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giovedì 21 dicembre 2017

Bond oggi: è il rand il dono di Natale. Lo sarà pure nel 2018?


L’euro al ribasso rompe quota 15 e conferma la fase positiva per il rand sudafricano, che poi arretra un po’ ma graficamente resta bene impostato. L’attestano tutti gli indicatori di analisi tecnica, improntati allo “strong buy”, grazie anche alle valutazioni entusiastiche di vari economisti, per i quali il Paese è in pieno fermento.
In realtà i numeri sono ancora incerti, con un Pil in rialzo del 2% nell’ultimo trimestre e un’inflazione in continua discesa, tornata ampiamente sotto il 5%, in un quadro generale comunque a tinte ancora fosche. C’è forse troppo ottimismo? Con un tasso di interesse al 6,75% si aprono comunque prospettive di una discesa del costo del denaro nei prossimi mesi, tale da portare le quotazioni dei bond espressi in rand a lievitare, il che si è già avvertito nelle ultime settimane.

Il rimbalzone del caposcuola

Forte il movimento rialzista di uno dei bond più scambiati nella divisa sudafricana fra quelli quotati al Mot: il Bei 7,25% scadenza 2023 (Isin XS1179347999 – taglio 5.000 Zar) negli ultimi giorni ha spinto sull’acceleratore, passando da 94,7 a 97,47 Zar, con “yield” al 7,85% e scambi molto attivi.

Fra l‘altro ieri sull’EuroMot le obbligazioni in rand hanno prevalso sia come volumi sia come performance, confermando un trend già notatosi nei giorni scorsi. Ha forse ragione la banca danese Saxo Bank, che - nelle sue previsioni volutamente un po’ esasperate per il 2018 - ha messo proprio la divisa sudafricana al vertice degli asset con maggiori prospettive di crescita nel corso del nuovo anno? Difficile dirlo, ma i valori da monitorare per un successivo rafforzamento del rand sull’euro sono ora i seguenti: contro i 15,12 Eur vs Zar della notte si individuano dei supporti (calcolati come “pivot point”) a 14,73 su base “daily” e a 14,45 su quella “weekly”.

Da un punto di vista puramente psicologico gli obiettivi identificabili sono a 14 e successivamente a 13 Eur vs Zar, che appaiono però lontani e di non facile raggiungimento, se non in presenza di una svolta forte dell’economia sudafricana o di un rimbalzo consistente dell’oro, da sempre correlato all’andamento della divisa.

I migliori a Borsa Italiana

I rendimenti medi dei bond in rand presenti sul Mot si aggirano dal 7,5% all’8,5%, “range” insolitamente ampio, che deriva però proprio da tassi di riferimento in movimento.

Se si esclude la categoria degli zero-coupon, i tre migliori “yield” si riferiscono a questi titoli:
  1. Eib/Bei 8% scadenza 2027 (Isin XS1605368536 – taglio 5.000 Zar): ieri ha chiuso a 97,4 con “yield”all’8,4%.
  2. Eib/Bei 8,125% scadenza 2026 (Isin XS1167524922 – taglio 5.000 Zar): ieri ha terminato a 99,3 con “yield” 8,24%.
  3. Eib/Bei 8,75% scadenza 2025 (Isin XS1274823571 – taglio 5.000 Zar): ieri ha ultimato a 102,9, con “yield” 8,2%.
Il quadro generale appare quindi abbastanza diversificato, consentendo di scegliere il rapporto rendimento/prezzo più adeguato alle diverse richieste.

Naturalmente resta da seguire la valuta, che potrebbe tornare a essere molto volatile nei prossimi mesi.
Fonte: News Trend Online

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