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mercoledì 20 dicembre 2017

L'Angolo del Trader




Importante passo avanti per *Banco BPM *nel processo di de-risking incluso nel piano strategico 2016-2019. Il cda ha infatti deliberato la vendita di pro-soluto di due portafogli di crediti in sofferenza di natura chirografaria ("unsecured") con valore lordo complessivo pari a 1,8 miliardi di euro.
Si tratta della più grande cessione pro-soluto di crediti unsecured finora compiuta sul mercato italiano e ha visto il coinvolgimento di oltre 50 investitori, nazionali e internazionali: alla fine della gara J Invest Spa si è aggiudicata il Portafoglio Large, mentre il Portafoglio Mid è andato a Hoist Finance.

Le cessioni verranno perfezionate entro il 31 dicembre portando il totale delle vendite di sofferenze realizzate a partire dal 2016 a oltre 4,5 miliardi di euro sugli 8 miliardi previsti nel piano strategico, con risultati superiori in termini di ammontare e prezzo a quelli previsti nel piano stesso.
L'analisi del grafico di Banco BPM evidenzia la netta correzione originata dal massimo di inizio ottobre e la discesa del titolo a fin sul 61,8% di ritracciamento di quanto guadagnato dai minimi di novembre 2016. La tenuta di questo ultimo riferimento, posizionato poco sopra quota 2,45 euro, risulta decisiva per scongiurare l'ipotesi di inversione di tendenza con obiettivo successivo a 2,16.

Il superamento di 2,69 favorirebbe invece un allungo verso 2,95, riferimento decisivo da oltrepassare per assistere a un tentativo di ritorno sul massimo di ottobre a 3,4680.
Ottima performance ieri per Saipem che sale sui massimi da metà novembre in scia al recupero del greggio dai minimi di ieri pomeriggio (i future febbraio segnano per il Brent 63,60 $/barile da 63 circa, per il WTI 57,40 $/barile da 56,90 circa).
Ma il titolo è sostenuto soprattutto dall'effetto positivo sul settore dei servizi all'industria oil&gas fornito dall'offerta McDermott International (-5,9% al NYSE) per Chicago Bridge & Iron Company (-4,4% al NYSE): la proposta prevede 2,47221 azioni McDermott per ogni azione Chicago Bridge & Iron Company, equivalente a circa 6 miliardi di dollari ai prezzi di chiusura di venerdì.

Chicago Bridge & Iron Company al momento capitalizza circa 1,82 miliardi di dollari. Graficamente si è vista una reazione degna di nota per il titolo dai supporti a 3,30 euro circa, ripetutamente messi sotto assedio negli ultimi due mesi. Una stabilizzazione dei prezzi al di sopra della media mobile a 50 giorni, in transito a 3,52 circa, creerebbe le condizioni per assistere a un ulteriore allungo verso 3,734, per la ricopertura del gap ribassista del 14 novembre, e più in alto fino a 3,97.

Pericolose invece discese sotto i 3,30 euro con i prezzi che potrebbero approdare a quota 3,25, minimo di ottobre, poi a 2,984, base del gap rialzista del 31 agosto.
Netta flessione martedì per Yoox Net-A-Porter Group dopo il report di Morgan Stanley: la prestigiosa investment bank americana ha confermato la raccomandazione overweight e incrementato il target da 36,70 a 40,00 euro, ma ha anche ridotto le stime di EBITDA margin per il 2017-2019.
Kepler ha invece confermato il giudizio "hold" con target price a 31 euro ridocendo le stime sull'Ebitda margin dal 9,5% all'8,9%. Segnaliamo la notizia dell'approvazione da parte della commissione Bilancio della Camera della Web Tax. L'aliquota è del 3% e si applica alle transazioni digitali, ma non all'e-commerce.

Il promotore dell'iniziativa Massimo Mucchetti del PD ha criticato la formulazione della tassa affermando che colpirà soprattutto le imprese italiane alleviando, rispetto a quanto previsto originariamente, il carico fiscale sulle multinazionali digitali. L'entrata in vigore è prevista per l'inizio del 2019.
Il titolo ha toccato un minimo intraday a 29,52 euro (poi stabilizzandosi in area 29,65) scendendo dai massimi intraday di 31,32 euro e dopo aver terminato lunedì a 31,10 euro. Le quotazioni hanno disegnato un piccolo doppio massimo in area 31,35 a partire dal 14 dicembre, una figura ribassista che è stata completata martedì con la violazione a 30,34 del minimo del 15 dicembre.

Prossimo supporto a 29,07 euro, dove transita la media mobile a 20 giorni. In caso di discese anche al di sotto di quei livelli rischio elevato di test a 27,70 euro della linea che sale dai minimi di aprile, supporto critico anche in ottica di medio periodo. Solo oltre area 31,35 il segnale di debolezza delle ultime ore rientrerebbe, possibile in quel caso la ricopertura del gap ribassista del 9 novembre con lato alto a 32,42 euro.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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