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mercoledì 6 dicembre 2017

L'Angolo del Trader


Positiva *A2A *dopo l'annuncio della condivisione tra le parti di un documento tecnico relativo al percorso di partnership industriale e societaria tra ACSM-AGAM, ASPEM, Lario Reti Holding, AEVV e A2A. La struttura dell'operazione prevede un passaggio preliminare nei Consigli Comunali interessati, da tenersi nel corso del mese di dicembre.
Giovanni Valotti, presidente di A2A, a margine di un evento ha dichiarato che spera che l'operazione possa essere chiusa nel giro di qualche mese. A2A è azionista di ACSM-AGAM, ASPEM, e AEVV e avrà il 40% della newco. Il titolo è riuscito a prolungare il rally che si è generato dopo la rottura a 1,50 circa della trend line tracciata dai massimi di giugno, avvenuta il 14 novembre, e a raggiungere a 1,598 euro il livello più elevato da oltre nove anni.

Il primo target del movimento si posiziona sul massimo di novembre 2008 a 1,65 euro circa, con obiettivo successivo sul lato alto del canale in forza dal 2013, attualmente in transito per area 1,70. Discese sotto 1,53 creerebbero invece le premesse per un test di 1,50, sostegno decisivo per scongiurare un approfondimento verso la media mobile a 100 giorni in transito a 1,46 circa, poi in direzione dei minimi allineati di ottobre a 1,41.
CNH Industrial estende martedì il rialzo della seduta precedente messo a segno grazie all'ok del Senato USA alla riforma fiscale del presidente Trump, provvedimento che dovrebbe avvantaggiare i gruppi con elevata presenza negli Stati Uniti.

CNH ha anche comunicato che "la società interamente controllata, CNH Industrial Capital LLC, ha istituito un nuovo programma di commercial paper per l'emissione di titoli a breve termine, unsecured e non subordinati su base "private placement"". Le quotazioni si sono spinte fino a quota 11,18 euro per poi stabilizzarsi in area 11,10 euro (close lunedì a 10,91 euro).
A 11,24 transita il lato alto del "pennant" che il titolo sta disegnando dal top di novembre. La rottura del lato alto di questa figura di forma triangolare segnalerebbe la ripresa dell'uptrend in atto dai minimi di agosto e quindi anche il superamento dei massimi del 1° novembre a 11,54 euro. Spesso il "pennant" si colloca nella porzione centrale di un movimento, la rottura di area 11,24 dovrebbe quindi aprire la strada al test di area 13,50.

Resistenze intermedie a 11,90 e 12,50 euro. La mancata rottura di 11,24 diverrebbe preoccupante solo se seguita dalla violazione di area 10,90. In quel caso potrebbe venire messa sotto pressione la base della figura triangolare, a 10,55 circa, con il rischio alla violazione del supporto di proseguimento del ribasso almeno fino a 9,95, minimo di metà ottobre.
Il cda di Telecom Italia ieri ha approvato il budget preliminare per il 2018, confermando le linee guida del Piano Strategico 2017-2019.

Il budget 2018 sarà poi completato e recepito nel Piano Strategico 2018-2020, il cui esame è previsto nel cda del 6 marzo 2018. L'a.d. Amos Genish ha illustrato i diversi modelli di separazione della rete fissa, "confrontandoli con altre esperienze internazionali. Nei prossimi mesi il management continuerà a vagliare le diverse ipotesi per stabilire se la separazione della rete sia necessaria per rispondere agli input delle Istituzioni e per creare valore".
Il cda ha inoltre "autorizzato a maggioranza il management a proseguire le trattative e chiudere un nuovo e completo accordo pluriennale con il Gruppo Mediaset" sui contenuti. Infine, il board ha approvato, di nuovo a maggioranza, la joint venture con Canal+ con una modifica agli accordi raggiunti volta ad accertare la durata degli impegni e confermando che si tratta di operazione con parte correlata (Vivendi, primo azionista di Telecom e di Canal+) di minore rilevanza, contro il parere del collegio sindacale e dei consiglieri indipendenti.

L'analisi del grafico di Telecom Italia evidenzia le ampie oscillazioni delle ultime 4/5 settimane. Il titolo sta provando a riavvicinarsi agli importanti riferimenti a 0,7350/0,74 euro, oltre i quali il quadro grafico di breve/medio termine migliorerebbe sensibilmente, prospettando estensioni verso 0,77/0,78 almeno e quindi in area 0,82.
Discese sotto 0,69 preannuncerebbero invece un approfondimento sul minimo di metà novembre a 0,6570, con rischio concreto di assistere a un test di quota 0,6265, minimo dell'estate 2016.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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