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venerdì 22 dicembre 2017

Piazza Affari in rialzo anche nel 2018. Ftse Mib visto a 25.500

 
Dopo la seduta odierna, Piazza Affari lavorerà solo altre tre giornate prima di lasciarsi alle spalle il 2017 che si appresta ad essere archiviato con non poche soddisfazioni. Da metà novembre il nostro mercato sta vivendo una fase di lateralità che ha impedito di mettere a segno nuovi progressi di rilievo, ma ad oggi l'indice Ftse Mib vanta un rialzo di oltre il 15% da inizio anno.
Come sarà il 2018 a Piazza Affari? La view di Anima
Una performance di tutto rispetto che si presenta anche come una delle migliori tra i principali mercati azionari. Dopo un anno in cui Piazza Affari si è presa una bella rivincita rispetto ad altre Borse, ci si chiede se anche il 2018 potrà riservare sorprese positive.
Da più parti gli analisti hanno messo in guardia dalla prospettiva di un aumento della volatilità nei prossimi 12 mesi, evento che potrà favorire quindi maggiori turbolenze sui mercati finanziari in generale. Si guarda però ancora con favore all'azionario e in particolare a quello italiano, che sembra avere le carte in regola per fare bene anche nel 2018.
A pensarlo sono gli analisti di Anima, i quali fanno notare che si conferma il miglioramento della situazione economica nel nostro Paese, con previsioni di crescita alzate dallo 0,8% all'1,5% per l'anno che sta per concludersi.
La ripresa in Italia si presenta ben struttura e riguarda non solo i consumi interni, ma anche gli investimenti e le esportazioni e questo dovrebbe continuare ad offrire un certo sostegno a Piazza Affari.
Lemanik scommette su una prosecuzione del trend rialzista
A scommettere su una prosecuzione della fase rialzista vista quest'anno è anche Stefano Andreani, gestore azionario di Lemanik, il quale fa notare che la buona performance del 2017 è il risultato di due fattori: da un lato la crescita degli utili societari a doppia cifra, dall'altro il recupero delle valutazioni che dimostrano una crescente fiducia degli investitori nella possibilità di assistere ad una prosecuzione del trend positivo in atto.
L'esperto segnala che sul nostro mercato sono presenti società di grande qualità, in particolare nel settore industriale e in quello dei consumi. In molti caso i multipli valutativi sono elevati, ma i fondamentali restano solidi e questo potrà favorire buone performance future se le suddette aziende saranno in grado di far crescere gli utili.
Ci sono poi altri comparti, come quello bancario, assicurativo, auto, media e delle telecomunicazioni, in cui troviamo società molto sottovalutate e sarà importante selezionare proprio quelli che potranno liberare il valore nascosto, modificando la percezione negativa degli investitori.
Il gestore di Lemanik nella sua analisi dedica anche un breve passaggio alle elezioni politiche che si terranno a marzo nel nostro Paese. L'esperto afferma che la nuova legge elettorale rende difficile una previsione su quale sarà la  forza politica che andrà al Governo, ma al contempo rende molto improbabile lo scenario di forte discontinuità tanto temuto dai mercati.
Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) vede il Ftse Mib a 25.500 punti a metà 2018
Infine, a puntare su Piazza Affari sono anche gli esperti di Unicredit che sono ottimisti soprattutto per la prima parte del 2018. La loro idea è che l'indice Ftse Mib possa salire fino a quota 25.500 punti nei primi sei mesi del prossimo anno, per poi chiudere il 2018 più in basso a 24.500 punti. Quest'ultimo valore è ben più alto dei prezzi correnti, rispetto ai quali offre un potenziale di upside di circa il 10%.

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