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venerdì 26 gennaio 2018

BOFA: il mercato manda segnali che una correzione è molto vicina


Gli enormi flussi di investimento sui fondi di equity, che continuano a spingere la corsa di tutti i principali indici azionari, stanno mandando un forte segnale che potrebbe presto arrivare una correzione. 
E' questo l'avvertimento appena lanciato dagli analisti di Bank of America Merrill Lynch, che fanno riferimento in una nuova nota a quanto mostrato dal loro "Bull & Bear", un indicatore che utilizzano da anni e che si è già sempre dimostrato affidabile in passato.

Il segnale sell

Bofa usa infatti uno strumento di misurazione che consente di valutare i casi in cui flussi in entrata e in uscita, segnalando in casi in cui gli investitori si stanno muovendo in eccesso in una direzione.

Al momento, l'indicatore si attesta a 7,9, che rappresenta secondo gli esperti americani un chiiaro segnale "sell":  per trovare un dato simile bisogna risalire al marzo del 2013 e Michael Hartnett, il chief investiment strategist di Bofa, scrive che dal 2002 l'indicatore ha mostrato un segnale di correzione 11 volte e in tutti i casi si è rivelato corretto.

Flussi record

Nel report, gli esperti della banca americana segnalano che nella settimana terminata mercoledì gli investitori hanno riversato sui fondi dell'azionario 33,2 miliardi di dollari: un record tanto per i flussi totali, quanto per quelli relativi ai fondi attivi, che hanno raccolto nei sette giorni ben 12,2 miliardi di dollari.
Per fare un confronto, gli equity funds avevano raccolto in tutto il 2017 278 miliardi netti (dati Morningstar), il che significa che solo la settimana scorsa l'azionario ha attratto il 12% di tutti gli investimenti dello scorso anno. 
Un entusiasmo che ha coinvolto senza eccezioni gli Stati Uniti, dove sono arrivati 7 miliardi di nuovo cash, gli Emergenti (8,1 miliardi), l'Europa (4,6 miliardi) e il Giappone (3,4 miliardi), e alla luce del quale il 98% dei mercati globali viaggia sopra le medie mobili a 50 e a 200 giorni, entrambe classiche spie di un mercato in fase di ipercomprato

Il segnale sell

Un trend che ha consentito ai mercati, soprattutto americani, di continuare a aggiornare i loro massimi storici -  il Dow Jones è già in rialzo del 7% da inizio anno - ma che è destinato verosimilmente a subire una battuta d'arresto.

Nel breve termine, è la conclusione che trae Hartnett dai dati, c'è da aspettarsi una correzione tra febbraio e marzo: un pullback che potrebbe riportare lo S&P 500 verso il supporto dei 2.686 punti, ossia circa il 6% sotto i livelli attuali.


Fonte: News Trend Online

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