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lunedì 11 dicembre 2017

Piazza Affari: riparte il trend rialzista. I titoli da tradare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.
Nelle ultime sedute il Ftse Mib ha guadagnato terreno, spingendosi al di sopra dei 22.500 punti da cui era stato respinto in più di un'occasione. Come cambia ora la situazione a Piazza Affari e quali le attese nel breve?
Dopo ben tre settimane laterali, al quarto tentativo, con l’apertura in gap up di venerdì scorso, Piazza Affari riprende il trend rialzista che ora deve affrontare il primo ostacolo indicato nei miei precedenti interventi.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) breve quindi, una volta superato il massimo di venerdì sopra 22.798 punti, l’indice Ftse Mib dovrà fare i conti con tale resistenza, rappresentata dalla zona di doppio massimo in area 22.860-22.900 circa, sopra cui avrà la strada spianata per un ritorno sui massimi dell’anno a 23mila-23133 punti. Possibile anche una eventuale rottura di questo livello e nuova decisa gamba rialzista verso 23.500 e i massimi del 2015 attorno ai 24mila punti.
Viceversa sotto zona 22570-22500 potranno tornare in auge i venditori, col prezzo in caduta verso i supporti giornalieri tra 22.370 e 22.200 punti e soprattutto area 22mila-21930, la cui perdita vedrà una accelerazione ribassista verso 21.570-21.425.
Su quest’ultimo livello, rappresentato dalla media a 200 periodi giornaliera, dovremmo assistere ad un robusto rimbalzo, pena ulteriori approfondimenti, al momento improbabili, verso i supporti mensile e settimanale rispettivamente a 21.145 e 21.030 circa.
Venerdì scorso Banco BPM ha messo a segno una delle migliori performance tra i bancari, ma ha guadagnato terreno anche Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) . Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Banco BPM dopo il crollo in comune con tutto il settore bancario sta effettuando un lungo e ampio movimento laterale rialzista, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, con il recente massimo relativo seguito dall’attuale fase correttiva, seppure col presente tentativo di rimbalzo.
Dopo la mancata conferma sopra i 12 euro nell’estate 2015, abbiamo assistito ad un nuovo scivolone, con minimi poco sopra 1.77 euro, grande ripresa al raddoppio a 3.576 euro, con il prezzo in violenta discesa verso 2.60-2.58 circa e attuale risalita verso 2.944-2.85 euro.
Entrare con una piccola prudente quota solo sopra 2.95 euro, da accumulare a 2.80-2.65 con stop sotto 2.54 euro e profitto a 3.225-3.40 euro.
Ubi Banca dopo l’ennesima scoppola tipica del comparto bancario sta effettuando un efficace tentativo di inversione rialzista, caratterizzata da massimi crescenti e discese su minimi altrettanto crescenti, con recente formazione di un nuovo massimo relativo e attuale fase correttiva, seppur con tentativi di ripresa.
Sul doppio minimo crescente sopra 1.81 e 1.88, il titolo ha superato la media a 200 periodi a 2.65 euro, per impennarsi verso 3.65-3.98 e 4.18 euro, con accelerazione a 4.634 euro, vendite verso il supporto della trendline dinamica rialzista a 3.75 e presente rimbalzo verso 4.13-4.05 circa.
Entrare con una piccola quota solo sopra 4.185 euro da accumulare a e 3.98-3.76 euro, con stop sotto 3.60 euro e profitto a 4.55-4.80 euro.
Prima del week-end FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) e Banca Generali sono saliti a braccetto, guadagnando quasi il 2%. Come valuta i recenti movimenti di questi due titoli e quali consigli operativi ci può fornire per entrambi?
FinecoBank aveva terminato nel 2015 una salita poderosa con una serie di massimi decrescenti che hanno indicato una possibile strada correttiva che si è approfondita a fine 2016, con un tentativo di costituire una base di supporto, per una risalita che ha attualmente raggiunto un nuovo massimo storico, però in concomitanza con la trendline dinamica superiore, che richiede prudenza.
Dopo il triplo massimo tra 7.85 e 7.63-7.50 euro circa, il titolo ha effettuato una discesa verso i 5 euro, con tenuta di quota 4.60 euro e impennata sino al nuovo massimo a 8.755 non confermato in chiusura.
Come evidenziato, personalmente tenterei piuttosto lo short (vendita allo scoperto) o attenderei una correzione. Per la teoria della mia strategia pura senza filtri invece entrare con una piccola quota ovviamente sopra 8.755 euro, da accumulare a 8.35-8.135 euro con stop sotto 7.94 e profitto a 9.50 e 10.40 euro, in terra inesplorata da investitore.
Banca Generali dopo la mancata conferma dei massimi di metà 2015 aveva incominciato una profonda correzione, col dimezzamento della quotazione e attuale inversione rialzista in corso, seppur in movimento laterale con massimi di periodo decrescenti.
Dopo la falsa rottura di 33 euro, il titolo aveva intrapreso un chiaro movimento ribassista sino al minimo di 15.75 nell’estate 2016, dal quale ha risalito la china, con la recente accelerazione e la presente fase di incertezza dopo la mancata conferma sopra i 30 euro verso 29.80-28.30 circa, in attesa di sviluppi. Entrare con uno piccola quota sopra 29.25 e 30.50 euro, da accumulare a 27.40 e 26.50 con stop sotto 25.40 e profitto a 32.50 e 34.20 euro.

Qual è il suo giudizio sul recente andamento di ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) ? Consiglierebbe di puntare su questi due titoli ora?
Eni si trova in un trend incerto e laterale di medio lungo termine, tra 19 e 13 euro circa, da fine 2008 con tentativi, al momento falsi e rientrati, di rottura sia rialzista sia ribassista e in questo momento sta vivendo ancora una fase di incertezza direzionale anche di breve.
Dopo aver sfiorato i 16 euro a inizio anno, il titolo ha innestato la retromarcia, con recente tenuta dei 12.90 euro e attuale indecisione tra resistenze e supporti giornalieri in area 14-13.70 circa.
Entrare sopra 14.15 euro con una piccola quota, accumulo a 13.50 euro, stop sotto 12.85 e profitto tra 15.50 e 16.25 euro.
Saipem (EUREX: 577305.EX - notizie) è passata da un solido movimento crescente super redditizio ad un crollo, anche con gap down percentualmente massacranti, con recente lungo movimento laterale, finta rottura al rialzo, ritorno nel suo triste alveo negativo e ennesimo tentativo “rimbalzante” ancora attualmente ostacolato dai venditori.
Sulla base costruita dal titolo in area 2.828-3 euro, abbiamo infatti assistito ad una lunga fare di incertezza tra 3.50 e 4.40-4.75 circa, rotta con la salita verso 5.80 euro, il recente nuovo minimo relativo a 2.942 con ritorno dei compratori poco sotto i 4 euro, seguito dall’ennesima presente correzione in zona 3.40-3.32 circa.
Entrare con una piccola quota sopra 3.45 e 3.55 euro, da accumulare a 3.25 con stop sotto 3.10-3 euro e profit tra 3.85 e 4.05 euro, oppure per i più ottimisti tenerne metà per obiettivi più ambiziosi di medio lungo periodo.
Quali sono i titoli che sta seguendo con più interesse in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?
Monitoriamo con attenzione: AZIMUT (Milano: AZM.MI - notizie) , INTESA S. PAOLO, PRYSMIAN (EUREX: 3056144.EX - notizie) , TENARIS (Amsterdam: TS6.AS - notizie) .

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