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venerdì 3 novembre 2017

Scalping: ecco come funziona

Gli scalper, tirando le somme, sono i bagarini. Almeno per l’inglese colloquiale. Cosa diversa, invece, per il trading online, dove per scalping si definiscono, in estrema sintesi, le operazioni di apertura e chiusura di posizioni su vari prodotti finanziari in un arco temporale breve, se non brevissimo.
Sarebbe, comunque, un errore confondere lo scalping con il day trading, che sono le operazioni che hanno un margine temporale di una giornata. Le differenze tra i due possono essere sintetizzate in questi punti:
  • lo scalper opera su time-frame bassissimi come 1 minuto;
  • il day trader di solito preferisce time-frame leggermente superiori come 15 minuti.
Ovviamente lo scalping è un attività speculativa.

Generalmente i guadagni sono di pochi pips e per questo non si usano commissioni percentuali ma fisse (fino a 3 euro), questo tende a far aumentare la posta in gioco (leva) per ridurre il costo commissioni.
Nello scalping vengono utilizzati vari segnalatori di tendenza detti Expert Advisor (EA).
Lo scalper spesso e volentieri cerca di trarre vantaggio dalla pubblicazione di dati economici, o news di mercato, che potrebbero influire sensibilmente sul prezzo di un determinato strumento finanziario.

E’ necessario, comunque, sottolineare che lo scalper non effettua previsioni sul trend di fondo di un titolo e/o di un future, ma basa gran parte della sua attività nell'osservare l'andamento nella giornata. La strategia che può arrivare ad adottare è quella di  entrare su ogni minimo generato nel corso di una giornata, vendendo sul massimo: in altre parole quando raggiunge il target price, ossia il prezzo obiettivo.
Tassativo ed imperativo, per lo scalper, è quello di riuscire ad effettuare il maggior numero di transazioni possibili in una singola giornata, questo indipendentemente dal fatto che la Borsa possa essere negativa o positiva.

Allo scalper interessano unicamente i minimi ed i massimi. Questo porta a chiudere le posizioni, evitando di lasciarle "in overnight" e di esporle ai movimenti degli altri mercati. I movimenti, proprio grazie al time-frame ridotto, finiscono per divenire in un certo senso "prevedibili" agli occhi dell'operatore.

In Italia

Lo scalping è nato negli Stati Uniti; arrivato nel nostro Paese si è trovato immerso in una realtà molto diversa da quella originale.
Il mercato finanziario italiano appariva meno volatile rispetto a quello americano, portando negli anni a distinguere due tipologie principali di scalping: "classico" e "dinamico". Quest'ultimo si caratterizza per un approccio che, pur rivelandosi più articolato, è in grado di assicurare maggiore efficacia, in quanto adattabile ai mutamenti del mercato.
Lo scalper opera come uno speculatore di borsa, ed esercita la sua attività "intraday", entrando ed uscendo dal mercato continuamente.

Uno dei fondamenti dello scalping è la ripetitività delle azioni; come già indicato, il risultato finale è dato dalla somma dei piccoli guadagni maturati nel corso della giornata. Non è raro, ad esempio, che un operatore scelga di acquistare e vendere un medesimo titolo in più frangenti della stessa giornata.
Rispetto al day-trading mira a conseguire un profitto "facile" e veloce, senza pensare eccessivamente a quantificare il singolo profitto.
Autore: Volcharts.com Fonte: News Trend Online

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