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lunedì 4 dicembre 2017

Il mercato non vuole scendere: i titoli su cui andare long ora

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex. Chi volesse contattare Gianvito D’Angelo può scrivere all’indirizzo email: supergianvi@gmail.com, oppure richiedere la sua amicizia sul profilo pubblico Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) : @gianvitodangelo.
L'indice Ftse Mib continua a muoversi in laterale e almeno fino ad ora non è riuscito a riconquistare i 22.500 punti. Questo trading range è destinato a durare?
Analizzando il Ftse Mib su time frame daily notiamo che le sequenze di massimi e minimi e le medie mobili sono positive, tranne quella a 20 periodi che ha incrociato al ribasso l'analoga a 50 periodi.
Questo vuol dire che su un orizzonte temporale di 20 periodi il trend è short, infatti nelle ultime 20 candele non c'è una tendenza long. La buona notizia è che il Ftse Mib si trova su livelli di potenziale supporto, perchè l'area tra i 22.000 e i 22.250 punti è stata battuta più volte in passato e ha dimostrato che sotto precedenti non c'erano accumulate posizioni short. 
Nessun ha valutato sul mercato che sotto i 22.200 punti si trovassero delle aree per aprire posizioni short e questo è positivo perchè permette di capire da quale parte il mercato non vuole andare.
Al momento escludiamo posizioni short e ci prepariamo ad aprirne long, tenendo presente che gli attuali livelli sono buoni. Un primo target al rialzo che possiamo suggerire a chi è entrato al rialzo venerdì scorso o anche oggi è in area 22.500 che nel breve sta rappresentando una resistenza.
I veri ostacoli però sono intorno ai 23.000 punti, precedenti massimi di novembre, con un obiettivo per fine dicembre l'agognata soglia dei 24.000 punti o poco sotto in area 23.800/23.700. 
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) mese in corso il Ftse Mib dovrebbe consolidare i massimi o salire. 
Nel settore bancario come valuta gli spunti rialzisti offerti oggi da Bper Banca e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) ?
Bper Banca non sembra voler andare sotto i 4 euro, area toccata e rotta nel mese di novembre per poi essere riconquistata. Il trend di medio periodo è ancora short perchè le sequenze di minimi e massimi sono negative e quindi sulla carta il titolo dovrebbe trovare resistenza su livelli inferiori ai due precedenti massimi. 
Siamo in ogni caso rialzisti di breve su Bper Banca che potrebbe trovare un supporto in area 4,55 euro per poi spingersi su precedenti massimi, almeno in area 5 euro. 
Essendo però un bancario e un titolo non in trend long, non è certo uno dei più adeguati per cavalcare una tendenza rialzista perchè dovrebbe essere meno reattivo al rialzo rispetto ad un titolo che sovraperforma l'indice di riferimento. 
Differente la situazione per Ubi Banca che presenta un trend long: il titolo scende ma solo da due mesi, ma in maniera positiva perchè le sequenze di minimi e massimi sono positive. 
Ubi Banca dovrebbe mostrare più reattività al rialzo come evidenziato dall'andamento delle ultime sedute. Si tratta di capire dove provare ad andare long su eventuali debolezze, segnalando un supporto a 3,97/4 euro da cui sta provando a rimbalzare. 
Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) oggi scatta in avanti dopo il via libera del Senato alla riforma fiscale Usa, ma guadagna posizioni anche CNH Industrial. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Guardando Buzzi Unicem da lontano notiamo che il trend long c'è, perchè il titolo ha registrato dei grandi ribassi, anche molto profondi e repentini, ma ha mantenuto le sequenze nel lungo periodo. 
Per Buzzi Unicem segnaliamo un'area di resistenza intorno ai 24 euro, ma nella parte bassa, cioè dove il titolo ha trovato supporto, a ridosso dei 22 euro, abbiamo visto sostanzialmente una buona reazione. 
L'idea è che Buzzi Unicem possa tenere questo supporto per provare a tornare verso i 24 euro, per cui si può provare a cavalcare, ma non essendo il titolo in un trend long sui tre orizzonti temporali, probabilmente sarà reattivo nel breve ma meno nel lungo termine. 
Il consiglio è quindi di lavorare su orizzonti temporali più brevi, andando a liquidare sulle resistenze, in modo da tutelare i guadagni. 
CNH Industrial presenta un trend long, malgrado ci siano state delle discese molto forti che però al momento appartengono al passato. Sembra che quella attuale si un'area di accumulazione e non un'inversione di trend, per cui andremo a cercare supporti per provare a posizionarsi al rialzo sul titolo.
L'area attuale potrebbe essere sfruttata per un acquisto, con primo target a 11,3 euro, precedenti massimi, e nel caso dovesse funzionare il breakout si potrà provare a mantenere le posizioni per vedere se CNH Industrial riuscirà a dare vita ad un bello strappo rialzista. 
Qual è il suo giudizio su Campari (Milano: CPR.MI - notizie) ? Consiglierebbe di puntare sul titolo ora?
Campari presenta una serie di ribassi solo relativi all'ultimo periodo e infatti la media mobile a 20 periodi si trova sotto il prezzo ed è inclinata negativamente. Questo non deve preoccupare più di tanto in ottica di lungo periodo, perchè sembra che il titolo stia cercando dei supporti. 
Ciò potrebbe accadere intorno ai 6,41/6,4 euro, ma sarebbe sbagliato entrare ora prima dell'avvenuta conferma relativa al supporto. Quella compresa tra i 6,4 e i 6,28 euro, precedenti minimi, è un'area in cui andare a cercare potenziali pattern per provare a posizionarsi al rialzo sul titolo che è sicuramente long. 
Campari a novembre ha sofferto, ma l'idea è che dopo aver trovato un supporto possa riprendersi, visto che è uno dei titoli su cui puntare di più in questa fase di mercato. 

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