-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 13 novembre 2017

Utilities: chi beneficia dalla strategia energetica nazionale?


Gli analisti di Equita SIM quest'oggi si sono soffermati ad analizzare le indicazioni della Strategia energetica nazionale presentata venerdì scorso. Gli analisti segnalano che le suddette indicazioni sono incoraggianti per il settore dell'energia rinnovabile.

Strategia elettrica nazionale: cosa è previsto?

L'intera strategia è incentrata sui temi della decarbonizzazione e dello sviluppo dei mercati e della riduzione dei prezzi, che hanno come cuore il potenziamento e l’integrazione delle fonti di energia rinnovabile nel sistema elettrico.


La progressiva riduzione attesa degli incentivi dal 2016 al 2020 consente una migliore programmazione a lungo termine. il piano ha fissato un target del 28% di rinnovabili sui consumi lordi al 2030, rispetto al 25% richiesto dall'Unione europea, che all’interno del settore elettrico punta ad un 55% di componenti rinnovabili.
Secondo Equita SIM le maggiori contribuzioni sono attese da eolico e fotovoltaico e gli analisti segnalano che le indicazioni fornite dalla Strategia energetica nazionale prevedono il mantenimento degli attuali sistemi di incentivazione per nuovi impianti fino al 2020, via via decrescenti per raggiungere la parità di mercato.
Nel lungo termine è prevista l'introduzione di contratti di lungo termine PPA anche con l’introduzione di garanzie pubbliche, in relazione alla solidità degli  operatori e ai differenziali di prezzo.


Contemplato anche il sostegno delle attività di repowering con semplificazione amministrativa e grazie ai contratti PPA, a contributi fiscali e a contributi pubblici. Il piano prevede inoltre priorità ai piccoli impianti in regime di autoconsumo e regole transitorie che sblocchino investimenti nel grande idroelettrico in attesa dei chiarimenti regolatori sulle concessioni.

Indicazioni positivi per il settore rinnovabile: le società più esposte

Secondo gli esperti di Equita SIM, le indicazioni sono tutte positive per il settore rinnovabile ed aprono alla possibilità di nuovi investimenti nel segmento, considerate le prospettive di crescita e l’apertura al sostegno del settore da parte del regolatore.
Tra le società più esposte ai nuovi provvedimenti gli analisti segnalano Flack Renewables, Erg, Iniziative Bresciane e Alerion.

Le norme sul comparto idroelettrico invece potrebbero favorire operatori come A2A, Iren ed Enel su investimenti sbloccati che potrebbero fungere da barriera all’entrata in caso di gare.

Uscita dal carbone entro il 2025

Gli analisti fanno notare che la strategia energetica nazionale ribadisce la volontà di procedere sulla strada della decarbonizzazione, anticipando l'uscita dal carbone entro il 2025 rispetto al 2030 indicato in un primo momento.

La decarbonizzazione richiederebbe la chiusura di 8000 MW di capacità, pari al 15% della produzione, e dovrà essere raggiunto grazie ad una maggiore esposizione al settore delle rinnovabili e alla riduzione dei consumi grazie all’efficienza energetica.

Cosa prevede la strategia

Per il raggiungimento degli obiettivi la strategia prevede 4 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in rete, potenza, accumuli e regole di mercato.

In particolare si parla di 1,5 GW di capacità gas aggiuntiva al centro nord, di una nuova connessione Sardegna-Sicilia-continente, di un nuovo impianto a gas in Sardegna da 400 MW, di 3GW di accumuli, di una nuova dorsale elettrica per 1,2 gw e di un rinforzo delle reti nel polo di Brindisi. 
Dal punto di vista delle regole, l’obiettivo richiede poi l’introduzione di un c02 price floor e l’introduzione degli stranded costs per gli operatori forzati alla chiusura.

Focus su A2A ed Enel

Gli analisti ricordano che per Enel il carbone ha un contributo di circa 180 milioni di euro, pari all'1% dell’EBITDA e per A2A circa 20 milioni, il 2% dell’EBITDA.

Saranno riconosciuti degli strandad costs ed inoltre l’impatto positivo sul prezzo dell’energia compenserà con un maggior contributo della produzione a gas.

Scenario positivo per Terna

Secondo Equita SIM lo scenario è positivo per TERNA, perché la maggior parte degli investimenti necessari a sostenere la chiusura degli impianti a carbone sarà sulla rete elettrica in termini di flessibilità necessaria e potenziamento del sistema.

Sotto i riflettori Snam

Infine, sotto i riflettori anche Snam visto che la Strategia energetica nazionale, oltre al già avviato TAP, prevede di promuovere nuove pipeline internazionali e sottolinea il vicino accordo fra Italia-Grecia-Cipro e Israele per il progetto di importazione di gas da giacimenti del Mediterraneo.
L’inserimento fra i progetti possibili citati dalla strategia energetica nazionale di un corridoio con la Grecia, secondo gli analisti di Equita SIM è sicuramente una indicazione positiva per Snam.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.