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giovedì 4 gennaio 2018

Il Ftse Mib si risveglia (+2,2%): c'è ancora spazio al rialzo

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, analista tecnico indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui
Dopo le incertezze mostrate tra la fine del 2017 e le prime due giornate del nuovo anno, il Ftse Mib sta allungando il passo in direzione dei 22.500 punti. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?
Personalmente ho preso il periodo festivo come tale e i movimenti registrati da Piazza Affari in queste giornate non hanno modificato la mia view. Rimango ancora convinto dell'idea che il Ftse Mib abbia ancora spazio al rialzo a disposizione e le recenti chiusure dei listini americani su nuovi massimi storici rafforzano questa mia ipotesi.
Nel brevissimo il nostro indice ha una resistenza a 22.500/22.550 punti, superata la quale potrebbe ripresentarsi in pieno la mia ipotesi di fine 2017 che vede Piazza Affari andare in tempi abbastanza brevi a raggiungere la quota dei 24.000 punti.
Onestamente non credo che il breakout ribassista della scorsa settimana sotto i 22.000 punti sia stato particolarmente significativo, vuoi per la scarsità dei volumi, vuoi per il periodo in cui si è verificato. La risposta dei mercati più importanti, quali quelli nordamericani e tedesco, è molto positiva, e secondo me Piazza Affari si aggancerà, anche perchè un ritorno di denaro sui bancari.
Sono molto attento alla prima resistenza dei 22.500/22.550 punti e mantengo un'esposizione long al 70%, perchè per il momento non ho elementi che mi facciano pensare che l'ipotesi di rivedere il Ftse Mib in area 24.000 sia venuta meno.
Pericoli sotto i minimi della scorsa settimana e precisamente sotto i 21.600/21.500 punti, perchè a quel punto il breakout del periodo festivo diventerebbe qualcosa di più consistente, ma per il momento lo ignoro.
Mi aspetto ancora sviluppi positivi a Piazza Affari e sarà importante vedere il test di breve a 22.500/22.550 punti, oltre cui a mio avviso ci sarà campo libero verso i 24.000 punti.
Nel settore bancario qual è la sua view sui due big Unicredit e Intesa Sanpaolo?
Quelli di Unicredit e Intesa Sanpaolo sono probabilmente i grafici tra i meno puliti che il listino ci presenta e sicuramente ci sono configurazioni tecniche più interessanti.
Unicredit, in un'assenza quasi totale di volumi, ha registrato il breakout di area 16 euro, soglia statica abbastanza importante. Questo breakout però è stato solo una classica trappola per ribassisti perchè come vediamo oggi siamo in pieno recupero di posizione.
Il titolo a mio parere potrebbe continuare a salire e in presenza di una Piazza Affari tonica riportarsi verso i 17,8 euro, quindi al momento classificherei la discesa sotto i 16 euro come un falso breakout, mantenendo una view positiva su Unicredit.
Inutile dire che i minimi relativi segnati di recente sono importanti, perchè al di sotto degli stessi verrebbe meno l'ipotesi rialzista descritta poc'anzi.
Anche su Intesa Sanpaolo abbiamo visto un falos breakout da manuale, verificatosi nella sessione di ieri, quando è stata mollata momentaneamente area 2,74 euro, supporto statico abbastanza interessante.
Oggi c'è una veloce ricopertura che potrebbe riportare il titolo abbastanza rapidamente verso area 2,9 euro e in seguito all'attacco dei 3 euro. Anche nel caso di Intesa Sanpaolo il minimo relativo di ieri pomeriggio va considerato un punto di non ritorno, in quanto l'eventuale violazione dello stesso porterebbe nuove vendite, con potenziale target in area 2,6 euro.
Alla luce degli sviluppi rialzisti del petrolio, quali indicazioni ci può fornire per ENI e Saipem?
Anche su ENI c'è stata una violazione ribassista del supporto dinamico di medio-breve qualche giorno fa, ma la stessa sta rientrando in maniera abbastanza evidente. Anche in questo caso parlerei di falso breakout da interpretare come un segnale bullish e con un petrolio in grande spolvero questo potrebbe portare ENI verso area 14,75/14,8 euro.
Quando si parla di titoli del settore oil bisogna solo far presentare che l'oro nero ha un precedente massimo relativo a 63 dollari e ci è andato molto vicino. Se sul listino in generale non sono particolarmente timoroso, sugli energetici qualche dubbio ce l'ho perchè penso che il petrolio a 63 dollari possa osservare una pausa.
Se però ciò non avvenisse, potremo rivedere ENI a 14,75/14,8 euro in breve tempo.
Saipem presenta una configurazione rimbalzista abbastanza interessante e Fibonacci indica una zona di target potenziale a 4,03 euro, con obiettivo successivo a 4,4 euro.
Come valuta i movimenti registrati nelle ultime sedute da STM?
Sto seguendo STM da alcune ore con una propensione rialzista. Il titolo ha tenuto con precisione chirurgica area 18 e presenta un rapporto rischio-rendimento molto premiante. Consiglierei un posizionamento rialzista con target obiettivo area 22 euro, previo superamento della resistenza a 19,5 euro.
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?
Mi piace molto la configurazione tecnica, semplice e basica, che sta realizzando Ferrari. Il titolo sta facendo un perfetto pull-back rialzista, ha testato con successo una precedente area di resistenza che ha violato al rialzo. Per me è un'occasione bullish e rimango long su Ferrari con un rapporto rischio-rendimento potenzialmente straordinario. Credo che si possa piazzare lo stop sotto area 80 euro, con proiezioni dei corsi verso i 105/106 euro. 

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