-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 14 dicembre 2017

Tribunale contro l'INPS, bonus mamma anche per i permessi di soggiorno brevi

Donna con passeggino (Getty Images)
Secondo il Tribunale di Milano il bonus mamma, quell’assegno alla nascita da 800 euro staccato dall’INPS una tantum, non può essere negato alle donne straniere prive di un permesso di soggiorno di lungo periodo. La discriminazione è attualmente in vigore, visto che sono escluse dall’assegnazione dal premio proprio le donne facenti parte di questa categoria.
Il tribunale di Milano ha dunque dato ragione alle associazioni che si stanno battendo per il cambiamento di questo status quo: si tratta di ASGI, APN e Fondazione Piccini. Secondo i giudici della capitale lombarda la legge che ha istituito il bonus “non conferiva all’Inps alcun potere di restringere il numero di beneficiari, escludendo le mamme straniere prive di permesso di soggiorno di lungo periodo“.
Il bonus mamma è il premio previsto – senza operare distinzione di nazionalità, come ha ricordato il tribunale – per tutte le mamme che hanno passato un periodo in gravidanza (almeno al settimo mese) tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017. L’Inps aveva escluso le straniere senza permesso di soggiorno di lungo periodo attraverso una circolare firmata da Tito Boeri e redatta seguendo le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nei giorni scorsi a Bergamo il Tribunale aveva già smentito l’impostazione della circolare Inps, dicendo che l’esclusione delle straniere senza permesso ‘lungo’ contrasta con una direttiva dell’Unione Europea (la 2011/98). Tale direttiva garantisce la parità di trattamento nell’accesso alle prestazioni di maternità a tutti i migranti titolari di un permesso per famiglia o per lavoro. Qualunque sia la durata del permesso.
Secondo l’Asgi, “il beneficio deve essere erogato con la massima ampiezza (persino senza alcun limite di reddito) e, dunque, non può essere l’Inps ad escludere l’una e l’altra categoria di stranieri“.
L’avvocato Alberto Guariso ha dichiarato, citato da Repubblica: “Confidiamo che ora l’Inps si adegui rapidamente alla decisione del Tribunale, evitando così il diffondersi di un contenzioso che sarebbe non solo oneroso per lo stesso Inps ma, soprattutto, ingiusto per la difformità di trattamento che verrebbe a crearsi in una materia così delicata tra chi agisce in giudizio e chi fa affidamento sulle erronee comunicazioni dell’Inps“.

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.