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giovedì 28 dicembre 2017

Piazza Affari è molto timida: attesa ancora debolezza nel breve

Piazza Affari è molto timida: attesa ancora debolezza nel breve
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.
Nelle ultime sedute il Ftse Mib ha testato nuovamente l'area dei 22.000 punti da cui sta provando a ripartire. Quali sviluppi si attende per le prossime giornate?
Almeno per il momento il supporto dei 22.000 punti sembra tenere e se da una parte questo non è un livello chiave, dall'altra è sicuramente interessante, perchè l'eventuale rottura di questa soglia potrebbe far pensare alla chiusura del gap lasciato aperto a settembre in area 21.700/21.800. 
Prima o poi l'indice dovrà chiudere del tutto questo gap e ciò accadrà nel momento in cui sarà rotto il supporto dei 22.000 punti che fino ad ora è riuscito a contenere la spinta ribassista. 
Il livello dei 21.800 lo definirei quasi di sicurezza, perchè rappresenta una sorta di linea Maginot, visto che la zona tra i 21.800 e i 21.600 punti corrisponde alla parte centrale di una grande fase di accumulo che c'è stata nel mese di agosto scorso.
Il Ftse Mib con buona probabilità andrà a testare quest'area di prezzo, anche se non necessariamente nell'immediato. La soglia dei 21.800/21.700 riveste una grande importanza per una possibile direzione del movimento successivo, visto che la suddetta area potrà decidere le sorti del Ftse Mib al rialzo o al ribasso.
Molto dipenderà anche da quello che faranno gli altri mercati azionari, ma al momento mi aspetto in ogni caso un nuovo touch di area 22.000, visto che i corsi stanno rimanendo nella parte bassa del range esplorato nelle ultime settimane.
Per ora propendo più per una chiusura del gap-up citato prima che per una salita del Ftse Mib: in particolare mi aspetto prima un appoggio sui 22.000 punti, in seguito una chiusura del gap-up e un successivo ri-test di area 22.000, per capire se questa soglia sarà destinata a diventare una resistenza o un supporto. 
Sicuramente il mercato è molto timido in questa fase e non presenta grandi espansioni di volatilità a livello giornaliero. Ce ne saranno di nuove in futuro, ma solo se il mercato prenderà una certa "confidenza" direzionale. 
Sembra prevalere un clima attendista e maggiori indicazioni si avranno con il ritorno alla piena operatività verso la fine della prima decade di gennaio. 
Mi aspetto un inizio del 2018 sulla difensiva, con il mercato che inizierà a guardare con sempre maggiore attenzione ed interesse agli sviluppi politici in Italia in vista delle elezioni che si svolgeranno ad inizio marzo. 
Come valuta i recenti movimento del dollaro-yen e cosa si aspetta per questo cambio nel breve?
La forza del dollaro in questo momento è data sicuramente dall'approvazione della riforma fiscale Usa che rappresenta senza dubbio un richiamo verso il biglietto verde da parte degli investitori. 
Il dollaro-yen al momento viaggia al di sopra del pivot settimanale e della media mobile a 21 periodi, tenuta presente anche dagli istituzionali. Non si registrano in ogni caso grandi exploit, mentre c'è un po' più di vivacità sull'euro-dollaro, con la moneta unica che spinge al rialzo. 
Questo non mi convince perchè a mio avviso uno dei due cambi mente e a mio avviso è il dollaro-yen che oggettivamente non manifesta una forza particolarmente rialzista. L'area dei 113,4-113,5 è molto interessante e in caso di sfondamento della stessa potremmo rivedere il dollaro-yen in area 114. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) breve però non mi aspetto grandi sviluppi rialzisti, quanto piuttosto una fase di congestione in attesa che sia presa una direzione. 
Sono più propenso a credere in un dollaro-yen in discesa verso area 112,5 che al momento attuale mi sembra un livello di equilibrio. 
Dai minimi di questo mese l'oro ha avviato un forte recupero che lo ha riportato a poca distanza dalla soglia dei 1.300 dollari. Prevede ulteriori rialzi?
L'oro graficamente si trova sopra l'apertura settimanale e sopra la media mobile a 21 periodi, punto di richiamo per il breve periodo. Un livello molto interessante è quello dei 1.294/1.294,5 dollari, già battuto in precedenza e dal quale i corsi sono stati già respinti in passato. 
E' probabile che l'oro si spinga verso i 1.294 dollari e ciò sarebbe compatibile anche con un'eventuale debolezza delle Borse che non dovrebbe tradursi in un ritracciamento particolarmente rilevante. 

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