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venerdì 29 dicembre 2017

Fca cala in chiusura di un anno brillante. Analisti bullish

 
Un finale d'anno nel segno delle vendite per Fca che continua a perdere terreno anche in quest'ultima seduta del 2017. Dopo aver chiuso la giornata di ieri con un ribasso di oltre un punto e mezzo percentuale, il titolo ha provato a risalire la china oggi, fallendo però nel suo intento.
Raggiunto un massimo intraday a 15,28 euro, Fca ha cambiato direzione di marcia, appesantito anche dall'andamento negativo del Ftse Mib. Negli ultimi minuti il titolo passa di mano a 15,06 euro, con un calo dello 0,99% e bassi volumi di scambio, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 3 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 10 milioni di pezzi. 
Prese di profitto dopo un 2017 in forte rialzo 
Fca cede il passo ad alcune prese di profitto dopo essere stato uno dei titoli migliori del Ftse Mib nel 2017 che si appresta ad essere concluso con un rialzo di circa il 74%, una performance di gran lunga superiore a quella dell'indice di riferimento. 
A pesare sull'andamento di Fca in queste giornate è l'indebolimento del dollaro nei confronti dell'euro, con il cambio fotografato ad un soffio da quota 1,2. Non aiutano inoltre le indiscrezioni relative al successore dell'AD Marchionne, secondo le quali il suo sostituto potrebbe essere un candidato esterno al gruppo: alcuni rumors parlano dell'attuale AD di Cir, Monica Mondardini.
Fca richiama 19.500 veicoli in Cina per airbag difettosi
Ad appesantire il sentiment su Fca è anche la notizia relativa al richiamo da parte del gruppo di 19.500 veicoli in Cina per via di airbag potenzialmente difettosi della giapponese Takata, come annunciato dall'Autorità cinese per il controllo della qualità. 
Il richiamo riguarda 15.121 Jeep Wranglers, costruite tra il 2007 e il 2012, e 4.451 Chrysler (Xetra: 710000 - notizie) 300C, fabbricate tra il 2004 e il 2012.
Il commento di Equita SIM e di Bca IMI
Commentando queste indicazioni, gli analisti di Equita SIM affermano che si tratta dell'ennesimo richiamo che negli ultimi anni ha già generato costi non ricorrenti. 
La SIM milanese non cambia idea su Fca e mantiene una view neutrale con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 15,6 euro. 
Diversa (Amburgo: XA6.HM - notizie) la strategia di Banca IMI che suggerisce di aggiungere il titolo in portafoglio, con un target price a 16,9 euro. La view resta bullish anche dopo la notizie del richiamo di 19.500 veicoli in Cina: gli analisti fanno notare che si tratta di un numero molto limitato di vetture, aggiungendo che il motivo del richiamo è relativo ad un problema che sta riguardando tutti i produttori di auto. 
Anche per questo motivo gli esperti di Banca IMI ritengono che non si tratti di una notizia particolarmente sensibile per l'azione Fca. 
Bca Akros e Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) ottimiste sul titolo
A scommettere sul titolo è anche Banca Akros che nei giorni scorsi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un fair value a 17,5 euro. Una conferma che giunge dopo che gli analisti hanno apprezzato le recenti indicazioni di stampa in merito ad una ripresa di Magneti Marelli nel 2018: una notizia positiva e non scontata secondo gli esperti. 
Infine, indicazioni bullish per Fca sono arrivate anche da Morgan Stanley che prima di Natale ha diffuso un report dedicato al comparto dell'auto per l'anno in corso. La banca americana ha indicato Fca tra le sue top pick, con una raccomandazione "overweight" e un target price a 16 euro. 

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