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martedì 21 novembre 2017

Telecom Italia debole martedi' ma giudizi positivi dai broker


Telecom Italia debole martedi' in scia al settore EURO STOXX Telecommunications e all'indomani dell'incontro tra l'a.d. Amos Genish e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda per un aggiornamento sui lavori che porteranno il manager alla definizione del nuovo piano industriale, la cui presentazione è prevista non prima di marzo.
Oltre a questo l'altro tema sul tavolo e' quello relativo alla rete fissa e alle ipotesi di separazione della stessa. Alcuni analisti ragionano sulla possibile cessione e quotazione del 40% dell'infrastruttura, operazione che permetterebbe a Telecom di ridurre il debito e incassare tra i 3 e i 4 miliardi di euro: il tutto potrebbe avvenire nella seconda meta' del 2018, dopo le elezioni e la revisione regolatoria da parte delle autorita'.

Intanto però Open Fiber (jv tra Enel e Cdp) non sta a guardare e prevede di coprire totalmente l'Italia in banda larga con tecnologia FTTH (Fiber To The Home, "fibra fino a casa") entro il 2022. Mediobanca Securities si conferma positiva sul titolo con giudizio "outperform" e prezzo target a 1,3 euro.
Per gli esperti e' da apprezzare il miglioramento dei rapporti tra Telecom e il Governo e sono conviti che la separazione della rete con la cessione di una quota di minoranza andrebbe a creare valore anche nella ipotesi di valutazione minima della rete di 15 miliardi di euro, cifra che per Mediobanca rappresenta appunto un "floor".

Considerazioni analoghe vengono fatte da Equita Sim che conferma su Telecom Italia la raccomandazione "buy" con prezzo obiettivo a 1,06 euro. Ancora piu' ambizioso il target proposto da Deutsche Bank a 1,25 euro (confermata la raccomandazione "buy"): gli analisti sono convinti che il titolo continui a scambiare a forte sconto rispetto ai peer.
Le quotazioni di Telecom Italia si sono spinte oggi fino a toccare un minimo a 0,6765 euro (close di lunedi' a 0,683) per poi stazionare in area 0,68. A 0,667 si colloca il supporto critico offerto dal minimo dell'hammer (candela la cui comparsa spesso coincide, come in questo caso, con l'avvio di rimbalzi generosi) del 21 novembre 2016, un supporto che per il momento ha contenuto le spinte ribassiste.

Per inviare un primo segnale di ripresa tuttavia le quotazioni dovranno superare almeno i 0,70 euro. In quel caso possibile il test a 0,7275 della media mobile a 20 giorni e a 0,75 della linea ribassista che parte dal top di agosto. Al di sopra della trend line le possibilita' di un rimbalzo duraturo aumenterebbero ancora, attesi movimenti verso la media mobile a 100 giorni a 0,7925 euro.
Sotto area 0,66 invece i prezzi potrebbero dirigersi verso i minimi di luglio 2016 a 0,6265 euro. Supporto successivo a 0,5575, minimo del 26 settembre 2013.
(AM - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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