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lunedì 4 dicembre 2017

Quadro intricato, non solo a Piazza Affari: i titoli da valutare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.
Dopo una settimana in recupero, l’indice Ftse Mib è tornato a perdere terreno nelle ultime sedute, riportandosi nella parte bassa del range nel quale si muove di recente. Quali le attese per le prossime giornate?
Per la seconda settimana di fila Piazza Affari effettua un “Sali e Scendi” laterale tra ben precisi livelli di supporto e resistenza, sia giornalieri sia settimanali, senza una chiara direzionalità. Il tutto in un contesto internazionale turbato venerdì dallo scoppio del caso Russiagate e da altre vicende che stanno condizionando soprattutto Wall Street, dopo gli ennesimi recenti record storici.
In questa intricata situazione anche tecnica, è difficile definire delle precise attese, potendo prevedere sia rimbalzi verso le resistenze sia discese sui supporti.
Per le prossime giornate quindi sotto i minimi di venerdì a 22.060 punti di Ftse Mib, vedremo un ritorno verso la parte bassa del movimento laterale, in particolare sul supporto settimanale della media a 24 periodi a 21.930 punti, sotto cui spazio per la chiusura del gap up giornaliero di settembre a 21.827 circa, con eventuale accelerazione ribassista verso 21.580 e la media giornaliera a 200 periodi a 21.335 punti.
Quest'ultimo livello dovrebbe reggere e favorire il ritorno dei compratori, pena un crollo dei prezzi sui supporti successivi mensili e settimanali, rispettivamente tra 21.090 e 20.960 circa.
Viceversa sopra la resistenza della media a 12 periodi giornaliera a 22.270 punti l'indice potrà rimbalzare sulle successive a 24 e 50 periodi che risultano incrociate al ribasso intorno a 22.510 punti, sopra cui spazio per un ritorno a 22.800-22.900 e poi sui massimi dell’anno a 23mila-23.133 punti.
Prima del week-end Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) si è fermato appena sotto la parità, mentre Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ha perso terreno con più decisione. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Unicredit dopo l’ennesimo crollo tipico del settore bancario su nuovi minimi ha costruito una base per un buon rimbalzo, caratterizzato da una serie di massimi crescenti, sino al nuovo top relativo, con recente rottura della trendline dinamica e attuale fase correttiva.
Tra il 2015 e metà 2016 il titolo ha costituito una pavimento poco sopra 8.50 e 9.20 euro, da cui ha tentato una inversione percentualmente interessante, sino al recente top a 18.38 euro, con correzione veloce a 16 euro e attuale fase laterale in zona 17.25-16.80 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 17.40 euro, da accumulare a 16.75 e 15.95 euro, stop a 15.50 euro e profitto a 19-20 euro.
Intesa Sanpaolo dopo una importante fase positiva sino all'estate 2015 ha effettuato una profonda discesa, con recente nuova inversione rialzista, arrivata al punto critico di una chiara resistenza statica costituita dal livello psicologico dei 3 euro, seguita dalla presente fase correttiva.
Sulla tenuta di 1,52 euro a giugno 2016, il titolo ha formato una base poco sopra 1.55 euro, con rimbalzo a 2,20-2,28 e accelerazione con recente mancata tenuta dei 3 euro e l’attuale discesa verso zona 2,75-2,85 euro.
Entrare con una piccola quota sopra 2,88 euro, da accumulare a 2,74 e 2,60 euro, con stop sotto 2,53 e profitto a 3,15-3,30 euro.
Venerdì scorso YNap ha dato vita ad un bel rally, mentre si è mosso in direzione opposta Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) . Qual è il suo giudizio su questi due titoli?
Yoox Net-a-porter dopo aver segnato nuovi massimi, ha avuto un momento di crisi, con una potente correzione, seguita da una fase di ripresa, con recente doppio massimo decrescente e attuale fase di vendite.
Dopo il nuovo massimo storico a 36,78 euro a fine 2015, il titolo ha effettuato una profonda discesa a 19 euro, con una recente forte impennata e falsa rottura dei 34 euro e presente correzione divenuta crollo dopo la trimestrale verso 27,30-28,40 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 28,60 euro, da accumulare a 27,20 e 26,80 euro, con stop totale sotto 25 euro e profitto a 31-33 euro.
Salvatore Ferragamo dopo un nuovo massimo storico aveva innestato la retromarcia, percentualmente molto importante, per poi costruire una base dalla quale ha effettuato una buona risalita, vanificata dalla recente fase discendente, con attuale rimbalzo in atto.
Sul tentativo fallito di rottura dei 30 euro dello scorso maggio, è subentrata una ondata di vendite, con recente tenuta di 20,40 euro e presente ripresa verso i 22,5-23 circa.
Entrare con una piccola quota solo sopra 23,30 euro, da accumulare a 22,20 euro, con stop sotto 21,50 euro e profitto a 25,55-26,75 euro.
Tra i titoli più penalizzati dalle vendite in chiusura della scorsa ottava troviamo STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) e Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) . Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
STM dopo una forte discesa comune a tutte le borse ha costituito una base attraverso un lungo movimento laterale, con recente forte inversione rialzista, addirittura verticale, alla quale è succeduta, quasi fisiologicamente, l’attuale forte correzione.
Dopo cinque mesi di oscillazioni tra 4,50 e 5,75 euro circa, il titolo ha rotto gli indugi sopra quest’ultimo livello, accelerando prima al raddoppio verso 11-10,60 e poi in maniera verticale oltre i 15,50 euro, discesa poco sopra i 12 euro e presente sparata sopra i 20 euro, con massimo relativo a 21,59 e attuale fase discendente verso i 18,40 euro circa.
Entrare con una quota sopra 18,70 e 19,30 euro, da accumulare a 17,80 e 17 euro, con stop sotto 16,60 euro e profitto a 21-22 euro.
Buzzi Unicem ha sofferto della lunga crisi immobiliare e bancaria con una lunga e profonda discesa che nel periodo 2007-2010 ha fatto soffrire i suoi azionisti, compensati dall’attuale inversione rialzista che ne ha quadruplicato i corsi abbondantemente rispetto al minimo del 2011 nonostante la presente fase correttiva.
Sulla tenuta di 5,50 euro del 2011 infatti abbiamo assistito ad una potente inversione rialzista, con recente movimento laterale 24-25 euro, prima della falsa rottura a 25,22 e una fase di incertezza, con correzione a 19 euro, ritorno a 24 e l’attuale discesa verso 21,70 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 23 euro, da accumulare a 21,80 euro, con stop sotto 21 e profitto tra 25,30 e 26,50 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: BANCO BPM, ENEL (Londra: 0NRE.L - notizie) , GENERALI (EUREX: 566030.EX - notizie) , MEDIASET (Londra: 0NE1.L - notizie) e TERNA (Amsterdam: TX6.AS - notizie) .

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