-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 13 dicembre 2017

L'Angolo del Trader


Segnali di ostilità dalla Spagna nei confronti di Atlantia e del suo tentativo di acquisizione di Abertis. Una fonte vicina alla situazione ha riferito a Reuters che il gruppo italiano sta affilando le armi legali per difendersi dalle iniziative dei ministri dei lavori pubblici e dell'economia di Madrid che la scorsa settimana hanno chiesto alla CNMV (l'equivalente della nostra Consob) di ritirare l'ok all'OPAS lanciata in primavera su Abertis.
Secondo i due ministri la CNMV avrebbe dovuto attendere l'autorizzazione del governo spagnolo dato che, acquisendo Abertis, Atlantia si troverebbe a controllare anche Hispasat, nono operatore satellitare al mondo a sua volta controllato al 57% da Abertis. Indiscrezioni di stampa spagnola avevano anticipato due mesi fa (in occasione del via libera della CNMV) possibili frizioni con l'esecutivo iberico proprio sulla questione Hispasat.

Ma è anche vero che nel prospetto informativo dell'OPAS, Atlantia si è detta disposta a cedere Hispasat in caso di richiesta in tal senso da parte di Madrid. In ogni caso la CNMV ha tempo fino al 7 gennaio per decidere sull'istanza dei due ministri, ma questi potrebbero appellarsi in caso di decisione a loro sfavorevole.
Si prospetta insomma un allungamento dei tempi con rischio di ricorso da parte di Atlantia alla Commissione Europea nel caso in cui il governo spagnolo non dovesse concedere l'autorizzazione all'OPAS. Secondo la fonte sentita da Reuters Atlantia sta anche vagliando l'ipotesi di passare a un'offerta tutta in contanti per Abertis.

L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia la correzione dopo il massimo storico a 28,61 euro toccato a inizio novembre e la formazione di un potenziale testa e spalle ribassista: la figura verrebbe completata in caso di discese sotto 26,60/26,70, circostanza che segnerebbe anche l'uscita al ribasso dal canale ascendente in essere da novembre 2016: quindi un netto peggioramento del quadro grafico di medio periodo, con probabili approfondimenti verso 24,50 almeno.
Il superamento di 28 anticiperebbe invece un attacco a 28,61 ed eventualmente la riattivazione della tendenza rialzista di fondo verso 29,80 almeno, con obiettivo successivo in area 31,50/32,00 (lato alto del canale ipotizzabile dal 2012).
Seduta positiva per Tenaris e per i titoli petroliferi sulla scia del rally del greggio sui massimi di periodo.

Diversi osservatori attribuiscono il recupero odierno delle quotazioni del greggio ai lavori sulla condotta Red Moss, vicino Netherley a sud di Aberdeen (Scozia, Regno Unito). Il future febbraio sul Brent segna 64,60 $/barile (in mattinata aveva toccato il massimo dalla primavera 2015 a 65,80), quello gennaio sul WTI 57,90 $/barile.
In bella evidenza Tenaris (+2,5%) che sale sui massimi da fine luglio e prova a rivitalizzare il rally scaturito dalle parole dell'a.d. Paolo Rocca nella conferenza di presentazione dei risultati del terzo trimestre 2017 a inizio novembre. Il manager affermò che il margine EBITDA nel quarto trimestre si attesterà intorno al 20%, in miglioramento quindi (ndr) rispetto al 17,3% del terzo (da 16,1% nel secondo e 13,5% del trim3 2016) e si manterrà al 20% circa anche nella prima metà del 2018.

Il titolo ha superato i massimi di novembre a 13,31 euro e punta ora al test area 13,90, top di fine luglio, poi di area 14,30/14,40 euro, lato superiore del canale che sale dai minimi di fine ottobre e massimi di metà luglio. La permanenza dei prezzi al di sopra della media mobile a 20 periodi, passante da area 12,40, farebbe invece ripiombare il titolo in una fase di debolezza, che troverebbe ulteriori conferme sotto 12,30.
*Retelit *sale sui massimi dal 2007 dopo l'annuncio dell'accordo commerciale con un primario player internazionale asiatico di telecomunicazioni operativo a livello internazionale per la vendita, per 20 anni, di 1,1 Terabit al secondo di capacità sottomarina sul cavo AAE-1, il sistema in fibra ottica che collega l'Europa all'Asia passando per Bari.

L'accordo prevede inoltre che Retelit possa usufruire di un'ampia scelta di servizi messi a disposizione dal player asiatico a prezzi competitivi per completare la propria offerta di servizi internazionali. I risultati riportati per il terzo trimestre dalla societa' mostrano che i ricavi totali sono stati di 15,4 milioni di euro, in crescita del 17,8% grazie alle divisioni wholesale internazionale e corporate, l'Ebitda è stato di 5 milioni di euro, in crescita del 42,4%, con un margine del 35,3% sui ricavi, mentre l'utile netto e' risultato pari a 850mila euro.

La Posizione Finanziaria Netta e' risultata positiva a fine settembre per 4,5 milioni, in miglioramento sul trimestre precedente. Il titolo ha toccato oggi un massimo intraday a 1,60 euro scivolando poi in area 1,56/7, sempre bene al di sopra della chiusura di lunedi' a 1,529 euro. A 1,51 euro le quotazioni si sono lasciate alle spalle il top del 24 maggio, resistenza testata a piu' riprese negli ultimi mesi e ora definitivamente superata.
La lunga fase laterale disegnata nella seconda meta' dell'anno, con base in area 1,28 euro, puo' a questo punto essere considerata un ampio "rettangolo", figura di continuazione della tendenza rialzista attiva dai minimi di febbraio 2016. Target del rettangolo, calcolato in base alla proiezione della sua ampiezza dal punto di rottura, a 1,74 euro.

Resistenza successiva a 1,88 euro. Solo il ritorno al di sotto di area 1,50 farebbe temere di essere stati testimoni di un falso segnale rialzista, di avere visto scattare una "bull trap" che potrebbe implicare ribassi verso gli 1,30 euro almeno.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.