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mercoledì 20 dicembre 2017

Piazza Affari non ha forza per salire: occhio ai supporti ora


Nessun segnale di ripresa per le Borse europee che dopo il calo della vigilia hanno continuato a perdere terreno, chiudendo le contrattazioni tutte in rosso. Il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,25% e dello 0,56%, mentre il Dax30 è arretrato dell'1,11%.

Ftse Mib: la discesa prosegue.
Cosa aspettarsi ora?

In negativo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.109 punti, con un ribasso dello 0,74%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.354 e un minimo a 22.088 punti. 
L'indice ha anche provato a risalire la china dopo il calo di ieri, ma non ha trovato la forza per guadagnare terreno, avvicinandosi nuovamente ai minimi testati sul finire della scorsa settimana.
Al ribasso ora l'attenzione andrà rivolta all'area dei 22.000/21.930, sotto cui la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 21.800 punti prima e i 21.500 in un secondo momento.

In caso di cedimento anche di quest'ultimo sostegno bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso area 21.000, con eventuali estensioni ribassiste fin verso la soglia dei 20.800 punti nella peggiore delle ipotesi.
Con la tenuta dei 22.000 punti si potrà confidare in un tentativo di recupero che avrà come primo obiettivo la soglia dei 22.500 punti.
Al superamento di tale ostacolo il Ftse Mib allungherà il passo verso i 22.800 punti, ultimo baluardo prima di un ritorno sui massimi dell'anno in area 23.000/23.100 punti.
Considerando che siamo ormai davvero alle battute finali dell'anno in corso, e vista la minore attività da parte degli operatori, è improbabile che nelle prossime giornate si assista a movimento degni di nota.

La scarsità dei volumi potrebbe anche favorire spostamenti dell'indice in una direzione o nell'altra, ma proprio per tale motivo qualsiasi movimento andrà verificato nel momento in cui si tornerà ad una piena operatività.

I market movers in America

Sul fronte macro Usa domani saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 225mila a 234mila unità.
Per il dato finale del PIL del terzo trimestre le stime parlano di una variazione positiva del 3%, in frenata rispetto al 3,3% della rilevazione precedente e in confronto al 3,1% della versione definitiva del secondo trimestre.
L'indice Philadelphia Fed a dicembre dovrebbe salire da 22,7 a 23 punti, mentre l'indice CFNAI dovrebbe salire da 0,65 a 0,7 punti a novembre.

Per il Superindice di novembre si prevede una variazione positiva dello 0,3%, in frenata rispetto al rialzo dell'1,2% precedente.
A mercati chiusi lo sguardo sarà rivolto alla trimestrale di Nike per la quale si prevede un eps pari a 0,41 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa sarà reso noto il dato preliminare dell'indice della fiducia dei consumatori che a dicembre dovrebbe salire da 0,1 a 0,2 punti.

I riflettori saranno puntati anche sulla Francia dove si conoscerà l'indice relativo alla fiducia delle imprese che a dicembre dovrebbe salire da 112 a 113 punti. 
Da segnalare che domani in Spagna si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento regionale catalano.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari i riflettori saranno puntati su Fca in attesa dei dati sulle immatricolazioni di veicoli commerciali in Europa che saranno diffusi da Acea con riferimento al mese di novembre.


In calendario un'assemblea degli azionisti di Stefanel per la nomina del Cda.   
 
Fonte: News Trend Online

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