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venerdì 15 dicembre 2017

Le migliori criptovalute alternative al Bitcoin

 
Negli ultimi tempi, grazie alla “pubblicità” e all’aumento esponenziale del valore del Bitcoin, il tema delle criptovalute sta diventando di dominio pubblico. Tuttavia per alcuni si tratterebbe solo di un fuoco di paglia e/o di una bolla pronta a scoppiare in qualsiasi momento.
Certamente, investire oggi in Bitcoin potrebbe rappresentare un notevole rischio, soprattutto per chi preferisce un orizzonte temporale di lungo termine e non agisce a fini speculativi. A questo proposito, è consigliabile investire in criptovalute alternative che possono essere più adeguatamente prezzate ed avere ritorni maggiori.
Bitcoin Cash
Il Bitcoin Cash nasce da una “costola” del Bitcoin con l’obiettivo di rendere possibili delle transazioni con costi inferiori. A prescindere da quanto denaro il trader intenda inviare, infatti, la transazione avrà sempre lo stesso costo.
Altro problema che cerca di risolvere questa criptovaluta è quello di ottenere una maggiore velocità delle transazioni rispetto al “fratello maggiore”. Diversi anni fa, le transazioni erano quasi istantanee: oggi possono richiedere addirittura giorni prima che avvenga il pagamento. Il Bitcoin Cash risolve molti dei problemi del Bitcoin e potrebbe ben presto soppiantarlo.
Ethereum
Il Bitcoin, come altre criptovalute, viene utilizzato spesso come mezzo di pagamento per fini poco nobili e legali. L’Ethereum cerca di risolvere questo problema eliminando il concetto di “intermediario”, conservando i termini del contratto in un registro sicuro e non modificabile. A governare questo processo è quasi interamente un’intelligenza artificiale, che garantisce maggiore affidabilità rispetto a quella umana. Questo fattore potrebbe quindi contribuire alla sua diffusione di massa, a scapito proprio del Bitcoin.
Litecoin
Il Litecoin è la quarta più grande criptovaluta al mondo per capitalizzazione. Da inizio 2017 ha fatto segnare un incremento di quasi il 5.800%, battendo addirittura la crescita del più blasonato Bitcoin. Al momento l’offerta di Litecoin si aggira intorno agli 84 milioni di pezzi (rispetto ai 21 milioni di Bitcoin) e in circolazione ce ne sarebbero 54.268.358, mentre i Bitcoin presenti nel cyberspazio sarebbero “solo”  16.736.137.
Il principale vantaggio del Litecoin è la velocità delle transazioni: in media, le operazioni richiedono infatti due minuti (a fronte di circa 300 minuti per il Bitcoin). Per questo motivo questa criptovaluta potrebbe avere un ruolo chiave nei pagamenti futuri, mentre il Bitcoin è da considerarsi più come una riserva di valore.
Ripple
Il Ripple è una criptovaluta considerata da molti l’erede naturale del Bitcoin, essendo utilizzata per la trasmissione di denaro a livello globale: la sua blockchain RippleNet è oggi utilizzata da oltre cento banche nel mondo.
Ripple nasce ufficialmente come startup specializzata per utilizzare la tecnologia blockchain del Bitcoin per sviluppare una rete di pagamenti per banche, tramite scambi di asset digitali. Da inizio 2017, questa criptovaluta è aumentata di quasi il 7.000%, attestandosi nel momento in cui vi scrivo a $ 0,79.
Ad ogni modo, viene da molti considerato non solo un investimento estremamente speculativo, ma anche controverso. Da un lato, le istituzioni finanziarie che lo supportano forniscono notevole sicurezza e credibilità, dall’altro potrebbe trattarsi di una ”trappola da Illuminati” o qualcosa del genere!
Ulteriori info su InvestireInborsa.info

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