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venerdì 26 gennaio 2018

A Wall Street la sinfonia non cambierà per ora: 3 titoli hot

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa. 
Prosegue l'avanzata degli indici azionari Usa che non sembrano risentire in alcun modo della debolezza del dollaro. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?
Per gli indici azionari americani si è creata un po' di indecisione, ma alla fine stanno continuando a salire, basti guardare ai record storici aggiornati non più tardi di ieri dal Dow Jones.
L'S&P500 e il Nasdaq Composite sembrano leggermente più rallentati, mentre il Dow Jones prosegue la sua marcia rialzista senza tentennamenti. Il trend positivo è intatto e ci sono tutti i presupposti perchè gli indici si tirino fuori dall'indecisione delle ultime sedute, imboccando nuovamente con decisione la via del rialzo.
Per l'S&P500 consiglio di fare attenzione alla tenuta di area 2.800, sotto cui si potrebbe scendere fino ai 2.760 punti. Al rialzo, oltre i massimi storici in area 2.853 si potrà assistere ad un allungo fino ad area 2.920.
Il Dow Jones si sta mostrando più tonico degli altri in queste ultime sedute e ieri, come detto prima, ha segnato nuovi massimi di sempre. Oltre i top di ieri in area 26.450, l'indice potrà spingersi in avanti fino ai 27.200 punti, facendo attenzione ad area 26.800 che potrebbe fermare momentaneamente l'ascesa dei corsi prima di un successivo allungo verso i 27.200 punti.
Al ribasso attenzione ai 26.000 punti, sotto cui il Dow Jones potrebbe scendere verso i 25.600 punti prima e i 25.200 in seguito, anche se quest'ultimo livello è piuttosto lontano ed è probabile che l'eventuale flessione si fermi in corrispondenza della prima area di prezzo segnalata.
Per il Nasdaq Composite indichiamo come primo livello di alert la soglia dei 7.300 punti, sotto cui le quotazioni potrebbero scendere verso i 7.100 punti. La prima resistenza è a 7.486 punti, superata la quale il Nasdaq Composite potrà allungare il passo in direzione di area 7.800.
Il mio sentiment è rialzista su i tre indici analizzati e al momento non mi aspetto un'evoluzione ribassista, almeno fino a quando i listini si manterranno al di sopra dei supporti segnalati.
Caterpillar (Londra: 0Q18.L - notizie) ieri ha chiuso gli scambi in moderato rialzo dopo i conti del quarto trimestre del 2017. Qual è la sua view su questo titolo?
Caterpillar ha dato vita ad una bellissima congestione dopo dei rialzi abbastanza consistenti messi a segno in precedenza. Il primo ostacolo per il titolo è a 173,08 dollari, mentre il supporto lo possiamo individuare a 167,01 dollari.
In caso di di rottura di quest'ultimo livello si guarderà ai 158,9 dollari, raggiunti i quali si potrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti. Al rialzo oltre i 173 dollari sarà probabile un allungo verso i 190 dollari, senza escludere estensioni rialziste fin verso la soglia dei 200 dollari.
Caterpillar segue molto bene l'indice di riferimento quindi è un titolo abbastanza affidabile in questa fase di mercato.
Tra i titoli del Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) ce ne sono alcuni che più di altri le piacciono in questo momento?
Segnalo Synergy Pharmaceuticals che presenta un primo supporto a 2,143 dollari e un secondo sostegno più in basso a 1,78 dollari. Si tratta di due livelli che stanno contenendo una congestione del titolo compresa tra 1,76 e 2,79 dollari, ma si tratta di una congestione tendenzialmente rialzista.
Il titolo registra poca volatilità e in caso di rottura della resistenza a 2,79 dollari potrà allungare verso i 3,5 dollari e in seguito in direzione dei 4/4,25 dollari.
Con la violazione del supporto a 1,78 dollari Synergy Pharmaceuticals (Francoforte: A1JQT3 - notizie) rischia uno scivolone anche profondo fino alla soglia di 1 dollaro.
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?
Vorrei parlare di Newell Brands (NYSE: NWL - notizie) che ieri ha accusato un affondo di oltre il 20%. Ora il titolo potrebbe dare vita ad una congestione tra i 20 e i 27,54 dollari e in caso di violazione di quest'ultimo livello si potrebbe assistere alla chiusura del gap-down lasciato aperto ieri intorno ai 28 dollari, e in seguito di un altro gap precedente a ridosso dei 40 dollari.

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