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mercoledì 13 dicembre 2017

I giochi sono ormai fatti, ma diverse blue chips sono ancora buy

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
Nell'ultima seduta si era espresso in termini positivi su Piazza Affari dove il Ftse Mib ha interrotto la fase laterale, superando quota 22.500. Cosa si aspetta per le prossime sedute?
A Piazza Affari il target di fine anno per il Ftse Mib dovrebbe essere sui massimi in area 23.000/23.100, poco distante dalle valutazioni correnti. Molto dipenderà anche da cosa dirà oggi la Fed, ma visto che quest'ultima è stata sempre market friendly, difficilmente sconvolgerà il quadro attuale. 
A Wall Street si continuano a segnare nuovi massimi storici e di sicuro sconta già un rialzo dei tassi di interesse oggi, motivo per cui l'attenzione sarà rivolta maggiormente a quello che sarà detto con riferimento al prossimo anno. Il focus sarà sula velocità con cui la Banca Centrale americana alzerà il costo del denaro, visto che alcuni stimato tre aumenti mentre altri puntano su quattro nel 2018. 
A Piazza Affari non mi aspetto comunque dei ribassi ora visto che l'anno è ormai alla fine e non penso che le strategie di portafoglio cambieranno ora dopo un 2017 tutto in salita. 
Per fine anno comunque non mi attendo rialzi oltre i 23.000/23.100 punti di Ftse Mib e la mia idea è che i giochi siano ormai fatti, visto che ormai mancano davvero poche sedute alla fine del 2017. 
Tra i bancari ieri Bper Banca, Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Banco BPM sono scesi in controtendenza rispetto al mercato. Quali indicazioni ci può fornire per questi titoli?
Banco BM non riesce a riportarsi verso area 3 euro nè a rompere i 2,6 euro: teoricamente il titolo sarebbe da comprare anche sui livelli attuali con stop a 2,5 euro e target almeno a 3,2 euro. 
Bper Banca ha invece una forza relativa maggiore di Banco BPM e si potrebbe acquistare sui prezzi attuali con stop los sotto i 4,4 euro e obiettivo a 5,2 euro. 
Ubi Banca ha segnato un massimo intorno ai 4,5 euro, ma nel mese di novembre ha perso terreno come accaduto per i vari protagonisti del settore bancario. Anche per questo titolo si potrebbe valutare un acquisto con stop sotto i 3,75 euro e target a 4,5/4,6 euro. 
Nella seduta di ieri hanno performato bene i titoli del settore oil. Qual è il suo giudizio su Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) , Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) ed ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) ?
ENI (Euronext: ENI.NX - notizie) è un bel buy ora e si dovrebbe acquistare anche in ottica di medio periodo, perchè a mio avviso il petrolio potrebbe infiammarsi con l'anno nuovo. Un posizionamento long ora sul titolo avrà un target nel breve almeno a 14,5 euro. 
Sempre particolare la storia di Saipem che però si può acquistare con target i massimi precedenti a 3,9 euro. 
Tenaris ieri ha rotto i 13,1 euro, l'area che conteneva un po' le quotazioni, per cui a mio avviso è da acquistare con obiettivo a 13,9/14 euro. 
Ieri Salvatore Ferragamo è stato penalizzato dalle vendite avvicinandosi a quota 22,5 euro. Consiglierebbe di puntare sul titolo ora?
Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) è da un po' che viene colpito dalle vendite e personalmente non acquisterei ora, anche alla luce della discesa accusata ieri. Se i corsi non raggiungeranno almeno area 21/20,8 euro non valuterò l'apertura di posizioni long su Salvatore Ferragamo. 

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