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mercoledì 22 novembre 2017

Sul buon uso della lentezza

Se c’è una cosa che ho imparato in tanti anni di mercati è un uso attento del tempo. Tutto è scandito da Cronos eppure quasi mai la sua invisibile presenza viene percepita con il giusto ingombro che occupa in ogni protocollo operativo.

Ho imparato a perdere tempo. Molto. A sprecarlo si potrebbe dire.

La perdita di tempo, agli occhi di un distratto e inconsapevole osservatore è un peccato imperdonabile, un’inazione che, quasi si trattasse di una malattia va curata. Subito, velocemente. In uno scambio Yin e Yang dove veloce e lento sembrano non trovare spazio sullo stesso piano. Eppure è proprio così, lentamente un trader deve imparare ad agire velocemente. La situazione del nostro mercato richiede proprio un’abilità poco esercitata, poco padroneggiata, richiede l’abilità di perdere tempo.

Si perde tempo quando si attende un ingresso con un rischio atteso basso, si perde tempo quando si resta in posizione, si guadagna (teoricamente) e poi il mercato si riprende il guadagno lasciandoci il tempo “perso” a farci compagnia.

Il tempo, quando legato al prezzo, crea un cocktail dai molteplici gusti che bisogna imparare ad assaporare dando a entrambi il giusto ruolo.

Perdonerete quindi, cari lettori, la perdita di tempo che vi ha comportato arrivare fino a questo punto ma era un necessario obolo da versare per allinearsi alla situazione attuale del mercato. Rappresentata dal grafico che segue.
Grafico giornaliero Indice FtseMib

Un grafico che rappresenta la situazione sintetizzata dalla domanda “Ti piace vincere facile?”. Già, perché ogni minimo è stato comperato e ogni massimo superato, nella più classica delle strutture dei prezzi. Un bel trend al rialzo.

Ora il compito del trader è quello di capire i sottili mutamenti che il mercato presenta, aspetto che è particolarmente importante quando si prendono posizioni di medio periodo, con orizzonte a 3 mesi, 6 mesi o 1 anno.

Il grafico che vi ho presentato non ha analisi sofisticate, strategie proprietarie o rapporti magici che possano indicare la via. No, presenta solo un piccolo e semplice conteggio di massimi e minimi relativi. “Old School tecnica” che non andrebbe mai scordata. I numeri pari 2,4,6,8,10,12 delimitano altrettanti massimi e i numeri dispari 1,3,5,7,9,11,13 i minimi, tra un minimo e un massimo ci sono prezzi e c’è tempo, elemento “qualitativo” mai secondario in un’analisi combinata.

Cosa notate? Una struttura perfetta con massimi e minimi crescenti. Sequenza che ben delinea un trend rialzista e che si è interrotta al punto 13, prima volta in tutto il trend che a un massimo crescente non segue un minimo crescente ma allo stesso livello come si può facilmente vedere dal grafico.

E’ evidente che il trend si è indebolito, permane rialzista ma con una rischiosità notevolmente aumentata, ed è qui che si deve osservare il tempo, precisamente quello che serve per creare un nuovo massimo.

Tecnicamente si dice che il mercato sta perdendo momentum, chi usa l’analisi algoritmica non può non notare la stessa debolezza per altre vie. La mia strategia per il futuro al momento è semplice, utilizzerò fasi di storno per comperare strumenti capaci di sfruttare il rialzo con una protezione al rischio maggiore. Preferibilmente Top Bonus, ma anche Bonus Cap su eventuali cali con barriera sufficientemente distante.

In altri termini utilizzerò le fasi di debolezza per impostare strategie di posizione con una visione long, selezionando anche qualche Reverse Bonus Cap (e quindi con barriera a salire) per bilanciare l’esposizione e costruire un corridoio di barriere su alcuni sottostanti.

Spicca comunque, in un mercato pienamente rialzista da diversi mesi, SAFILO, uno dei pochi titoli sui minimi, per comodità vi riporto le considerazioni fatte precedentemente:

Ora però un esercizio di stile. Immaginazione strategica perché se è vero che i mercati sono fatti per sorprendere è anche vero che farsi trovare preparati o impreparati alle sorprese è una scelta. E dunque come esercizio di stile osservo un titolo che a differenza della quasi totalità del listino macina minimi su minimi. Safilo group. Questa società ha un minimo grafico circa a 3,82 a marzo 2009 e un’importante soglia grafica di supporto in prossimità di quota 4. E sta scendendo.

Ebbene dirà il lettore, dove st la convenienza potenziale nell’osservare un titolo dal comportamento grafico ribassista? Beh, esiste un prodotto che potrebbe essere molto interessante. Immaginiamo lo scenario favorevole a noi.

Proseguo del ribasso, titolo che da 5,27 (quotazione nel momento in cui scrivo) scende fino a quota 4, che sia 4,2 o 3,8 poco importa, la situazione ideale sarebbe un test di 4,0 una rottura e un salto fino al precedente minimo di 3,8 livello dal quale attendersi una reazione dei corsi. Ma in ogni caso il dove poco importa, immagino lo scenario ideale ma poi cercherò i cambi di direzionalità e volatilità su time frame più ridotti cercando situazioni di forza per accumulare eventuali posizioni.

Direttamente sul titolo? No, proprio no. Su un TOP BONUS con codice ISIN DE00HV4B882 che scade il 14 dicembre 2018. Emesso a 100 quando il titolo quotava 6,4850 (ora quota 5,27) ha barriera di tipo TOP BONUS e quindi da validare a scadenza a 5,188 (1,56% di distanza). Rendimento potenziale pari al 23,33%

Non lo trovo particolarmente interessante ora, se non per piccole prese di posizione da mediare in seguito, ma se il titolo dovesse scendere sarebbe potenzialmente più interessante il certificato del titolo, quantomeno come rischio stimato atteso. Lo si compera a 90 al momento, in caso di ulteriore ribasso del titolo ovviamente la quotazione scenderà rendendo il potenziale bonus ancora più interessante.

Ci sono due condizioni però. 
1) il titolo deve fare un sell-off. 
2) il titolo deve trovare base in prossimità di 4 euro, livello ideale di acquisto.

Con queste 2 condizioni il rendimento potenziale sarà ben oltre il 30%. E in caso di ribasso la perdita sarà leggermente superiore a quella del sottostante. Vale la pena restare in agguato.

La prima condizione si è verificata con un minimo a 4,28, situazione non ancora ideale perché preferirei un affondo dei 4 euro con ripresa veloce, ma quanto basta per vedere il certificato che stavamo osservando arrivare a quotazioni diverse. E più interessanti. Si compera, con Safilo a 4,40, a 74,5 un prezzo ben più allettante dei 90 precedentemente visti e che permette un rendimento potenziale di circa il 50%, a patto che il titolo sia sopra la barriera, un viaggio di circa 16 punti percentuali. Un Top Bonus, una scommessa sulla ripresa del titolo a oltre 1 anno. Un bellissimo esempio di come attendere consapevolmente abbia aperto delle migliori finestre operative.

Bene, passo ora a Saipem, titolo che segue sempre e che ha diversi prodotti a scadenza a fine anno. Riporto e aggiorno l’esercizio di stile del numero precedente:

Recentemente è stato introdotto un prodotto con una doppia barriera di tipo Top Bonus e che permette quindi 2 livelli di barriera e di bonus distinti. Il codice ISIN è DE000HV409J1, un Top Bonus Doppia Barriera emesso con il titolo a 3,3740 e con codice di negoziazione UI679T. 

Le caratteristiche sono interessanti, si riesce a comperare sotto il prezzo di emissione, circa a 99 con il titolo a 3,43 e presenta due diverse barriere.
Barriera 1: 3,3066
Barriera2: 2,505

Nel caso in cui la prima barriera risulti intatta a scadenza del prodotto, il 18/9/2020, il bonus sarà pari a 121,50 consentendo un rendimento di circa il 23% con una distanza attuale della barriera a circa 11 punti percentuali.

Nel caso in cui la prima barriera venga violata ma risulti intatta la seconda a 2,505 verrà pagato un bonus pari a 109, un rendimento di circa il 10%.

La cosa interessante è che si tratta di barriere di tipo TOP BONUS e quindi il prezzo può scendere, durante la vita del prodotto, sotto la barriera mantenendo intatto il bonus a patto che a scadenza il titolo sia sopra alle soglie barriera. 

Un prodotto così sarebbe molto interessante da valutare in caso di affondo ribassista del titolo, comperarlo a 80-85 in caso di storno del mercato e del titolo in questione permetterebbe di costruire dei rendimenti potenziali di tutto rispetto. La seconda barriera è distante oltre 26 punti percentuali.

Insomma il classico strumento da osservare e valutare in funzione della propria propensione al rischio.

Saipem ancora nella hit list dunque.

Il titolo si è mosso molto in volatilità, poco in prezzo. Il certificato quota ancora 99 e rimangono immutate le considerazioni. C’è anche un prodotto che non esito a mettere nella mia lista NO PAIN NO GAIN che presenta profili di rischio e rendimento elevati. Prima i numeri, impressionanti. 294,31% su base annua, pari però a un +9,03% per la scadenza imminente, il 15 dicembre 2017. Top Bonus e, elemento estremamente critico, barriera a 3 punti percentuali, precisamente a 3,4488 contro una quotazione attuale a 3,5560. Il codice ISIN è DE000HV4B452 mentre il codice di negoziazione è UI523R.

La scadenza di dicembre è imminente, nuovi scenari e nuovi posizionamenti saranno possibili tra pochi giorni.
Per ora, ancora una volta, in agguato ricercando occasioni.

VARIE
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3) Anche nel 2018 ci sarà il corso BASE e di TRADING a mercati aperti in aula a BOLOGNA. Un percorso di formazione che non presenta tecniche per arricchirsi in borsa, magari facilmente e senza rischi, ma che consente a chi si trova immerso nell’oceano di informazioni, tecniche, sistemi e approcci, di fare chiarezza su alcuni punti fermi. Di stabilire una direzione, di poter partire con un autoapprendimento che permetta di crescere e migliorare.

Già, autoapprendimento, perché un buon corso può indicare una direzione, aiutare ad evitare insidie, accorciare i tempi, ma il lavoro, quello grosso e faticoso, è prerogativa del singolo. Un buon insegnante può permettere di leggere la musica, ma la maestria nel suonarla la si ottiene in un solo modo: suonando. E, ovviamente, avendo anche una certa dose di talento.

Ecco quindi i primi due corsi del nostro ideale percorso, il primo dal titolo “SOLIDE BASI PER UN LUNGO E SOLITARIO VIAGGIO”, il secondo dal titolo “DALLA TEORIA ALLA PRATICA”. La descrizione dettagliata verrà fornita su richiesta, qui basti sapere che il primo dura 2 giornate in aula mentre il secondo dura 1 giornata a mercati aperti, nella stessa aula dove si terrà il corso BASE. Sono corsi molto diversi tra loro, ovviamente il mercato aperto ha un suo fascino particolare, ma è ovvio che senza buone basi non può esserci nulla di duraturo.

Per informazioni e dettagli scrivete a stefano.fanton@traderpedia.it

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