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mercoledì 6 dicembre 2017

Telecom I. ancora su: gli spunti dal Cda piacciono agli analisti


Tra le blue chips che oggi riescono a rimanere immuni alla discesa che sta interessando il Ftse Mib e a salire in controtendenza troviamo Telecom Italia. Il titolo, che guadagna terreno per la terza seduta consecutiva, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di circa mezzo punto percentuale, quest'oggi ha avviato gli scambi in calo, salvo poi invertire la rotta.
Negli ultimi minuti Telecom Italia passa di mano a 0,721 euro, con un rialzo dell'1,62% e oltre 55 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 102 milioni di pezzi.

Approvato budget preliminare 2018 e discusso piano 2018-2020

Telecom Italia guadagna terreno all'indomani della riunione del Cda della società da cui sono emersi diversi spunti interessanti.
In primis il Board ha approvato il budget preliminare 2018, che è coerente con gli obiettivi del piano presentato l`anno scorso e sarà completato e recepito nel business plan 2018-2020 che sarà discusso dal Cda il prossimo 6 marzo.
Tra i target si segnala in particolare la riduzione del leverage a 2,7 volte il debito/ebitda e la generazione di free cash flow per 1,4 miliardi di euro nel 2017-2018.
Secondo gli analisti di Equita SIM si tratta di un messaggio di fiducia sui trend operativi, visto che solitamente il budget era approvato insieme al piano triennale nel primo trimestre dell`anno successivo.
Il Cda di Telecom Italia in secondo luogo ha discusso il piano strategico 2018-2020 che sarà focalizzato sui processi di digitalizzazione e sulla messa a frutto degli investimenti di copertura realizzati in questi anni, con un miglioramento di redditività e cash generation.

Focus su separazione rete e accordi commerciali con Mediaset

Sono stati inoltre esaminati i vari modelli teorici e casi internazionali di separazione della rete fissa.

Nessuna decisione è stata presa, ma il management continuerà a esaminare le varie ipotesi e verificare se sarà necessario procedere a una separazione per soddisfare richieste di istituzioni e per creare valore.
Nella riunione di ieri è stato dato poi mandato al management per chiudere accordi commerciali con Mediaset per contenuti free, serie tv e notizie sportive e per rinegoziare l'accesso ai diritti di Mediaset Premium.
I giornali indicano un valore di 400 milioni di euro per un accordo di esclusiva sulle piattaforme OTT e mobile di durata di 5-6 anni.
Gli analisti di Equita SIM fanno notare che l'esborso non sembra però includere anche l'accesso ai diritti sportivi di Premium, su cui Telecom Italia sta rinegoziando modalità di accesso ai contenuti e minimi garantiti, ricordando che l'ex monopolista italiano sta negoziando accordi di fornitura anche con altre controparti.

Confermata JV Tim-Canal+

Infine, è stata confermata, a maggioranza, la joint-venture Tim-Canal+ come accordo con parte correlata di minore importanza, riducendone la durata da 6 a 3 anni.

I sindaci hanno ribadito la loro contrarietà, riservandosi di presentare esposto a Consob.
Dopo le indicazioni emerse dal Cda di ieri, Equita SIM ha deciso di confermare la sua strategia bullish su Telecom Italia, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 1,06 euro.

Il commento di Bca IMI e di Mediobanca

Un invito all'acquisto giunge anche da Banca IMI che ribadisce il suo target price a 1,11 euro.
Con riferimento alle novità arrivate dalla riunione del Board, gli analisti fanno notare che quest'ultimo non ha preso posizione su potenziali scenari di separazione della rete che restano parte del dibattito in corso con il Governo e le autorità di regolamentazione. Su questo fronte però Banca IMI non prevede alcuna novità a breve, viste anche le elezioni politiche sempre più vicine in Italia.
Quanto all'accordo commerciale con Mediaset, gli analisti credono che abbia una logica strategica positiva sia per Telecom Italia, visto l'arricchimento dei contenuti, sia per la società del Biscione in termini di ricavi incrementali.

Relativamente alla joint-venture con Canal Plus, Banca IMI ritiene che la stessa e le sue implicazioni confermino che la governance sia attualmente un problema chiave per la gestione di Telecom Italia.
A commentare le novità arrivate dal Cda di ieri sono anche i colleghi di Mediobanca Securities i quali hanno apprezzato in particolare la decisione del Board di lasciare la porta aperta alla separazione della rete.
Quest'ultima, unitamente alla quotazione di una partecipazione di minoranza, potrebbe creare valore per tutto il gruppo Telecom Italia. Non cambia quindi la view sul titolo che secondo Mediobanca è destinato a sovraperformare il mercato, con un fair value a 1,34 euro. 
Fonte: News Trend Online

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