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lunedì 8 gennaio 2018

L'euro scende al di sotto di $ 1,20

 
Ecco la view di Canegrati analista finanziario a Blackpearlfx .
Il dollaro ha continuato il suo rimbalzo lunedì 8 gennaio, proseguendo nel suo apprezzamento conto l'euro, dopo che gli investitori hanno appreso che diversi membri della Federal Reserve avrebbero lasciato intendere di voler effettuare almeno tre rialzi dei tassi d'interesse nel 2018.
L'indice ICE del dollaro è salito del +0,4% a 92,281, scambiato intorno al livello più alto dal 29 dicembre. L'indice più ampio WSJ Dollar ha guadagnato il +0,2% a 85,89.
L'euro è così sceso a $1.990 dal precedente $1.2032 sulla piazza di New York. La valuta comune si è indebolita dopo che i dati dell'agenzia di statistica europea Eurostat hanno mostrato come le vendite al dettaglio dell'Eurozona sono aumentate del +1,5% a novembre, confermando le previsioni.
La sterlina è, invece, scesa a $1,3527, da $1,3569 toccato venerdì 5 gennaio.
Il dollaro si è apprezzato anche nei confronti dello yen, portandosi sulla soglia di 113,15, rispetto ai 113,05 di venerdì.
Sui mercati ForEx, la notizia che ha fatto maggiormente da market driver è stata la dichiarazione effettuata dalla presidentessa della Federal Reserve Bank di Cleveland, Loretta Mester, che in un'intervista all'agenzia Reuters, ha affermato che la forte espansione dell'economia statunitense e il basso livello di disoccupazione attuale rendono possibile l'effettuazione di ben quattro rialzi dei tassi da parte della banca centrale nel 2018.
Contemporaneamente, il presidente della Fed di San Francisco, John Williams, in un'altra intervista concessa alla Reuters lo scorso sabato, ha dichiarato di credere in tre aumenti dei tassi quest'anno, sostenendo che l'economia già solida otterrà un ulteriore impulso benefico dalla attuazione della riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump.
Tassi di interesse più elevati comportano tradizionalmente un dollaro più forte, dal momento che diventa più attraente per gli investitori investire negli Stati Uniti e quindi aumenta la domanda del biglietto verde.
I verbali del meeting del FOMC dello scorso 12-13 dicembre hanno mostrato che i policy maker sono divisi sul futuro percorso di normalizzazione dei tassi di interesse, con alcuni di loro che pensano che tre rialzi consecutivi dei tassi sarebbero eccessivi, mentre altri ritengono, al contrario, che tale ritmo sarebbe troppo lento. Il mercato sta attualmente credendo in un rialzo dei tassi pari a 25 punti base per la riunione della FOMC previsto a marzo.
Il dollaro si è deprezzato nelle ultime settimane, poiché i trader hanno faticato a trovare nuovi catalizzatori per spingerlo al rialzo, dopo che i repubblicani hanno approvato l'importante riforma del taglio delle tasse appena prima di Natale. La settimana scorsa l'euro è così balzato ai massimi triennali contro la valuta americana.

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