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mercoledì 27 dicembre 2017

Banco BPM tonico: gruppo solido, escluso aumento di capitale

 
In una giornata in cui Piazza Affari mostra una certa debolezza, con bassi volumi di scambio e una volatilità decisamente contenuta, spicca l'andamento positivo di Banco BPM che mette a segno la migliore performance nel settore bancario, occupando una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib.
Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un calo di quasi un punto e mezzo percentuale, oggi ha imboccato da subito la via dei guadagni, mantenendo in rialzo in controtendenza rispetto al mercato. Negli ultimi minuti Banco BPM viene scambiato a 2,614 euro, con un vantaggio del 2,67% e quasi 15 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 29 milioni di pezzi.
Migliorato il target di riduzione degli Npe
Banco BPM catalizza gli acquisti sulla scia delle dichiarazioni rilasciate dall'AD del gruppo nell'ambito di un'intervista al Sole 24 Ore. Giuseppe Castagna ha affermato che il target di riduzione delle esposizioni non performanti sarà migliorato di 3 miliardi di euro, citando inoltre 0,7-1 miliardo di euro di buffer di capitale rispetto ad un target del 12%, che implica un livello di Common Equity Tier 1 di circa il 13%, livello in linea con la stima di Equita SIM al 2019, fissata al 13,2%.
Il target di riduzione delle esposizioni non performanti al 2019 salirà da 8 ad almeno 11 miliardi di euro. Secondo i calcoli di Equita SIM, queste ulteriori cessioni porterebbero l’NPE ratio target di piano dal 17% al 15%, essendo ragionevole attendersi che il nuovo obiettivo venga completato a fine 2019.
Attesa per i modelli IRB
L'Ad Castagna ha inoltre confermato l'attesa di ricevere i modelli IRB sul portafoglio ex BPM (Other OTC: BPMI - notizie) a inizio 2018. A detta degli esperti è possibile un impatto positivo di 60/80 punti base, che potrebbe essere per gran parte assorbito dall’IFRS9. L’aumento delle coperture sui non performing loans derivante dal nuovo principio contabile servirà per accelerare le cessioni extra delle sofferenze.
Esclusi aumenti di capitale
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) corso dell'intervista il CEO di Banco BPM ha escluso in modo categorico aumenti di capitale, spiegando che non è necessaria la vendita di Ducato, considerata comunque una "carta di riserva".
In caso di necessità è possibile la vendita del merchant acquiring o della banca depositaria, che però incorpora altre opzioni di capital management dal contributo probabilmente equivalente.
Infine, l'AD Castagna ha confermato l'obiettivo del piano industriale di 1 miliardo di euro di utile al 2019, un livello che sembra irrealizzabile ad Equita SIM, la cui stima è fissata a 660 milioni di euro. 
Il commento di Equita SIM 
Secondo gli analisti le indicazioni arrivate dall'intervista al CEO dovrebbero supportare un re-rating di Banco BPM. La conferma dell’attesa di ricevere i modelli IRB a inizio 2018 aumenta la visibilità su questo evento, sul quale si fonda gran parte dell’ulteriore strategia di derisking.
Altre indicazioni sulle intenzioni del regolatore sulla migrazione ai modelli IRB e sul processo di derisking arriveranno a breve dalla pubblicazione degli SREP e secondo gli esperti di Equita SIM un eventuale esito favorevole dovrebbe sostenere ulteriormente il re-rating.
In attesa di novità la SIM milanese mantiene una view cauta su Banco BPM, confermando la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 3,4 euro. 
La view di Fidentiis
A puntare con più convinzione sul titolo sono i colleghi di Fidentiis che oggi hanno ribadito il rating "buy". Gli analisti ritengono che le dichiarazioni dell'AD Castasgna nel complesso confermino la solidità della posizione del gruppo sotto il profilo della normativa. 

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