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venerdì 29 dicembre 2017

L'Angolo del Trader


Banco BPM in ulteriore progresso dopo il +2,44% messo a segno mercoledì in scia alle parole dell'a.d. Giuseppe Castagna: grazie all'applicazione immediata dell'IFRS9 (il nuovo principio contabile per il trattamento nei bilanci bancari degli strumenti finanziari in vigore dal 1° gennaio 2018) sarà possibile incrementare l'obiettivo di cessione di npl del piano 2016-2019 da 8 ad almeno 11 miliardi di euro senza impatto sul conto economico.
Ieri il titolo ha approfittato della notifica da parte della BCE dei requisiti patrimoniali SREP per il 2018: 8,875% per il Common Equity Tier 1 ratio e 12,375% per il Total Capital ratio. Al 30 settembre 2017 Banco BPM poteva vantare un Common Equity Tier 1 ratio all'11,01% e un Total Capital ratio al 13,86%.

Le operazioni straordinarie derivanti dalla riorganizzazione degli ambiti bancassurance e asset management realizzate successivamente hanno ulteriormente ampliato il margine sui requisiti SREP: i valori pro-forma salirebbero rispettivamente a 12,58% per il Common Equity Tier 1 ratio (12,23% in ottica fully phased) e 15,59% per il Total Capital ratio (14,89% in ottica fully phased).
Banco BPM precisa inoltre che i ratio al momento non beneficiano ancora dell'impatto positivo atteso dall'estensione dell'adozione dei modelli AIRB al portafoglio della ex BPM. Dopo le indicazioni BCE Equita ha migliorato la raccomandazione da hold a buy e inserito il titolo nel portafoglio raccomandato.

Target fissato a 3,40 euro. Banco BPM ha anche annunciato il perfezionamento della cessione ad Anima Holding del 100% del capitale sociale di Aletti Gestielle SGR per 710 milioni di euro e l'incasso di riserve disponibili di Aletti Gestielle SGR pari a 161,5 milioni di euro. Da un punto di vista grafico il titolo sta andando all'attacco di un primo ostacolo a 2,65 circa, trend line che scende dai massimi di ottobre.
Conferme oltre questo riferimento permetterebbero di guardare a obiettivi a 2,90/2,99, massimi degli ultimi due mesi. Oltre questo limite il quadro grafico migliorerebbe sensibilmente prospettando il test delle resistenze successive a 3,10 e a 3,21 euro. Indicazioni negative invece giungerebbero in caso di ritorno sotto 2,60, preludio a cali verso 2,47, poi supporto a 2,30.
Rally di fine anno per *Moncler *che giovedi' tocca il nuovo massimo storico a 26,50 euro.

Dal minimo di meta' dicembre il titolo ha messo a segno un +10% circa in scia all'accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate italiana per l'accesso all'agevolazione fiscale del Patent Box. Il gruppo dei piumini ha anche raggiunto accordo relativamente alle verifiche fiscali in corso sul transfer pricing.
L'effetto complessivo di questi accordi sull'esercizio 2017 sara' positivo, con una riduzione del tax rate dal 33% riportato nell'esercizio 2016 a circa il 26%. Graficamente il quadro volge al bello gia' dal 18 dicembre, quando le quotazioni si sono lasciate decisamente alle spalle la forte resistenza dei 25,10/30 euro, massimi di settembre e ottobre che ora funzioneranno da supporto in caso di flessioni.

Prossimo target per il rialzo a 28,50 euro circa, lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di novembre 2016. Sotto area 25 invece rischio di ricopertura del gap rialzista del 18 dicembre con base a 24,66 euro. Supporto successivo a 23,15 euro, sul limite inferiore del canale crescente citato.
Il 2017 si chiude positivamente per UBI Banca.
L'istituto guidato dal d.g. Victor Massiah ha comunicato ieri dopo la chiusura del mercato di aver ricevuto dalla BCE i risultati dello SREP (Processo di Revisione e Valutazione Prudenziale – Supervisory Review and Evaluation Process): in base a questi ultimi UBI Banca dovrà rispettare per il 2018 un nuovo requisito minimo di CET1 pari all'8,625% e un requisito minimo di Total SREP Capital Requirement pari al 10,25%.

Aggiungendo il Capital Conservation Buffer dell'1,875%, si perviene a un requisito minimo in termini di Total Capital Ratio di Vigilanza del 12,125%. UBI Banca può vantare margini consistenti su detti requisiti: al 30 settembre 2017 il CET1 Ratio phased in era pari all'11,65% (11,54% fully loaded), il Total Capital Ratio phased in al 14,32% (14,20% fully loaded).
Ricordiamo anche che lo scorso 12 dicembre il Consiglio di Sorveglianza ha approvato le linee guida di revisione della governance per il passaggio dall'attuale modello duale a quello monistico, operazione che si prevede potrà essere completata entro l'assemblea del 2019. L'analisi del grafico di UBI Banca evidenzia la flessione originata dal massimo di inizio ottobre, con i prezzi scesi sui supporti a 3,65/3,70 euro.

L'eventuale violazione di questi riferimenti determinerebbe un netto peggioramento del quadro grafico di medio periodo: verrebbe infatti definitivamente avallato il testa e spalle ribassista formatosi a partire da inizio settembre e completato a metà dicembre, con obiettivi a 3,45 e 3,10. Primi segnali di forza al superamento di 3,85/3,90 per 4,15/4,20 almeno, con obiettivo successivo sul massimo di ottobre a 4,6340.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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