-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 8 gennaio 2018

Merkel: ultimo tentativo per formare un governo


Ultimo giro di consultazioni in Germania per riuscire a creare un governo. Le certezze del mercato, in realtà nate sulla fiducia, che hanno accompagnato il cancelliere tedesco Angela Merkel, finora, e che riguardavano la possibilità di creare un governo, dopo oltre 3 mesi di frustranti tentativi e di possibilità puntualmente mancate, stanno iniziando a diventare meno ferree.

Le trattative 

Domenica prossima la Merkel incontrerà Horst Seehofer, il leader dell’Unione Cristiano-Sociale in Baviera (CSU), e Martin Schulz, il leader del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) per cercare di riuscire a trovare un punto d'accordo tra le varie esigenze politiche in particolare per quanto riguarda la questione immigrazione (con la rivisitazione delle regole per i rifugiati) e welfare.

Al quartier generale della Spd a Berlino, la Willy Brandt Haus, il socialdemocratico Martin Schulz si è già detto intenzionato a voler ottenere concessioni sulle riforme de welfare. Anche per quanto riguarda l'altro punto, quello dell'immigrazione, resta alta l'attenzione dei rappresentanti dei vari partiti: sul piatto, infatti, non ci sarebbe solo la formazione del governo, argomento principe delle cronache nazionale ormai da 3 mesi, ma anche le prospettive politiche della Csu (Christian Social Union, partito gemello della CDU) in vista delle elezioni regionali in Baviera nella seconda metà dell'anno.

Quelli che iniziano oggi, però, sono colloqui esplorativi, alla fine dei quali, già a dicembre, la Merkel aveva dichiarato di poter passare a quelli ufficiali, ovviamente fatto salvo il buon esito dei primi. Molto il lavoro da fare, per ammissione degli stessi protagonisti i quali sperano di riuscire a chiudere la questione entro marzo o al massimo aprile di quest'anno con il giuramento del nuovo esecutivo.
Intanto, però, sono da registrare alcune specifiche volontà politiche come quelle di Sigmar Gabriel, collega di Schulz, il quale ha già sottolineato come nei prossimi accordi dovrà essere presente anche una precisa direzione politica nei confronti dell'Europa, a differenza, continua, di quanto fu fatto nel 2013 con il precedente accordo che diede vita all'ultima  grande coalizione e che si concentrava maggiormente sul problema interno.  

L'origine della crisi

La crisi è nata dopo che il Socialdemocratici del SPD, usciti severamente puniti dalle ultime elezioni, hanno deciso di abbandonare la Grosse Koalition creata proprio dalla Merkel la scorsa legislatura, per riuscire ad avere i numeri giusti per governare.

Mancando gli stessi numeri anche questa volta, però, il cancelliere tedesco, che continua a definirsi ottimista, spera di poter nuovamente cooptare Schulz all'interno della squadra.  
"Non è probabile la formazione di un governo in Germania prima della fine del primo trimestre anche in uno scenario ottimistico", ha detto in una nota Oliver Rakau, capo economista tedesco per Oxford Economics la settimana scorsa.

I principali ostacoli sarebbero rappresentati proprio dal voto finale del congresso del partito SPD, il quale è estremamente scettico nei confronti di una nuova cooperazione con la CDU e che per questo motivo potrebbe non voler ritornare al governo. L'alternativa all'ennesimo no dei socialdemocratici? Le urne, con il consegente malumore degli investitori internazionali che troverebbero ancora un'altra falla nella zona euro, questa volta, però, paradossalmente, proprio nella più granitica e ricca delle sue economie.

Numeri ala mano, infatti, Berlino provvede al il 28% del prodotto interno lordo (PIL) della zona euro, secondo il Fondo Monetario Internazionale.
E, stando a quanto riferito dalla Bundesbank il PIL del 2017 dovrebbe chiudere al 2,6% con un identico slancio anche per quest'anno. 
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.