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martedì 19 dicembre 2017

Obbligazionario, i suggerimenti per il 2018

 
Christel Rendu de Lint, Head of Global & Absolute Return Fixed Income, di Union Bancaire Privée – UBP (Taiwan OTC: 6471.TWO - notizie) , spiega che l'attività economica rimane forte, con una crescita costante e sincrona in tutte le aree geografiche. L'inflazione, né troppo alta né troppo bassa, consente alle banche centrali di adottare un approccio molto graduale nel riportare alla normalità la propria politica monetaria. Questo tipo di crescita sincronizzata a cui stiamo assistendo è abbastanza raro.
Nonostante i fondamentali solidi, molti investitori sembrano preoccupati: l'attuale espansione economica negli Stati Uniti è stata eccezionalmente lunga e questo, di per sé, sta spingendo alcuni di loro a ritenere che una recessione possa essere sempre più imminente. Tuttavia, l'espansione potrebbe avere ancora molta strada da fare: i funzionari della Fed hanno dimostrato che un'espansione ha la stessa probabilità di cessare dopo 80 mesi che dopo 40 mesi.
Per quanto riguarda l’Eurozona, la decisione di estendere ai primi nove mesi del 2018 gli acquisti di asset al ritmo mensile di 30 miliardi di euro si è rivelata in linea con le aspettative degli analisti - spiega Christel Rendu de Lint -. Ciò conferma la nostra opinione che anche le banche centrali più caute siano positive sull’outlook per i mercati del reddito fisso. In questo contesto, i rendimenti obbligazionari dovrebbero rimanere relativamente bassi. Tuttavia, la valutazione rimane una questione cruciale dopo il rally dei mercati obbligazionari e azionari negli ultimi anni. I credit spread sono ancora interessanti.
Al momento, emergono diversi segmenti del mercato obbligazionario, tra cui gli investment-grade statunitensi e le obbligazioni ad alto rendimento globale tramite indici CDS. A tale elenco possiamo aggiungere i bond AT1 - emessi da banche europee di rilevanza sistemica - i cui rendimenti continuano a migliorare con il calo delle spese non ricorrenti - spiega Christel Rendu de Lint -. Questi diversi segmenti hanno garantito buoni rendimenti per diversi trimestri e continuano ad offrire un utile atteso interessante, visto il cambiamento minimo o nullo nei loro profili da un punto di vista di carry e roll-down. In effetti, le valutazioni delle obbligazioni investment-grade statunitensi e dei CDS high yield rimangono oggi nella loro media quinquennale, rispettivamente con rendimenti in dollari vicini al 3% (+ 1% di roll-down) e al 6,5%.
I segmenti con carry e roll-down (in USD) interessanti come gli investment grade (3%) o gli high yield con indici CDS (6,5%) hanno un costo opportunità elevato per l'investitore non investito. Questo costo opportunità ammonta all'1,6% a trimestre per l’high yield con indici CDS. Tenere liquidità fuori dai giochi costa caro agli investitori, ma anche non investirla è costoso. Se è vero che è impossibile essere più liquidi di quanto non lo sia il mercato, è possibile selezionare gli strumenti che risultano più liquidi. Ad esempio, gli indici CDS high yield: i bid-offer spread che caratterizzano gli indici sono solo una frazione di quelli relativi ai cash bonds.

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