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mercoledì 29 novembre 2017

STM affonda con settore in difficoltà. La view degli analisti


A dispetto della chiusura leggermente positiva registrata dal Ftse Mib, la seduta odierna è senza dubbio da dimenticare per STM. Il titolo, che ha archiviato la quarta sessione consecutiva con il segno meno, dopo essersi lasciato alle spalle la giornata di ieri con un frazionale calo dello 0,04%, quest'oggi è stato travolto da un'ondata di vendite. 
STM, che ha occupato l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 18,86 euro, con un affondo del 6,82% e volumi di scambio decisamente elevati, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 8 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,8 milioni di pezzi. 

STM paga pegno all'andamento negativo del settore UE e Usa

STM quest'oggi si è mosso in maniera del tutto decorrelata dall'indice Ftse Mib, risentendo piuttosto dell'andamento negativo del settore non solo in Europa, ma anche in America, dove il Nasdaq100 viaggia in ribasso di oltre due punti percentuali, ma il bilancio è ancora più pesante per il Semiconductors Index Usa che lascia sul parterre circa il 3,5% del suo valore. 
Inevitabili le prese di profitto su STM che è tra i titoli che pagano pegno e in maniera anche violenta nel momento in cui soffiano venti contrari, complice anche il forte rialzo messo a segno da inizio anno, con un vantaggio di circa l'80%. 

Natixis conferma il buy 

STM oggi ha snobbato del tutto le conferme positive arrivate da Natixis, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 28 dollari.

Il broker segnala che la World Semiconductor Trade Statistics ha migliorato le stime di crescita del mercato dei semiconduttori nel 2017, passando dal 17% al 20,6%, mentre le previsioni per il 2018 sono state alzate dal 4,3% al 7%. 

Focus sull'intervista di Bozotti al Sole 24 Ore

Non più tardi di due giorni ad occuparsi di STM sono stati gli analisti di Equita SIM che si sono soffermati su alcuni spunti interessanti emersi dall'intervista all'AD del gruppo, Bozotti, apparsa sul Sole 24 Ore di domenica scorsa. 
In primis la lista dei primi 10 clienti, per fatturato visto che nel bilancio è disponibile solo in ordine alfabetico e non dimensionale, indica al primo posto Bosch, al secondo Continental, mentre Apple è "solo" terza.

Questa secondo gli analisti di Equita SIM è una buona notizia in quanto il rischio di concentrazione nel segmento consumer è inferiore a quanto da loro stimato, mentre viceversa quello nel settore automotive, che ha cicli di vita del prodotto molto lunghi, è più elevato.
In secondo luogo la stima di 500 dollari di contenuto (incrementale) di semiconduttori per ogni nuova auto elettrica venduta, secondo Bozotti dovrebbe creare nel giro di 4-5 anni 2,5 miliardi di dollari di fatturato potenziale addizionale.

Il commento di Equita SIM

Gli esperti della SIM milanese, che sul titolo hanno una raccomandazione "hold", hanno deciso così di alzare le loro stime di medio periodo ed il target price di STM del 5%, passando da 19,3 a 20,3 euro,  incorporando una maggiore crescita del fatturato.

Questo perchè la stima di 500 dolllari per elettrificare i veicoli è superiore a quella ipotizzata dagli analisti sino ad oggi basata sulla indicazione di Infineon di circa 350 dollari. (incrementale per veicolo elettrico).
Fonte: News Trend Online

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