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giovedì 7 dicembre 2017

Borse in recupero oggi parla Draghi. In positivo i bancari


Dopo tre giornate consecutive di ribassi, culminate con la flessione di quasi due punti percentuali ieri, la più ampia da marzo scorso, la piazza azionaria giapponese ha trovato gli spunti giusti per risalire la china oggi. L'indice Nikkei 225 ha guadagnato l'1,45% sulla scia del timido recupero registrato dal Nasdaq Composite, l'unico tra i tre indici principali Usa a chiudere gli scambi in positivo ieri.
A favorire lo shopping sul listino nipponico è stato anche l'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro che si sta riportando in direzione di quota 112,7.
In positivo le Borse europee che dopo un avvio in progresso si mantengono in positivo, anche se il Ftse100 fatica ad allontanarsi dalla parità, mentre il Cac40 e il Dax30 avanzano rispettivamente dello 0,24% e dello 0,39%.


In Germania è stato diffuso il dato relativo alla produzione industriale di ottobre che ha mostrato una variazione negativa dell'1,4%, in peggioramento rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da -1,6% a -0,9%. L'indicazione odierna ha deluso ampiamente le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un incremento dell'1%.
In Europa invece il PIL del terzo trimestre ha confermato un rialzo dello 0,6%, in linea con la lettura precedente e con le attese del mercato.


Da segnalare che nel pomeriggio, poco prima della chiusura delle Borse, è previsto un discorso del presidente della BCE, Mario Draghi.
In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si muove poco al di sotto dei 22.400 punti, con un vantaggio dello 0,3%. 
Tra le blue chips in controtendenza troviamo CNH Industrial che scende dell'1,44% dopo che il titolo è stato confermato tra i meno preferiti di Kepler Cheuvreux con una raccomandazione "reduce" e un prezzo obiettivo a 8,5 dollari.


Prese di profitto per YNap che dopo il rally di ieri cede l'1,15%, mentre Exor ed Fca viaggiano in calo di circa mezzo punto.
In rosso dello 0,19% Italgas dopo che la società ha concluso l'acquisizione del 100% di Enerco Distribuzione da H2C.
La flessione dei prezzi del petrolio penalizza Saipem che scende dell'1,18%, mentre ENI mostra un progresso dello 0,22% e riesce a fare ancora meglio Tenaris con un vantaggio dello 0,97%.
In positivo le banche con Bper Banca in ascesa del 2,04%, seguito da Unicredit e Intesa Sanpaolo che crescono dello 0,94% e dello 0,72%, mentre Banco BPM e Ubi Banca si apprezzano dello 0,37% e dello 0,3%, diversamente da Mediobanca che cede lo 0,1%.
In rialzo dell'1,14% FinecoBank sostenuto dai giudizi positivi dei broker dopo che a novembre la raccolta netta è stata pari a 280 milioni di euro, in rialzo del 34% su base annua.
Poco mosso Enel che si muove appena sopra la parità dopo che l'agenzia S&P ha rivisto al rialzo il rating di lungo termine da "BBB" a "BBB+", mantenendo invariato quello di breve ad "A-2", con outlook stabile. 
Sul fronte macro Usa si segnalano le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 238mila a 240mila unità.
Da seguire prima dell'avvio degli scambi i risultati degli ultimi tre mesi di Dollar General, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,94 dollari, ma alla prova dei conti saranno chiamati anche Ciena Corporation e Dell che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di eps pari rispettivamente a 0.5 e 1,27 dollari.
Fonte: News Trend Online

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