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venerdì 15 dicembre 2017

L'Angolo del Trader


Positivo ieri il settore lusso con Luxottica protagonista: il titolo del gruppo creato da Leonardo Del Vecchio ha approfittato della notizia del rinnovo della licenza Tiffany fino 2027. Inoltre Reuters riferisce che l'antitrust UE è indirizzato a concedere l'autorizzazione alla fusione con Essilor (+0,31%) senza chiedere alcuna concessione.
Si tratterebbe del secondo ok, dopo quello del Canada di fine novembre, delle cinque autorità antitrust la cui autorizzazione costituisce condizione sospensiva all'operazione. Le altre tre sono quelle di USA, Cina e Brasile. Graficamente si è trattato di una giornata volatile per il titolo che è riuscito ad allungarsi fino ai massimi dell'11 dicembre a 51,8 euro salvo poi tornare sui propri passi.

Le quotazioni si trovano ora tra due fuochi: un ostacolo orizzontale a 52,10, il lato alto del gap del 27 luglio, e il sostegno dato dalla media mobile a 200 giorni, in area 50,30/50,50. Il fatto che nelle ultime sedute i prezzi siano tornati a testare dall'alto quest'ultimo riferimento dopo averlo oltrepassato lo scorso 4 dicembre depone a favore di una evoluzione rialzista e potrebbe offrire una solida base dalla quale tentare l'attacco risolutivo alla resistenza in area 52.
Tale circostanza proietterebbe obiettivi a 53,30 euro a contatto con i massimi di luglio. Risulterebbero invece negative invece discese sotto 48 preludio al ritorno in area 45,50.
Si conferma difficile il compito dell'a.d. di Salvatore Ferragamo, Eraldo Poletto, in carica da agosto 2016.

Ieri il gruppo del lusso con sede a Firenze ha comunicato che la fase di transizione che ha caratterizzato il 2017 si prolungherà all'esercizio 2018: non è quindi possibile confermare gli obiettivi di medio periodo enunciati lo scorso febbraio in occasione della presentazione delle linee di intervento del nuovo management, ovvero una crescita dei ricavi all'incirca doppia rispetto al mercato.
L'analisi del grafico di Salvatore Ferragamo evidenzia la progressiva discesa in essere da fine giugno, movimento guidato da un canale ribassista. Eventuali flessioni sotto i supporti statici e dinamici a 20,40/20,70 sfocerebbero in un'accelerazione verso i minimi di novembre 2016 a 19,00/19,50 almeno, con appoggio successivo a 17,00/17,50, minimi dell'estate 2016.

Segnali positivi oltre area 23,60, prologo a un allungo verso 24,40 in prima battuta e quindi in direzione degli importanti riferimenti a 25,60/25,70.
Telecom Italia inverte la rotta dopo un avvio di seduta positivo in scia a quanto rivelato dal Messaggero, ovvero che l'a.d. Amos Genish ha incaricato McKinsey di predisporre un piano industriale con diverse opzioni per la rete e a breve potrebbe essere dato mandato ad alcune investment bank (Credit Suisse e Goldman Sachs le maggiori indiziate).

Ieri il manager ha incontrato il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e i vertici di Agcom e Antitrust, cui ha esposto la situazione e aperto con questi ultimi due un tavolo tecnico. Segnaliamo che le dichiarazioni di Genish delle ultime settimane sembravano indicare chiaramente una chiusura del manager verso ogni ipotesi di separazione della rete.
Il ministro dello Sviluppo Economico ha definito positivo l'incontro con Amos Genish e ha detto che il processo che Telecom intende seguire per valutare le opzioni sulla rete sembra corretto e trasparente. Il titolo Telecom e' scivolato in area 0,7255 nella seconda parte della seduta di giovedi' dopo aver toccato un massimo a 0,745, al di sopra della chiusura del giorno precedente a 0,7375 euro.

La flessione tuttavia graficamente non rappresenta una sorpresa: i prezzi hanno infatti disegnato un piccolo doppio massimo, un "tweezer top" sul grafico a candele giapponesi giornaliere, in area 0,763 euro l'11 e 12 dicembre, a contatto con il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top di settembre, una figura ribassista dalla quale si e' avviata la attuale flessione.
Esiste ora il rischio di ritorno sui minimi di inizio mese a 0,6925 con supporto successivo a 0,657, minimo di novembre. Oltre area 0,76 invece prima resistenza a 0,776, dove transita la media mobile a 100 giorni, poi a 0,82 euro, massimo del 18 settembre.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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