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venerdì 12 gennaio 2018

De Benedetti parlò con Renzi della riforma delle Popolari. Procura chiede archiviazione del caso

ROMA - "Quindi volevo capire una cosa... salgono le Popolari?". "Sì su questo, se passa un decreto fatto bene, salgono". "Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa". È agli atti della Commissione parlamentare sulle banche una conversazione tra Carlo De Benedetti e Gianluca Bolengo, banker di Intermonte sim. La telefonata - scrive il quotidiano La Stampa - risale al 16 gennaio 2015, è stata registrata da Intermonte e conservata ai sensi della normativa sugli Intermediari finanziari.

Quattro giorni dopo, il 20 gennaio 2015, il Consiglio dei ministri approverà il decreto che impone alle Popolari di trasformarsi in società per azioni, tempo 18 mesi.

A febbraio, la Consob apre un'indagine sui movimenti dei titoli delle Popolari. Tra le altre cose, acquisisce la registrazione della telefonata. Quindi accerta che la Intermonte sim, per conto della Romed (società di De Benedetti), compra titoli delle Popolari per 5 milioni realizzando una plusvalenza di 600 mila euro.

La Consob archivia il procedimento, ma passa l'incartamento alla Procura di Roma che - scrive ancora La Stampa - in primavera sente Renzi, De Benedetti e il vice direttore generale di Bankitalia, Fabio Panetta. Nel giugno del 2016, la Procura di Roma presenta richiesta di archiviazione sul caso.

In Procura, De Benedetti dichiara di non aver appreso, nei suoi colloqui, informazioni "price sensitive", ma soltanto genericamente di un intervento sulle Popolari in un tempo indeterminato, per volontà del governo.

Sia Renzi sia Panetta confermano di aver incontrato De Benedetti, ma riferiscono che "all'imminente riforma delle banche Popolari dedicarono cenni del tutto generici e che non fu riferito a De Benedetti nulla di specifico sui tempi e sullo strumento giuridico dell'intervento".

Poi un portavoce dell'ingegner De Benedetti ricorda che "non vi è stato alcun abuso di informazione privilegiata da parte sua. L'approvazione della norma era ampiamente nota, al  punto che UBS aveva tenuto una conferenza stampa sul tema due settimane prima, presso la Borsa di Milano, consigliando di acquistare azioni delle banche Popolari. Del resto, anche la Procura di Roma, investita della vicenda, a giugno dello scorso anno ne ha chiesto l'archiviazione.  

Ma la polemica non si è fatta attendere. In particolare da Silvio Berlusconi: "Vedo che il signor De Benedetti, i cui giornali hanno fatto sul conflitto di interessi campagne contro di me, oggi è stato preso con le mani nella marmellata. Vediamo come si svolgeranno le cose". Dura la replica di Renzi: "La riforma delle popolari andava fatta, questa è l'ennesima puntata di un film in cui si continua a ricamare - dice l'ex premier -. Se c'è un problema tra Berlusconi e De Benedetti se lo risolvano loro. Io ho incontrato De Benedetti, come ho incontrato altre persone. Tutto quello che ho fatto è pubblico ed essendo stato sentito come testimone è tutto nelle mani della procura della Repubblica di Roma. Ed è tutto perfettamente lecito".


Fonte: http://www.repubblica.it/

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