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lunedì 18 dicembre 2017

Connessioni a Internet, il mondo è ancora squilibrato


Come sta andando Internet nel Mondo? La risposta, come di consueto, arriva dalla ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni), che di recente ha pubblicato il report The State of Broadband 2017: Broadband Catalyzing Sustainable Development, in cui analizza lo stato di salute delle connessioni al Web a livello internazionale.
Il fattore che emerge con prepotenza è la doppia velocità con cui la tecnologia si sta facendo largo nei vari Paesi.

Mercato a due facce

Se, infatti, da un lato abbiamo un dato piuttosto incoraggiante circa il numero complessivo degli accessi - si stima ormai che quasi la metà della popolazione mondiale sia connessa a Internet, con 3,58 miliardi di persone che possono navigare (dato in salita di 3 punti percentuali rispetto al 45 per cento dell'anno scorso) - dall'altra parte si sottolinea la performance poco positiva del Continente asiatico, dove ci sono ancora circa 2,5 miliardi di persone completamente escluse da Internet.

Forti squilibri nel mondo

Salta agli occhi anche l'estrema differenza tra il tasso di penetrazione di internet in Europa, vicinissimo all'80 per cento, e quello invece che si registra in Africa, che è praticamente l'inverso: in queste regioni, infatti, il totale di connessioni raggiunge appena il 21,8 per cento della popolazione.

Prima di guardare alle altre statistiche, ci soffermiamo un altro sull'Italia, dove assistiamo a tendenze non del tutto in linea con quelle del Vecchio Continente.

Anche in Italia c'è da migliorare

Lungo lo Stivale, infatti, ha accesso alla Rete circa il 70 per cento della popolazione, con un terzo del Paese che ancora non naviga per scelta o per difficoltà, derivanti anche dalla mancata copertura globale del territorio.
Un tema, quello del digital divide, che continua a essere molto forte nel nostro Paese, seppur in miglioramento anche attraverso gli investimenti pubblici e privati; ad esempio, un'azienda come Eolo si è intestata la battaglia al superamento della problematica, grazie a un sistema di fixed wireless che porta le sue offerte Internet wifi in gran parte dell'Italia, soprattutto nelle zone più disagiate rispetto alle infrastrutture tradizionali.

Gli internauti nostrani preferiscono il mobile

L'altra notevole tendenza che si riscontra in Italia, poi, è quella legata all'utilizzo dello smartphone (o comunque dei dispositivi mobile) per la connessione a Internet: nel nostro Paese infatti il 26 per cento del totale degli accessi deriva in maniera esclusiva da dispositivi mobili, una delle percentuali più alte al mondo.

Basti pensare che negli Stati Uniti la quota scende al 12 per cento, in Inghilterra all'8 e in Germania appena al 4 per cento, mentre da noi più di un "internauta" su quattro usa solo il suo device, forse anche per i costi più competitivi e per il citato problema della banda domestica scarsa.

Un futuro interconnesso

Il trend delle connessioni sembra comunque essere in forte ascesa a livello internazionale, sia da mobile che da fisso: nel 2016 come detto hanno avuto accesso al Web circa 3,2 miliardi di persone, mentre secondo le stime dell'ITU entro i prossimi 5 anni la quota salirà a ben 5,8 miliardi, vale a dire quasi la totalità della popolazione mondiale.

A guidare la crescita saranno soprattutto gli accessi da Cina e India, che già attualmente sono i più grandi mercati internazionali, anche se - soprattutto per il Paese indiano - si deve intervenire per migliorare la disponibilità infrastrutturale per le connessioni (solo in India ci sono 660 milioni di persone non ancora connesse).
Fonte: News Trend Online

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