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lunedì 8 gennaio 2018

L'Angolo del Trader


Ultima seduta della settimana in verde per* Enel*. Giovedì il gruppo elettrico ha annunciato l'avvio della produzione dei parchi eolici di Thunder Ranch (298 MW circa) e Red Dirt (300 MW circa), entrambi situati in Oklahoma, diventando il più grande operatore eolico dello stato, con oltre 1.700 MW di capacità gestita distribuita tra 10 parchi.
L'investimento per la costruzione dei due parchi è stato di 855 milioni di dollari. Banca Imi ha recepito favorevolmente la notizia ritenendola una conferma degli obiettivi di crescita annunciati nel piano: gli analisti ribadiscono il giudizio "add" sul titolo con prezzo obiettivo a 6,2 euro. Le quotazioni hanno toccato un massimo intraday a 5,325 euro per poi stabilizzarsi in area 5,30, nettamente al di sopra della chiusura di giovedì a 5,24 euro.

Grazie al rialzo delle ultime sedute, dal minimo del 3 gennaio a 5,02 euro, i prezzi hanno avvicinato la resistenza offerta a 5,34 euro dalla media mobile a 20 giorni e dalla trend line ribassista disegnata dal top di inizio dicembre. Oltre quei livelli verrebbe inviato un nuovo segnale di forza introduttivo a movimenti verso i 5,60 euro.
Il mancato superamento di area 5,34 e la violazione di 5,15 potrebbero invece fare temere un nuovo test dei 5 euro.
Il supporto strategico a 4,90 euro ha arginato il ribasso di Italgas, garantendo continuità al trend rialzista di lungo corso. Il titolo può riscattarsi dopo il recente periodo di appannamento e tornare a puntare verso i massimi di ottobre a 5,40 euro.

Conferme oltre 5,10. Sotto 4,90 invece, le prospettive muterebbero e si farebbe strada l'ipotesi di un affondo verso 4,50 circa.
Telecom Italia nel fine settimana è stata oggetto di interessanti indiscrezioni di stampa. Secondo Il Messaggero, McKinsey ha elaborato un progetto di ristrutturazione del gruppo telefonico grazie al quale dovrebbero essere raggiunte riduzioni di costi pari a 400 milioni di euro all'anno, dopo aver sopportato oneri straordinari per 550 milioni.
Il quotidiano cita fonti sindacali secondo cui il piano consta di tagli alla forza lavoro pari a 10mila unità in tre anni: un incontro tra azienda e parti sociali sarebbe stato fissato per il 18 gennaio. Anche Radiocor Plus, sempre grazie a fonti sindacali, parla di consistenti esuberi (6mila-10mila unità) da realizzare nel triennio 2018-2020.

L'analisi del grafico di Telecom Italia evidenzia il recupero scaturito dal test di novembre dei supporti a 0,65/0,67. Per dare continuità alla rimonta le quotazioni dovranno oltrepassare il massimo di un mese fa circa a 0,7635 per il primo obiettivo a 0,81 e il target di medio/lungo periodo a 0,9160 (massimo del maggio scorso).
La perentoria violazione di 0,69 anticiperebbe invece un affondo verso 0,65 ed eventualmente sul fondamentale supporto rappresentato dal minimo dell'estate 2016 a 0,6265 euro.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis 

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