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giovedì 14 dicembre 2017

Borse in rosso: dopo la Fed cresce l'attesa per BCE e BoE

 
Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per la piazza azionaria giapponese che ha perso terreno per la terza giornata consecutiva. L'indice Nikkei 225 ha riportato una flessione dello 0,28%, dopo che la Fed ha alzato come da attese i tassi di interesse dello 0,25%. A sorpresa è arrivata invece la mossa della Banca Centrale cinese ha incrementato di cinque punti base i tassi a breve riferiti ai pronti contro termine. 
Una decisione che ha mandato in rosso le Borse asiatiche, inclusa quella giapponese, frenata dal rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro. 
Deboli le Borse europee che si muovono al di sotto della parità anche se con variazioni percentuali contenute. Il Ftse100 e il Cac40 arretrano rispettivamente dello 0,2% e dello 0,5%, mentre il Dax30 scende dello 0,59%. 
Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero che a novembre è salito da 60,1 a 60,6 punti, mentre le attese erano per un calo a 59,8 punti. L'indice PMI servizi è cresciuto da 56,2 a 56,5 punti, al top da quasi 7 anni, a fronte della previsione di un calo a 56,1 punti. 
In Germania l'indice PMI manifatturiero è passato da 63,3 a 62,5 punti, al di sopra delle attese degli analisti fissate a 62 punti, mentre l'indice PMI servizi è salito da 54,3 a 55,8 punti, contro i 54,6 punti del consensus.
In Francia l'indice PMI manifatturiero è aumentato da 57,7 a 59,3 punti, mentre le attese erano per un dato a 57,2 punti, e l'indice PMI servizi è calato da 60,4 a 59,4 punti, deludendo le previsioni che parlavano di una rilevazione pari a 60 punti.
Il mercato resta in attesa del duplice appuntamento con le Banche Centrali, visto che ci sarà il meeting della Bank of England che dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,5%. Anche la BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) non dovrebbe modificare il costo del denaro, ma sarà importante seguire la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi.  
Debole anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha provato a recuperare terreno in direzione dei 22.500 punti, salvo poi indietreggiare e presentarsi ora poco sotto i 22.400 punti, con un calo dello 0,1%.  
Tra le blue chips in controtendenza troviamo YNap che sale del 2% e nello stesso settore Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) mostra un lieve progresso dello 0,17%. 
In positivo dell'1,39% Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) sulla scia del dato relativo alla raccolta netta di novembre, ma avanzano anche gli altri protagonisti del risparmio gestito con Banca Mediolanum e FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) in rialzo dello 0,84% e delloo 0,76%, seguiti da Banca Generali che cresce dello 0,38%.
Segno più anche per gli assicurativi con Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) in progresso dell'1,1%, seguito da Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) che avanzano rispettivamente dello 0,78% e dello 0,57%. 
A due velocità le banche con Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) in salita dell'1,02%, seguito da Bper Banca che avanza dello 0,33%, mentre Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) cedono lo 0,1%. Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) cala dello 0,27%, ma ad avere la peggio è Banco BPM con un rosso dell'1%. 
L'arretramento dei prezzi del petrolio pesa sui titoli oil con Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) in flessione di oltre l'1%, diversamente da ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) che resta sulla parità, dpopo che il gruppo ha completato la vendita ad Exxon Mobil Development Africa B.V. di un interesse indiretto pari al 25% di Area 4, il blocco a gas nel Bacino del Rovuma.
Sul fronte macro Usa oggi saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 236mila a 239mila unità. Per le vendite al dettaglio di novembre si prevede un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,2% precedente, mentre al netto della componente auto si stima un incremento dello 0,6% contro lo 0,1% di ottobre. 
I prezzi import di novembre sono attesi in progresso dello 0,3% dopo lo 0,2% di ottobre, mentre il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero a dicembre dovrebbe salire da 53,9 a 54,2 punti. Per l'indice PMI servizi, sempre riferito al mese in corso, si stima un frazionale rialzo da 54,5 a 54,6 punti. 
Le scorte delle imprese, riferite al mese di ottobre, dovrebbero calare dello 0,1% dopo la lettura invariata di settembre. 
Da segnalare prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati degli ultimi tre mesi di Costco Wholesale dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,14 dollari. 
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Adobe Systems (Swiss: ADBE.SW - notizie) e di Oracle (NYSE: ORCL - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 1,16 e a 0,68 dollari. 

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