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martedì 19 dicembre 2017

L'Angolo del Trader


Enel ieri ha annunciato di aver chiuso un'importante operazione di rifinanziamento del debito. Il gruppo, tramite la controllata olandese Enel Finance International NV ha infatti firmato una nuova linea di credito revolving da 10 miliardi di euro con vari istituti di credito nazionali ed internazionali, tra cui Mediobanca nel ruolo di Documentation Agent.
La nuova linea, che scadrà nel dicembre 2022, sostituisce la preesistente da 9,44 miliardi in scadenza a febbraio 2020. Le condizioni del nuovo finanziamento sono nettamente migliori: lo spread sull'euribor passa da 72,5 a 45 bp e le commissioni di mancato utilizzo si confermano pari al 35% dello spread, passando quindi a 15,75 bp da 25,38.

Dette condizioni sono variabile in funzione del rating assegnato pro tempore al gruppo. Al 30 settembre scorso Enel aveva un indebitamento netto pari a 37,94 miliardi di euro circa. L'analisi del grafico di Enel evidenzia la solida tendenza ascendente di fondo e la correzione subita nella scorsa settimana.
Il titolo ha già recuperato terreno e sembra in grado di riportarsi sul recente massimo pluriennale a 5,5850 euro. Il superamento di questo riferimento determinerebbe la riattivazione del movimento rialzista di lungo periodo verso 5,75 in prima battuta, con obiettivo successivo in area 6,40. Discese sotto 5,30 circa favorirebbero invece approfondimenti in direzione di 5,15 e 4,95.
Seduta positiva per Moncler quella di lunedì.

Bryan Garnier ha confermato la raccomandazione buy sul titolo e incrementato il target da 24,50 a 26,00 euro. Moncler ha annunciato l'accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate italiana per l'accesso all'agevolazione fiscale del Patent Box. Il gruppo dei piumini ha anche raggiunto accordo relativamente alle verifiche fiscali in corso sul transfer pricing.
L'effetto complessivo di questi accordi sull'esercizio 2017 sarà positivo, con una riduzione del tax rate dal 33% riportato nell'esercizio 2016 a circa il 26%. Il titolo ha lanciato un nuovo attacco agli ostacoli in area 25,30, massimi di ottobre già toccati la scorsa ottava, segnalando di possedere energie sufficienti per prolungare l'uptrend.

Oltre questo riferimento verrebbe infatti riattivato il rialzo partito a metà novembre per target su nuovi massimi in area 26. Target successivo a 26,80, lato alto di un canale disegnato dai minimi estivi. Segnali di cedimento invece sotto 23,90 per un primo target a 23,71, top del 24 novembre, e successivo a 22,70 circa, base del canale citato.
In caso di cedimento anche di questo riferimento si aprirebbero spazi di discesa più ampi volti alla ricopertura a 21,63 del gap rialzista del 27 luglio.
*DeA Capital *in netto rialzo in avvio di ottava dopo il completamento della vendita, tramite la controllata Sigla Luxembourg SA, di Sigla e SiCollection (entrambe al 100%).

L'operazione comporterà per DeA Capital un incasso nei prossimi giorni pari a circa 11,5 milioni di euro, in linea con quanto gia' comunicato in data 7 luglio 2017. DeA Capital ha inoltre incassato 12,2 milioni di euro a seguito della dismissione da parte della partecipata Kenan Investments di una quota pari al 7,3% del capitale di Migros.
A valle di detta operazione, la quota detenuta in Migros da Kenan Investments (partecipata da DeA Capital S.p.A. al 17% circa) si è ridotta dal 30,5% al 23,2% del capitale sociale. Le operazioni sopra riportate si inseriscono nel quadro di valorizzazione da parte di DeA Capital degli investimenti in portafoglio.

Il titolo si e' spinto fino a toccare un massimo intraday a quota 1,357 per poi stabilizzarsi in area 1,35 euro, bene al di sopra della chiusura di venerdi' a 1,314 euro. A 1,342 euro transita la linea di tendenza ribassista disegnata dal top di settembre, il superamento di questa resistenza e' un segnale in favore del proseguimento del rimbalzo attivatosi dai minimi a 1,264 euro del "martello" del 17 novembre (elemento del grafico a candele che compare in prossimita' di forti supporti).
Prossimi obiettivi per il rialzo a 1,36, massimo del 7 novembre, e a 1,379, top del 22 settembre. Sopra quei livelli diverrebbe probabile un tentativo di ritorno sui massimi di maggio a 1,47 euro. Solo discese al di sotto di area 1,30, dove transitano la linea che sale dai minimi di febbraio e la media mobile a 100 giorni, metterebbero in discussione i recenti segnali di ripresa facendo temere un nuovo test di 1,264 euro.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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