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martedì 12 dicembre 2017

Borse: settimana con tanti spunti, ma focus è su Banche Centrali

 
La settimana di Borsa iniziata ieri sarà sicuramente la più importante del mese in corso, in quanto costellata da una serie di dati macro, tanto in Europa ma ancora più in America. 
Il focus degli investitori però sarà sulle Banche Centrali visto che a partire da domani l'attenzione sarà catalizzata dal meeting della Fed, seguito poi da quella della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) e della Bank of England. Queste ultime due non dovrebbero intervenire sui tassi di interesse e di conseguenza l'evento più atteso è quello della Banca Centrale americana che invece alzerà il costo del denaro di un quarto di punto. Si guarderà con interesse anche alla conferenza stampa della Yellen, per cercare di capire quali potranno essere le prossime mosse in materia di politica monetaria. 
I market movers in America
Domani oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si conoscerà il dato relativo all'inflazione che a novembre dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,3% rispetto allo 0,1% precedente. mentre la versione "core" è vista in salita dello 0,2%, in linea con la rilevazione precedente. 
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. L'evento clou della seduta sarà quello in agenda due ore prima della chiusura di Wall Street, quando la Fed annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a salire dello 0,2% nel range 1,25%-1,5%. Mezz'ora dopo l'attenzione sarà rivolta alla conferenza stampa del numero uno della Fed, Janet Yellen.
Ricca di eventi anche la seduta di giovedì quando saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 236mila a 239mila unità.  
Per le vendite al dettaglio di novembre si prevede un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,2% precedente, mentre al netto della componente auto si stima un incremento dello 0,6% contro lo 0,1% di ottobre. 
I prezzi import di novembre sono attesi in progresso dello 0,3% dopo lo 0,2% di ottobre, mentre il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero a dicembre dovrebbe salire da 53,9 a 54,2 punti. Per l'indice PMI servizi, sempre riferito al mese in corso, si stima un frazionale rialzo da 54,5 a 54,6 punti. 
Le scorte delle imprese, riferite al mese di ottobre, dovrebbero calare dello 0,1% dopo la lettura invariata di settembre. 
Sul versante societario da segnalare prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Costco Wholesale dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,14 dollari. 
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Adobe Systems (Swiss: ADBE.SW - notizie) e di Oracle (NYSE: ORCL - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,16 e a 0,68 dollari. 
Per l'ultima seduta della settimana si segnala l'indice New York Empire State Manufacturing che a dicembre dovrebbe salire da 19,4 a 22 punti. Per la produzione industriale di novembre si prevede una variazione positiva dello 0,4% rispetto allo 0,9% precedente, mentre la capacità di utilizzo degli impianti è vista in salita dal 77% al 77,1%. 
I dati macro e gli eventi in Europa
In Europa domani si guarderà al dato relativo alla produzione industriale di ottobre che dovrebbe salire dello 0,3% dopo il calo dello 0,6% precedente. Lo stesso dato sarà diffuso in Italia dove si prevede un rialzo dello 0,7%, in recupero rispetto alla flessione dell'1,3% di settembre. 
In Germania il focus sarà sul dato finale dell'inflazione che a novembre dovrebbe salire dello 0,3% dopo la lettura invariata del mese precedente. 
Giovedì in Europa è atteso il dato preliminare dell'indice PMI composito che a dicembre dovrebbe calare da 57,5 a 57,2 punti, mentre l'indice PMI servizi è visto in calo da 56,2 a 56,1 punti e l'indice PMI manifatturiero da 60,1 a 59,8 punti. 
Gli stessi dati saranno diffusi in Francia e in Germania, mentre in Italia è atteso l'aggiornamento finale sull'inflazione di novembre che dovrebbe mostrare un calo dello 0,2%, in linea con la rilevazione precedente.
In giornata è previsto un duplice appuntamento con le Banche Centrali, visto che ci sarà il meeting della Bank of England che dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,5%. Anche la BCE non dovrebbe modificare il costo del denaro, ma sarà importante seguire la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi.  
Da segnalare giovedì una riunione del Consiglio europeo che proseguirà il giorno successivo quando non sono previsti dati macro di rilievo in Europa. 
I titoli da seguire a Piazza Affari 
A Piazza Affari domani saranno da seguire i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa e del rapporto mensile sul mercato del petrolio elaborato dall'Opec. 
Giovedì si guarderà ad Fca visto che saranno resi noti da Acea i dati relativi alle immatricolazioni di auto in Europa con riferimento al mese di novembre. 
Per l'ultima seduta della settimana si segnala l'appuntamento con le scadenze tecniche trimestrali che decreteranno il passaggio dagli strumenti con consegna dicembre a quelli con scadenza marzo 2018. 

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