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venerdì 26 gennaio 2018

Fca avanza all'indomani dei conti: quali strategie seguire ora?

 
L'ultima seduta della settimana viene vissuta all'insegna degli acquisti da Fca che ritrova la via dei guadagni dopo tre giornate consecutive in calo. Ieri il titolo ha vissuto una giornata molto volatile che si è conclusa con un frazionale ribasso dello 0,1%. Quest'oggi gli acquisti hanno avuto la meglio da subito, tanto che Fca negli ultimi minuti viene scambiato a 19,68 euro, con un progresso dell'1,34% e circa 4,7 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12 milioni di pezzi.
I numeri del quarto trimestre
Ieri Fca è stato oggetto di non poca volatilità dopo la diffusione dei risultati societari che hanno visto il gruppo chiudere il quarto trimestre dello scorso anno con un utile netto adjusted pari a 1,097 miliardi di euro, in rialzo del 104% rispetto ai 539 milioni dello stesso periodo del 2016.
I ricavi sono scesi del 3% a 28,876 miliardi di euro, mentre il reddito operativo adjusted è salito del 22% a 1,894 miliardi di euro.
I risultati dell'esercizio 2017
Con riferimento all'intero 2017, l'utile netto adjusted è aumentato del 50% a 3,77 miliardi di euro per effetto della continua e robusta performance operativa.
I ricavi sono rimasti stabili a 110,9 miliardi, ma sopra le attese degli analisti, mentre il reddito operativo adjusted è cresciuto del 16% a 7,06 miliardi di euro.
L'indebitamento industriale è in netto miglioramento e risulta pari a 2,39 miliardi di euro, un dato quasi dimezzato rispetto ai 4,585 miliardi della fine del 2016.
L'outlook 2018 e le indicazioni dell'ad Marchionne
Quanto all'outlook per l'anno in corso, Fca ha confermato di attendersi un utile netto adjusted pari a circa 5 miliardi di euro, mentre i ricavi netti dovrebbero attestarsi a circa 125 miliardi di euro. Per l'Ebit adjusted le previsioni parlano di un dato uguale o superiore a 8,7 miliardi di euro, mentre la liquidità netta industriale dovrebbe attestarsi intorno ai 4 miliardi di euro.
Proprio con riferimento agli obiettivi fissati per il 2018, l'AD Marchionne ha dichiarato che gli stessi sono alla portata, pur precisando che c'è ancora molto lavoro da fare.
Il manager ha inoltre aggiunto che un eventuale rialzo degli obiettivi previsti per l'anno in corso, grazie alla riforma fiscale Usa, sarà reso noto nel terzo trimestre. A commento dei numeri del 2017, Marchionne ha confermato che ad Fca non serve più un partner a tutti i costi, dal momento che il nuovo corso del gruppo ha irrobustito i fondamentali, mettendo in secondo piano la necessità di entrare nel risiko.
La view di Jefferies e Goldman Sachs (NYSE: GS-PB - notizie)
Dopo la diffusione dei numeri dell'esercizio 2017 e dell'outlook per l'anno in corso, Fca ha raccolto conferme positive da parte di diverse banche d'affari. Già ieri gli analisti di Jefferies hanno ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 20 euro. Il broker ha definito superiore alle sue attese il dato sull'Ebit, evidenziato che il debito netto ha battuto le stime del consensus e l'outlook è stato decisamente migliore delle stesse.
Oggi Goldman Sachs ha confermato Fca nella sua conviction buy list, con un target price molto allettante a 29,6 euro. La banca americana ha apprezzato in particolare la forte generazione di cassa del gruppo e la guidance di gran lunga superiore alle aspettative.
Più cauta la strategia di Bernstein e di Equita
Meno bullish la strategia di Bernstein che oggi ha reiterato il rating "market perform" su Fca, con un fair value alzato però da 11 a 20 euro. Gli analisti hanno deciso di migliorare le stime per il 2018, portandole nella parte bassa della guidance, con un incremento del 10% per l'Ebit e del 36% per l'utile per azione, anche alla luce della riforma fiscale Usa,
Bernstein apprezza molto l'AD Marchionne, definito una vera forza della natura, evidenziato che gli obiettivi del piano 2014-2018 sembravano ambiziosi, mentre Fca ha già battuto i target del 2017 e confermato quelli relativi all'anno in corso.
Infine, non si sbilanciano sul titolo gli esperti di Equita SIM che consigliano semplicemente di mantenerlo in portafoglio, con un prezzo obiettivo alzato oggi da 18,2 a 20 euro.
Dopo che il gruppo ha rispettato la guidance 2017, con indicazioni superiori alle attese per il 2018, gli analisti della SIM milanese hanno deciso di alzare le stime per l'anno in corso e per il prossimo, aumentandole del 6% per l'Ebit adjusted e del 10% per l'utile netto, anche per tenere conto di un minor tax rate e di più bassi oneri pensionistici.

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