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martedì 9 gennaio 2018

I cinque migliori ETF selezionati per il portafoglio 2018

 
Il mercato azionario americano ha chiuso la prima settimana dell’anno facendo segnare nuovi record, con l’indice S&P500 che ha chiuso venerdì scorso a 2743,15 punti, in rialzo di +0,7% e chiudendo in salita in ciascuna delle prime quattro sessioni di trading del 2018, con un nuovo record ogni giorno. L’ultima volta che l’indice ha fatto segnare risultati simili nelle prime sedute dell’anno è stata nel lontano 1964, anno in cui si registrò un record in ciascuna delle prime sei sedute dell’anno, secondo i dati forniti dal Wall Street Journal. L’indice Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) ha fatto segnare a sua volta un nuovo record in ciascuna delle prime quattro sedute del 2018. L’ultima volta che questo accadde fu nel 1999, con le prime sei giornate su nuovi record storici. In aggiunta a questo, la scorsa settimana l’indice Dow Jones ha superato per la prima volta nella sua storia quota 25.000 punti. Nell’ anno 2017, il Dow ha fatto segnare nuovi record in ben 71 sedute di borsa, mentre l’indice S&P500 proviene da 14 mesi consecutivi di chiusura positive. Dopo risultati così brillanti, una correzione o uno storno nei prossimi mesi potrebbero essere abbastanza probabili, considerato i multipli piuttosto elevati raggiunti dal mercato.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) 2018 risulterà quindi particolarmente importante focalizzarsi sui fondamentali delle aziende mediante un’attenta strategia di stock picking, puntando su singole società che presentano ancora interessanti potenziale di crescita e dividendi superiori alla media di mercato. I dividendi rappresentano infatti una fonte di reddito crescente negli anni, e sono tradizionalmente più stabili e indipendenti rispetto alle oscillazioni degli indici azionari. Anche se i mercati possono apparire sopravvalutati rispetto alle medie storiche, continuiamo ad identificare singole realtà ancora appetibili, in grado di generare redditi crescenti per i nostri modelli di portafoglio. In questo contesto, come già evidenziato la scorsa settimana, nel corso del 2017 il portafoglio Top Analisti ha generato un totale di 265 cedole, per un ammontare complessivo di 52.169 dollari in dividendi, il portafoglio ETF Italia ha generato un totale di 64 cedole, per un ammontare complessivo di 3.696 euro, e il portafoglio Top Dividend ha generato un totale di 48 cedole, per un ammontare complessivo di 3.538 euro.
Dopo l'analisi dei cinque migliori titoli azionari per il 2018 secondo i grandi analisti internazionali, apparsa nel report di martedì scorso, nella edizione di oggi dedichiamo ampio spazio al portafoglio ETF Italia, selezionando cinque opportunità ad elevato potenziale di crescita per il nuovo anno nel settore degli ETF, caratterizzate da un accurato mix di cedole e potenziali capital gain. Il comparto degli ETF risulta da anni in forte espansione e sta attirando crescenti attenzioni da parte degli investitori di tutto il mondo. Secondo i dati diffusi da Borsa Italiana, a fine settembre 2017 il patrimonio complessivo del mercato ETFplus ha raggiunto il nuovo record storico di 64,89 miliardi di Euro con un aumento del 25,90% rispetto a settembre 2016, con 1.108 ETF quotati, confermando il successo di questa tipologia di fondi. Già da diversi anni, il nostro report settimanale include un portafoglio modello composto esclusivamente da oltre 20 tra ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano e facilmente negoziabili con qualsiasi banca o intermediario di trading online. Con oltre 60 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti e operazioni di trading più limitate, il portafoglio ETF Italia costituisce un potente e comodo strumento in grado di abbinare una rendita annua crescente a potenziali incrementi del capitale investito nel medio lungo termine, con una composizione bilanciata di azioni, obbligazioni, fondi immobiliari, materie prime e metalli preziosi. La facilità di utilizzo dello strumento ETF permette di costruire portafogli fortemente diversificati anche con piccole disponibilità, puntando su aree del mondo in forte crescita o su comparti specifici difficilmente raggiungibili con investimenti diretti. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale di investimento suggerita per ogni ETF. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni ETF con la stessa proporzione suggerita nel modello. Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri tre modelli di portafoglio, inclusi nel servizio online.
Cinque ETF Top ad elevato potenziale per il portafoglio 2018
ETF 1 - Etfs Physical Gold, quotato a Milano con simbolo PHAU.MI e codice ISIN JE00B1VS3770. Principali motivazioni di acquisto: con le borse attestate ai massimi storici, investire una parte del patrimonio in oro potrebbe rappresentare per il 2018 una efficace copertura dei rischi, nell'eventualità di possibili turbolenze ed aumenti della volatilità sui mercati internazionali. L'oro da sempre è considerato il bene rifugio per eccellenza. Dai 400 dollari per oncia del 2004, l'oro è salito fino ai picchi massimi di 1.837 dollari per oncia del 2011, per poi scendere fino alla attuale quota di 1.316 dollari per oncia, con un calo del 28%. Questo particolare ETF permette di acquistare direttamente lingotti d’oro, mantenendoli depositati al sicuro nel caveau di grandi banche internazionali a difesa del proprio patrimonio.  Ogni singolo ETF rappresenta un decimo di oncia d'oro, pari a 2,8 grammi per ogni titolo acquistato. Nei mesi scorsi, Marc Faber, uno dei più conosciuti analisti indipendenti contrarian, ha dichiarato di non sentirsi particolarmente sorpreso se i mercati azionari internazionali dovessero stornare del 40% e su queste basi ha riconfermato la sua raccomandazione agli investitori di comprare oro, accumulando in ogni eventuale fase di debolezza. Contestualmente, Jim Rogers, considerato uno dei maggiori esperti sulle materie prime, in una recente intervista ha dichiarato di aspettarsi i maggiori indici azionari in ribasso nel 2018, consigliando di accumulare in oro. Il modo più semplice e conveniente per investire in oro è acquistarlo tramite questo particolare ETF specializzato, quotato sulla borsa di Milano. Su queste basi, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari al 2,2% del portafoglio, con un controvalore pari a 30 azioni. Dalla data del nostro inserimento in portafoglio il fondo mostra un guadagno di +52,4%.
ETF 2 - Principali motivazioni di acquisto: dopo una lunga fase di debolezza, il prezzo del petrolio sta mostrando nuovamente un deciso trend di crescita. Questo fondo, dopo un ribasso del 23% nell'ultimo anno, mostra un recupero di +4,87% espresso in euro nell'ultimo mese, nonostante la debolezza del cambio dollaro euro, sceso ai minimi nelle ultime settimane. Questo particolare ETF a rendita trimestrale ci permette di investire con un unico strumento su 25 grandi infrastrutture petrolifere ad elevato dividendo. Sulla base delle ultime cedole distribuite, questo fondo offre un rendimento da dividendi pari al 6,3% annuo sui prezzi attuali di borsa. La distribuzione annua dei proventi sotto forma di cedole è garantita dalla particolare tipologia delle società operanti in questo settore strategico, generalmente strutturate come Master Limited Partnership (MLP (IOB: 0NDP.IL - notizie) ). A differenza delle altre società quotate a Wall Street, le MLP non pagano alcuna imposta sul reddito di impresa e sono quindi in grado di trasferire una porzione superiore dei propri utili agli investitori sotto forma di rendimento del capitale. Attualmente, la maggior parte delle MLP opera sul mercato dell'energia, petrolio greggio e gas naturale, a livello di esplorazione, sviluppo, produzione, trasformazione, raffinazione, trasporto, stoccaggio e commercio delle risorse naturali. Nel caso di acquisti diretti in borsa, il dividendo più elevato corrisposto dalle MLP risulta però penalizzato per gli investitori privati internazionali, dalla maggiore ritenuta fiscale applicata a questa tipologia di titoli, soggetti comunque ad una doppia imposizione sulle cedole. Oggi, tramite questo ETF è possibile investire agevolmente sulle migliori MLP quotate a Wall Street, evitando la doppia imposizione e beneficando in questo modo di una elevata rendita trimestrale, abbinata a potenziali capital gain puntando sulla possibile ripresa delle quotazioni del petrolio nel corso del 2018. Il fondo investe nelle 25 migliori Master Limited Partnership per entità del dividendo quotate a Wall Street, con una percentuale del 4% per ciascuna società, mantenendo una adeguata diversificazione del portafoglio. La composizione del modello viene rivista ed aggiornata due volte all'anno.  Su queste basi, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari al 3,4% del portafoglio, con un controvalore pari a 950 azioni.
ETF 3 - Principali motivazioni di acquisto: storicamente nelle prime fasi di mercati caratterizzati da rialzi dei tassi, utilities e fondi immobiliari tendono a sottoperformare, per poi recuperare con il proseguimento del trend. E' quello che sta accadendo a questo ETF, che mostra una performance negativa di quasi 8 punti percentuali negli ultimi 12 mesi, muovendosi con un andamento contrario ai mercati azionari. Questo fondo permette di ottenere dividendi trimestrali stabili da affitti investendo in immobili in tutto il mondo, abbinati a potenziali incrementi del capitale nel lungo periodo. Storicamente, i fondi immobiliari hanno ottenuto performance superiori agli indici di borsa, con una minore volatilità. Numerosi studi hanno dimostrato che inserendo questi strumenti in un portafoglio composto da azioni ed obbligazioni si riducono i rischi e si ottiene maggiore stabilità  I risultati di lungo termine confermano questo trend: dal 1977 ad oggi l'indice FTSE Nareit US Real Estate, che misura la performance dei maggiori fondi immobiliari americani, ha messo a segno un rendimento del 10,9% annuo composto, suddiviso tra affitti ed incrementi di capitale. Questo particolare ETF a rendita trimestrale punta interamente sul settore immobiliare, e ci permette di investire in un pacchetto di immobili prestigiosi in tutto il mondo in maniera diversificata, ottenendo una rendita stabile e proteggendo contestualmente il capitale dall'erosione dell'inflazione. Il fondo investe attualmente in un paniere di oltre 300 società immobiliari e REIT di diversi paesi, tra cui, Stati Uniti, Hong Kong, Singapore, Giappone, Francia, Regno Unito e Canada. Sulla base del dividendo percepito, la redditività del fondo si attesta a circa il 3% annuo sugli attuali prezzi di borsa. I REIT (Real Estate Investment Trust) sono società che possiedono e gestiscono immobili che producono redditi stabili. I REIT distribuiscono annualmente agli azionisti il 90% del loro utile tassabile, ottenuto per  almeno il 75% da locazioni, mutui e vendite di immobili. Su queste basi, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari al 12,7% del portafoglio, con un controvalore pari a 850 azioni.
ETF 4 - Principali motivazioni di acquisto: investire con un unico strumento nei titoli azionari europei con i maggiori dividendi, diversificando sull' Europa, dove esistono ancora società con price earning interessanti e cedole elevate. La novità di questo ETF è la ponderazione dei singoli titoli inseriti nel fondo, che viene effettuata in base ai dividendi erogati dalle società e non in base alla capitalizzazione di mercato. In questo modo si ottiene un flusso di redditi più stabili rispetto alla media. Questo particolare ETF concentra in un unico portafoglio le società europee con i dividendi più elevati, dopo avere superato i rigidi criteri di selezione applicati dal fondo:
  1. capitalizzazione minima di 200 milioni di dollari;
  2. scambi medi giornalieri degli ultimi tre mesi di almeno 200.000 dollari;
  3. ammontare minimo di 5 milioni di dollari di dividendi distribuiti da ciascuna società durante l'ultimo anno;
  4. percentuale massima del 5% per ciascun titolo;
  5. percentuale massima del 25% per ciascun settore;
  6. percentuale massima del 33,3% per ciascun paese.
Dopo questa accurata selezione, viene inserito nel fondo solamente il 30% dei titoli con il dividendo più elevato, a garanzia di una maggiore redditività dello strumento, effettuando una revisione annuale della composizione. Sulla base di questa metodologia basata sui dividendi, la rendita annua del fondo risulta particolarmente elevata e pari al 4,3% sulle attuali quotazioni di borsa, distribuito ai partecipanti in rate semestrali, a gennaio e giugno di ogni anno. Su queste basi, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari al 3,7% del portafoglio, con un controvalore pari a 400 azioni.ù
ETF 5 - Principali motivazioni di acquisto: E' l'unico fondo obbligazionario che abbiamo inserito in questa lista. Permette di beneficiare di una elevata rendita mensile con un paniere di obbligazioni in dollari Usa a breve termine con rischio cambio coperto. In uno scenario di probabili e annunciati ulteriori ritocchi al rialzo dei tassi di interesse Usa nel corso del 2018, continuiamo a destinare parte del portafoglio obbligazionario sul breve termine, mantenendo più brevi le scadenze al fine di contenere le possibili flessioni dei corsi. Sulla base delle ultime cedole mensili distribuite, il rendimento di questo fondo risulta particolarmente elevato, e pari al 5,2% annuo sulle attuali quotazioni di borsa. Questo particolare ETF investe in un paniere di oltre 380 obbligazioni corporate ad elevato rendimento, tutte denominate in dollari Usa, con copertura del rischio cambio in euro ed una scadenza media dei titoli in portafoglio inferiore ai tre anni. Grazie alle caratteristiche orientate al breve termine, il fondo dovrebbe risultare meno sensibile alle dinamiche dei tassi, in aggiunta alle cedole regolari accreditate ogni mese. Attualmente, oltre il 70% dei titoli contenuti nell'ETF è posizionato nel segmento High Yield, con il 37% a rating BB, ed il 32% a rating B. Su queste basi, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari al 3,9% del portafoglio, con un controvalore pari a 60 azioni.
Complessivamente, i cinque ETF selezionati oggi corrispondono ad una quota significativa del 25,9% del nostro portafoglio ETF Italia ed offrono dividendi elevati, abbinati a potenziali capital gain nel medio termine. Comprare in data di oggi i titoli fino a portarsi sulle percentuali suggerite.

Top Dividend: Rendimento medio 8,8% annuo - Il portafoglio di dieci titoli ad alto dividendo

Top Dividend - Questo particolare portafoglio mira a raggiungere una redditività superiore, ed è composto costantemente dai dieci titoli americani con il dividendo più elevato. Complessivamente, il modello offre un livello cedolare record, con un rendimento medio annuo pari a 8,8% ed un price earning medio pari a 10,7 volte, rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi al 1,8%, ed un price earning a 18,3 volte. Secondo i dati di Back Test, dalla partenza di settembre 2000 ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un rendimento pari al 12,1% annuo composto, contro una performance dell'indice S&P500 pari al 5,4% annuo nello stesso periodo. Il rendimento cumulativo del modello è stato pari a +606%, contro +146% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. In sintesi, il nostro pacchetto di dieci titoli ad alto dividendo ha ottenuto negli anni una performance complessiva superiore di oltre quattro volte rispetto alla borsa. Dalla partenza, un capitale di 12.000 dollari investito in parti uguali nei dieci titoli del Top Dividend, è diventato ad oggi 86.329 dollari, contro 30.044 dollari ottenuti dall’indice S&P500 nello stesso periodo. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole annue distribuite ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato.
Movimenti per il portafoglio Top Dividend: Sulla base dei dividendi, tutti i dieci titoli selezionati martedì 19 dicembre 2017 restano confermati per il mese in corso, e sono da mantenere in portafoglio senza variazioni fino a martedì 16 gennaio 2018, data del prossimo aggiornamento mensile.

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