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martedì 9 gennaio 2018

Il dollaro trova supporto ma per quanto tempo?

Una giornata tranquilla sul fronte dei dati ma che è stata positiva per il dollaro che è entrato nella sessione europea, mentre l’EUR dovrebbe trovare un certo supporto dalle statistiche di questa mattina.
Questa mattina:
Stamattina non sono state rilasciate statistiche rilevanti da fornire indicazioni per i mercati, lasciando il sentimento sulle buste paga dei settori non agricoli di venerdì e dei dati sulla crescita dei salari degli Stati Uniti per guidare i mercati durane la sessione.
Al momento della scrittura, lo yen era in ribasso dello 0,13% a 113,2¥ rispetto al dollaro, con il rischio sul sentimento durante la sessione che pesa sull’appetito dello yen, con il dollaro australiano che ha lottato per tutta la mattinata, in calo dello 0,28% a 0,7842$.
La mancanza di statistiche rilevanti durante la sessione ha visto lottare il dollaro australiano in seguito al rilascio dell’indice di costruzione AIG a basso impatto di dicembre, che è passato da 57,5 ​​a 52,8.
Al contrario, il Dollaro Kiwi è in rialzo dello 0,04% a 0,7176$, con i guadagni in arrivo nonostante un dollaro statunitense in rialzo nella prima parte della giornata.
Nei mercati azionari, l’ASX200 e il CSI300 sono in rialzo rispettivamente dello 0,12% e dello 0,49% al momento della stesura, con l’Hang Seng in calo dello 0,04% in quello che è stato un inizio settimana instabile.
Il CSI300 si è ripreso dalle perdite precedenti nella sessione, con i mercati che inizialmente avevano risposto a più notizie normative dalla Cina, dal momento che il governo continua ad affrontare la crisi del debito.
Per il resto della sessione:
È una giornata relativamente tranquilla, con le statistiche chiave dell’Eurozona limitate agli ordini di fabbrica tedeschi di questa mattina per novembre e ai dati sulle vendite al dettaglio di novembre dell’Eurozona.
Sulla base delle previsioni, gli ordini delle fabbriche in Germania dovrebbero essere in rialzo dello 0,5%, allo stesso ritmo di ottobre, con dati in linea o migliori delle previsioni che potrebbero fornire supporto all’EUR. Gli ultimi dati sul PMI manifatturiero della Germania sono stati particolarmente impressionanti, quindi la domanda sosterrà il sentimento positivo nei confronti della più grande economia del blocco. Per quanto riguarda le vendite al dettaglio dell’eurozona, è probabile un ulteriore rialzo per l’euro, con i dati sulle vendite al dettaglio tedesche della scorsa settimana che hanno impressionato. Mentre ci si aspetta che l’euro veda alcuni dati in rialzo, i dati sull’inflazione della scorsa settimana porteranno indietro guadagni sostanziali.
Con i dati sul lato più debole, i dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori dell’Eurozona avranno un’influenza maggiore del solito, con un sentimento che dovrebbe essere positivo per l’euro.
Al di fuori dei dati, i mercati devono ancora cominciare a farsi prendere dal panico dai problemi del cancelliere Merkel nel formare un governo, che dovrebbe vedere l’EUR non rispondere a nessuna notizia di progressi sui colloqui della coalizione con l’SDP, che dovrebbero iniziare oggi.
Al momento della scrittura, l’euro era in ribasso dello 0,03% a 1,2025$, con qualche rialzo atteso dalle statistiche di oggi.
Per la sterlina, le statistiche sono limitate ai valori dell’indice dei prezzi delle abitazioni che difficilmente avranno un impatto significativo nel corso della giornata, con la sterlina in ribasso dello 0,05% a 1,3564$ al momento della scrittura, dovuto alla forza del dollaro statunitense prima della sessione europea. Le chiacchiere sulla Brexit continueranno ad influenzare, anche se i negoziati devono ancora cominciare, con i mercati che guardano in avanti alla capacità del governo britannico nei negoziati commerciali.
Oltreoceano, non ci sono statistiche rilevanti in programma per il pomeriggio. Il sentimento verso i dati del mercato del lavoro della scorsa settimana è stato misto e, mentre il rapporto sulle buste paga dei settori non agricoli hanno deluso, la crescita dei salari ha visto un aumento e suggerisce che una carenza di lavoratori qualificati potrebbe aver contribuito al rapporto sui salari più basso del previsto di dicembre.
Al momento della redazione, l’Indice Dollar Spot era in rialzo dello 0,12% a 92,06, con poco da influenzare se non il dollaro considerato ipervenduto in vista delle vendite al dettaglio e del rapporto sull’inflazione di questa settimana.
I tori del dollaro devono ancora apparire con l’inflazione che continua a essere la nemesi del dollaro. Potrebbe essere questa la settimana in cui i tori escono dal nascondiglio?
This article was originally posted on FX Empire

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