal Reserve sono stati il primo fattore rialzista per un mercato di S& atilde;o Paulo che ha per altro visto il crollo del 5,27% di Embraer. "Le notizie hanno indicato che Boeing sta discutendo i modi per aggirare la resistenza del governo a un'acquisizione di Embraer a 28 dollari per Adr", ha ricordato Santos, che ha sottolineato come il prezzo sia considerato troppo basso dagli investitori. Embraer venerdì aveva segnato un crollo del 4,20% a Wall Street, a 25,76 dollari di valore.
Disclaimer
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte di Financial Trend Analysis S.r.l. nè di alcuno. Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. FTA Online non è e non sarà responsabile di qualsivoglia perdita o danno in cui si possa incorrere in seguito all'affidamento sul contenuto dell'analisi. Si ricorda che le analisi fornite non costituiscono un'indicazione utile delle prospettive future degli strumenti finanziari esaminati; si ra mmenta inoltre, che i Mercati Finanziari sono estremamente volatili e gli investitori possono incorrere in elevate perdite che, nel caso di utilizzi di margini, possono uguagliare o superare l'investimento originario. FTA Online svolge ogni sforzo affinché le informazioni contenute in questo report siano accurate, ma non si assume la responsabilità per errori, ritardi o qualsiasi forma di imprecisione delle informazioni contenute. Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell'utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio




Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.