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giovedì 14 dicembre 2017

Borse della Cina in calo stamattina, Yellen saluta con una promessa di stabilità

Le Borse della Cina sono stamattina in ribasso, anche a seguito dell'inaspettato rialzo dei tassi da parte della banca centrale della Cina. Hong Kong è in calo dello 0,3% e l'indice CSI300 dei listini di Shanghai e Shenzen dello 0,6%.
La Banca del popolo cinese si è limitato a dare una regolata al costo del denaro, con un incremento dello 0,05% sui prestiti a breve, annunciato poche ore dopo una simile mossa da parte della Federal Reserve.
Nessuna sorpresa dai dati macroeconomici diffusi nel corso della notte, le vendite al dettaglio e la produzione industriale.
Altrove, in Asia, i mercati azionari salgono, come a Seoul, dove l'indice Kospi guadagna lo 0,9% nel finale di seduta. La Borsa del Giappone si avvia a chiudere in calo dello 0,5%, con lo yen in forte ripresa sul dollaro.

La valuta degli Stati Uniti si è indebolita nei confronti delle valute di riferimento, durante la notte, a seguito dei toni morbidi con i quali Janet Yellen, nel corso della sua ultima conferenza stampa da governatore della banca centrale, ha salutato i mercati. A parte l'attesissimo rialzo dei tassi di interesse all'1,5%, da 1,25%, non ci sono state novità sulla traiettoria dei tassi nel 2018: ce ne dovrebbero essere tre. Nel 2019 ce ne dovrebbero essere due. 
Il cross euro dollaro è salito ieri dello 0,7% a 1,182. Il Treasury Bill si è rafforzato, arrivando ad un rendimento del 2,35%, stamattina è a 2,36%.

Ieri sera Wall Street ha messo a segno il quarto record consecutivo con il Dow Jones (+0,3%), in rialzo anche il Nasdaq (+0,2%) e l'indice Russell 2000 delle small cap (+0,5%). Nel corso della notte è stato trovato un compromesso tra Camera e Senato degli Stati Uniti sul disegno di legge riguardante la riforma fiscale: il voto finale dovrebbe essere lunedì.

Il petrolio Brent tratta stamattina a 62,8 dollari il barile, in rialzo dello 0,5%, ha chiuso ieri in calo dell'1,4%, soprattutto a causa della notizia del nuovo incremento della produzione di greggio degli Stati Uniti.

Il Bitcoin ha chiuso in calo a 16.650 dollari.

A Piazza Affari è tornato a farsi sentire il rischio politico, in vista dell'approssimarsi delle elezioni politiche. Su questo tema, è da segnalare l'uscita di Silvio Berlusoni di ieri sera. Il Cavaliere ha detto che finché non ci sarà un nuovo governo, "la soluzione più corretta" è la permanenza di Paolo Gentiloni in carica. Se dopo il voto del 4 marzo non ci dovessero essere i numeri per formare un nuovo Governo, è evidente che resta in carica quello attuale perché non ci può essere un "vuoto a Palazzo Chigi. È vero che il premier dovrà dimettersi dopo la formazione delle nuove Camere ma, benché dimissionario, resterà per gli affari correnti se i partiti non saranno in grado di fare un accordo per un nuovo Esecutivo. Dunque, c'è un percorso già scritto in caso di impasse ma il fatto che Silvio Berlusconi l'abbia reso esplicito assume il valore di un'investitura politica alla lunga permanenza del premier. 

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