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mercoledì 13 dicembre 2017

Ftse Mib di nuovo in pericolo? Occhio alle insidie di domani

 
Chiusura negativa oggi per le Borse europee che hanno provato inizialmente a dare un seguito allo spunto rialzista di ieri, salvo poi ripiegare e terminare le contrattazioni in rosso. Il Ftse100 ha limitato la perdite ad un frazionale calo dello 0,05%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,44% e dello 0,51%.
Pesante battuta d'arresto per il Ftse Mib: e ora?
La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.400 punti, sui minini intraday, con un ribasso dell'1,44%, dopo aver segnato un massimo a 22.752 punti.
L'indice ha tentato di avvicinare i massimi della vigilia, per poi avviare un movimento discendente che no ha lasciato scampo, tanto da spingerlo al di sotto dei 22.500 punti, superati in chiusura della scorsa ottava.
La flessione odierna rappresenta senza dubbio un'importante battuta d'arresto per il Ftse Mib che, dopo essere uscito dalla fase laterale delle ultime settimane, rischia di rimanere nuovamente intrappolato in un trading range del quale sembrava essersi liberato.
Usiamo volutamente il condizionale perchè la perdita odierna di area 22.500 è tutta da verificare nelle prossime ore, quando i movimenti del mercato saranno inevitabilmente condizionati dalle indicazioni che arriveranno a breve dalla Fed.
Un pronto ritorno al di sopra di area 22.500 potrebbe portare il Ftse Mib ad allungare nuovamente il passo verso i 22.700/22.800 punti, ultimo ostacolo da abbattere prima di un ritorno sui massimi dell'anno in area 23.00/23.100.
Con conferme al di sotto dei 22.500 punti l'indice delle blue chips perderà ulteriormente terreno verso i 22.200 prima e i 22.000/21.930 in un secondo momento.
Negativo sarà l'eventuale abbandono di quest'ultima soglia supportiva, evento che aprirà le porte ad ulteriori flessioni in direzione dei 21.500 punti prima e dei 21.000 punti in seguito.
Come anticipato sopra, prima di esprimere giudizi definitivi attendiamo il verdetto della Fed per valutare quali saranno le reazioni dei mercati nelle prossime ore.
I market movers in America
Ricca di eventi sarà la prossima seduta in America dove saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 236mila a 239mila unità. 
Per le vendite al dettaglio di novembre si prevede un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,2% precedente, mentre al netto della componente auto si stima un incremento dello 0,6% contro lo 0,1% di ottobre.
I prezzi import di novembre sono attesi in progresso dello 0,3% dopo lo 0,2% di ottobre, mentre il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero a dicembre dovrebbe salire da 53,9 a 54,2 punti. Per l'indice PMI servizi, sempre riferito al mese in corso, si stima un frazionale rialzo da 54,5 a 54,6 punti.
Le scorte delle imprese, riferite al mese di ottobre, dovrebbero calare dello 0,1% dopo la lettura invariata di settembre.
Sul versante societario da segnalare prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Costco Wholesale dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,14 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Adobe Systems (Swiss: ADBE.SW - notizie) e di Oracle (NYSE: ORCL - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,16 e a 0,68 dollari.
I dati macro e gli eventi in Europa: occhio a BoE (Shenzhen: 000725.SZ - notizie) e BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie)
In Europa è atteso il dato preliminare dell'indice PMI composito che a dicembre dovrebbe calare da 57,5 a 57,2 punti, mentre l'indice PMI servizi è visto in calo da 56,2 a 56,1 punti e l'indice PMI manifatturiero da 60,1 a 59,8 punti.
Gli stessi dati saranno diffusi in Francia e in Germania, mentre in Italia è atteso l'aggiornamento finale sull'inflazione di novembre che dovrebbe mostrare un calo dello 0,2%, in linea con la rilevazione precedente.
In giornata è previsto un duplice appuntamento con le Banche Centrali, visto che ci sarà il meeting della Bank of England che dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,5%. Anche la BCE non dovrebbe modificare il costo del denaro, ma sarà importante seguire la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi. 
Da segnalare che domani prenderà il via una riunione del Consiglio europeo che proseguirà nella giornata di venerdì.
I titoli da seguire a Piazza Affari
A Piazza Affari si guarderà ad Fca visto che saranno resi noti da Acea i dati relativi alle immatricolazioni di auto in Europa con riferimento al mese di novembre.
Da segnalare un'assemblea degli azionisti di Banca Sistema (Stoccarda: 3502371.SG - notizie) per la nomina di un amministratore.

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